freeeeenco
Utente
Buongiorno a tutti Voi.
Vado a spiegare la mia situazione, perchè tra patronati, INPS e consulenti mi sto perdendo in informazioni contrastanti, quindi ho deciso di scrivere questo post nella speranza che qualcuno sia nella mia stessa situazione particolare.
Io e la mia collega lavoriamo per una srl. Ci è stato informato che i soci di questa società intendono chiudere l'attività per mancati profitti (almeno questa è quanto ci hanno detto).
Ci si prospetta quindi un licenziamento da parte della società.
Fin qui penso che sia una cosa normale, adesso entriamo nel vivo della richiesta.
Con il consulente per il lavoro aziendale ci è stato proposto di acquistare le quote della società e continuare l'attività come imprenditori.
Ci ha prospettato:
il licenziamento
richiesta della Naspi
acquisto delle quote capitale (48% io, 48% la mia collega e il restante 4% l'attuale amministratore che rimarrebbe per i prossimi 2 anni per non avere problemi con gli affidi bancari)
iscrizione alla ivs artigianato
richiesta della naspi anticipata.
Cercando informazioni c'è chi sostiene che sia fattibile, altri invece l'hanno proprio esclusa e chi invece è rimasto sul vago dicendo che acquistare la ditta che ci ha messo in naspi farà storcere il naso all'INPS.
Per completezza una volta licenziati, la ditta non ha diponibilità del TFR ma la cifra andrà a coprire i costi per l'acquisto della società.
Qualcuno di Voi si è trovato nella stessa situazione?
Grazie per ognuno di Voi che vorrà postare la vostra esperienza, mi rendo conto della particolarità della richiesta ma come sempre in Italia ci sono leggi buone e poi la loro attuazione è molto discutibile.
Vado a spiegare la mia situazione, perchè tra patronati, INPS e consulenti mi sto perdendo in informazioni contrastanti, quindi ho deciso di scrivere questo post nella speranza che qualcuno sia nella mia stessa situazione particolare.
Io e la mia collega lavoriamo per una srl. Ci è stato informato che i soci di questa società intendono chiudere l'attività per mancati profitti (almeno questa è quanto ci hanno detto).
Ci si prospetta quindi un licenziamento da parte della società.
Fin qui penso che sia una cosa normale, adesso entriamo nel vivo della richiesta.
Con il consulente per il lavoro aziendale ci è stato proposto di acquistare le quote della società e continuare l'attività come imprenditori.
Ci ha prospettato:
il licenziamento
richiesta della Naspi
acquisto delle quote capitale (48% io, 48% la mia collega e il restante 4% l'attuale amministratore che rimarrebbe per i prossimi 2 anni per non avere problemi con gli affidi bancari)
iscrizione alla ivs artigianato
richiesta della naspi anticipata.
Cercando informazioni c'è chi sostiene che sia fattibile, altri invece l'hanno proprio esclusa e chi invece è rimasto sul vago dicendo che acquistare la ditta che ci ha messo in naspi farà storcere il naso all'INPS.
Per completezza una volta licenziati, la ditta non ha diponibilità del TFR ma la cifra andrà a coprire i costi per l'acquisto della società.
Qualcuno di Voi si è trovato nella stessa situazione?
Grazie per ognuno di Voi che vorrà postare la vostra esperienza, mi rendo conto della particolarità della richiesta ma come sempre in Italia ci sono leggi buone e poi la loro attuazione è molto discutibile.