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Paolo

C

Consulenza legale

Ospite
Mi hanno chiesto un parere su questa situazione:
Padre muore e lascia due figli e una moglie, tra le altre cose nell'attivo ereditiero c'era una casa in comunione legale con la moglie, quindi in base alle norme sulla successione legittima l'assetto proprietario della casa fu:
moglie 1/2 (già suo) + 1/6 + diritto di abitazione
figlio 1 1/6
figlio 2 1/6

Anni dopo, il figlio 2, in un momento di bisogno della madre, comprò dalla stessa la nuda proprietà della porzione dell'immobile di pertinenza della madre, quindi attualmente la madre non è proprietaria di nulla ma ha l'usufrutto a vita su 4/6 e il diritto di abitazione sul 100%
il figlio 1 1/6 nuda proprietà
il figlio 2 5/6 nuda proprietà

inoltre successivamente il figlio 2 ha fatto lavori di risanamento edilizio sulla casa in oggetto, pagandoli interamente di tasca propria per un importo significativo rispetto al valore della casa (50-60%)

Alla morte della madre, l'usufrutto si riunisce con la nuda proprietà e quindi la proprietà è divisa tra i due fratelli così:
1/6 figlio 1
5/6 figlio 2

Il figlio 2 ovviamente vorrebbe sapere se c'è una norma che gli permette di essere proprietario integrale (unione/commistione/specificazione (artt.922 e ss.)) della casa o se c'è una norma che obblighi in qualche misura il figlio 1 a cedergli la porzione di sua competenza per un valore che rispecchi l'effettivo valore dell' 1/6 prima dell'esecuzione dei lavori.
Avete qualche idea???
e soprattutto perchè vengono da me a chiedere ste cose, non mi sembra materia da commercialista...
 
e la prossima volta scriverò il nome sul nome e l'oggetto sull'oggetto, anzichè viceversa
 
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