Un ragazzo pensa di avviare un'attività professionale autonoma (disegnatore) da casa propria con partita Iva ma non sa se aderire al regime dei minimi (quello al 5% per intenderci) o al regime ordinario.
Quello dei minimi è estremamente semplice da gestire, ha una tassazione sempre fissa ma non si recupera l'Iva fornitori che diventa spesa e non si ottengono detrazioni (familiari, spese mediche, ristrutt. edilizie ecc.) salvo per i contributi previdenziali.
Quello ordinario è più complesso e richiede un commercialista (gestione Iva, Studi di settore ecc.) che ha un costo.
Si recuperano tuttavia tutte le detrazioni in presenza però di una tassazione ben più elevata e progressiva.
Da esperienza personale chi mi può suggerire cosa consigliare tenendo conto che potrebbe sviluppare, almeno il primo anno, un volume lordo di 20-22000 euro?
In ogni caso si potrebbe partire in un modo e poi cambiare all'inizio di un nuovo esercizio, è così?
Grazie e cordiali saluti
Claudio Giordani
Quello dei minimi è estremamente semplice da gestire, ha una tassazione sempre fissa ma non si recupera l'Iva fornitori che diventa spesa e non si ottengono detrazioni (familiari, spese mediche, ristrutt. edilizie ecc.) salvo per i contributi previdenziali.
Quello ordinario è più complesso e richiede un commercialista (gestione Iva, Studi di settore ecc.) che ha un costo.
Si recuperano tuttavia tutte le detrazioni in presenza però di una tassazione ben più elevata e progressiva.
Da esperienza personale chi mi può suggerire cosa consigliare tenendo conto che potrebbe sviluppare, almeno il primo anno, un volume lordo di 20-22000 euro?
In ogni caso si potrebbe partire in un modo e poi cambiare all'inizio di un nuovo esercizio, è così?
Grazie e cordiali saluti
Claudio Giordani