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responsabilità commercialista

Salve,
vorrei sapere se il commercialista che tiene la contabilità al quale non viene detto del movimento di nero che viene fatto, non si accorge dei movimenti anomali o se sene accorge fa finta di non vedere e non dice nulla e in caso di accertamento il fisco gli può contestare il fatto di non essersene accorto e chiamarlo in causa?
Tenente presente che i ricavi non dichiarati sono circa € 170000 all'anno, che i dipendenti sono 5 e 4 assunti con un contratto a 6 ore la settimana ma ovviamente ne fanno 40/60 e che tutti gli acquisti dei fornitori sono fatturati ma le vendite vengono fatturate al 50%. Inoltre sul conto corrente dell'artigiano vengono versati tutti gli incassi dei clienti tolti solo i compensi in nero dei dipendenti.
Ma è possibile che il commercialista, nel caso specifico la Confesercenti non si accorga di nulla?
E il fisco prima o poi se ne accorgerà?
Grazie.
Saluti.
 
credo che la confesercenti presti un servizio di tenuta della contabilità, ma dubito che possa essere chiamata ad una responsabilità analoga a quella che si assume un commercialista per il solo fatto che la Confesercenti non è un commercialista.
Pertanto la responsabilità finale è di competenza del cliente
ciao
 
giorgiofranchini, condivido la risposta di Giuseppe Piantino e aggiungo che sarebbe assurdo se fosse possibile addossare "colpe e/o responsabilità" all'Associazione o al Commercialista per la mancata o ridotta fatturazione di ricavi da parte del cliente.
 
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