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Perdite su crediti e accantonamento

F

Flavio

Ospite
Vorrei chiedervi un parere sulla seguente questione:
un'impresa con un f.do sval. crediti a inizio anno pari a 10.000, una perdita su cred. di 30.000 e cred. v/cl. di 500.000 è giusto che operi (fiscalmente) in quale delle seguenti ipotesi:
1) utilizzo del fondo sval. cred. per coprire la perdita su cred., accantonamento di 2.500 (500.000x0,5%) a fine esercizio: risultato economico=20.000 (perdita residua)+2.500 (accantonamento)=22.500 (perdita);
2) utilizzo del fondo sval. cred. per coprire la perdita su cred., accantonamento di 2.500 (500.000x0,5%) a fine esercizio, ulteriore utilizzo del f.do sval. cred. ricostituito a fine anno per coprire il residuo della perd. su cred.: risultato economico=17.500 (perdita residua)+2.500 (accantonamento)=20.000 (perdita).
Grazie a chiunque dia un suo parere.
 
il fondo lo puoi utilizzare a storno dei crediti e non della perdita!
quindi devi contabilizzare
Diversi a clienti
Fondo s.c.
Perdita (x la differenza).
poi puoi accantonare (senza ripresa fiscale) dino a 0,50 dei crediti.
Puoi cmq accantonare in eccedenza a tale limite, purchè riprendi a tassazione la differenza.
ciao
 
Si puoi effettuare l'accantonamento del
fondo per 2.500 e poi utilizzarlo tutto per
coprire una parte della perdita (ti ricordo
che per dedurre la perdita devi essere certo)
ciao
 
Il nocciolo della mia questione è: se opto per la prima ipotesi deduco un importo maggiore di costi (22.500>22.000), però nel bilancio finale mi ritrovo ancora un residuo fondo sval. cred. (sebbene generato dopo li verificarsi della perdita) e, contemporaneamente, tra i costi una perdita (ciò significa che se girassi il fondo alla perdita ridurrei i costi dedotti...).
La lettura dell'art. 106, c.2 del TUIR sembra consentire questa interpretazione.
 
è corretta (solo) la prima. Contabilmente i passaggi logici sono:

1) rilevazione delle perdite, eventualmente mediante utilizzo del fondo

2) eventuale ricostituzione del fondo in relazione ai crediti residui

le norme fiscali pongono solo un limite alla deduzione

tieni presente che nei bilanci di una società non bancaria non è corretto iscrivere fondi svalutazione crediti (rettificativi), mentre è possibile iscrivere fondi rischi su crediti
 
Gradirei il Vs. parere in presenza di questa situazione:
Credito a rischio per 1.000.000 (debitore in grave difficontà)F.do in essere x 70.000; Utile di Bilancio per 400.000.
Posso una volta d'accordo con tutti i Soci, accantonare prudenzialmente 350.000 al fondo rischi ovviamente citando il perchè nella Nota Integrativa riprendendo poi in sede di D.U. la stessa cifra in aumento a tutilo prudenziale.
Imposte differite OK!!!!
Questo mi permetterebbe qualora si verificasse il "buco" di "compensare" per 420.000 nel corso del prossimo esercizio e con gli utili che si verrebbero a generare di "coprire" dopo il passaggio alla voce "Avanzo Utili" la restante somma.

E' corretto !!!! Grazie

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