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Mutuo Misto

Un contribuente stipula un mutuo di acquisto per un'abitazione principale e relativa ristrutturazione.
In pratica acquista una casa fatiscente e la mette a posto.

Costo acquisto immobile: 100.000 €
Capitale preso a mutuo: 250.000 €, così erogato in base all'atto: x acquisto: 100.000 €, x ristrutturazione: 150.000 € (erogato di anno in anno in base alle fatture presentate, nel 2016 ammontano a 45.000€)

Data stipula mutuo: 01/11/2015
Data compravendita: 01/11/2015
Data inizio lavori: 01/09/2016
Ad oggi non è ancora residente nell'immobile.
Interessi pagati nel 2016: 1.700 €

Cosa (e quanto) si può detrarre?
Un sentito grazie a chi saprà rispondere!
 
Ultima modifica:
Gli interessi sono sull'erogato non sui 250.000...quindi 100%

Il problema è che dopo un anno non è ancora abitazione principale...e se pur si ha un ulteriore anno in caso di ristrutturazione la detrazione decorre dalla residenza...almeno mi pare...

Nel 2015 cosa ha detratto?
 
Nell'anno fiscale 2015 hanno detratto solo gli oneri del notaio e il 100% degli interessi (1 mese) della banca in E7. Le spese di ristrutturazione non erano partite, e la banca non aveva ancora erogato nulla. Ma il 2015 non fa testo...
 
Si si non fa testo....infatti è sbagliata...
La detrazione del 2015 salta per il semplice motivo che non è diventata abitazione principale entro l'anno...
Per l'anno imposta 2016 non è abitazione principale e quindi niente detrazioni...
Per il 2017<...chi vivrà vedrà..
 
Infatti i due anni sono validi per abitazioni soggette a ristrutturazione...e in questo caso la possibilità detrazione gli oneri decorre dal giorno della dimora abituale...fino ad ora non è ancora dimora e quindi ha perso il diritto alla detrazione del 2015 e 2016 :(...per il 2017< dipenderà dagli eventi futuri...
 
Allora, io l'ho risolta così:

Quota di interessi per mutuo di ristrutturazione: non sono detraibili perché sono passati più di sei mesi tra la data di l'inizio lavori e la stipula del mutuo (PRIMO REQUISITO, arco temporale).
(e, per completezza aggiungo che se fosse stato nella tempistica, avrebbe potuto prendere la residenza entro i 6 mesi successivi alla data di fine lavori (SECONDO REQUISITO, residenza).

Quota di interessi per mutuo di acquisto: è stata rispettata la tempistica, perché in questo caso la stipula dei due atti è avvenuta lo stesso giorno (PRIMO REQUISITO, arco temporale).
Avrebbe ancora tempo per portare la residenza entro 2 anni (caso particolare dei mutui misti, altrimenti sarebbe solo 1 anno) dalla data di inizio lavori (SECONDO REQUISITO, residenza).
TUTTAVIA, essendo un mutuo misto, gli interessi si iniziano a scalare dal giorno della residenza nell'immobile.

INOLTRE, anche se fossero validi entrambi, quello di ristrutturazione si può detrarre fino ai sei mesi successivi al termine dei lavori (compresenza di E7 e E10). Poi se ne sceglie uno solo tra i due, (per la maggioranza dei casi, ma non si può mai dire) quello con il limite maggiore, che è l'E7.

Aggiungo ancora che, se il mutuo fosse cointestato con il coniuge a carico, la quota degli interessi per il mutuo di ristrutturazione del coniuge a carico viene persa.

Nel caso prospettato quindi il mutuo non si detrae.
Si inizieranno a detrarre il prox anno per la sola parte di interessi relativi all'acquisto, quindi riproporzionati, pagati da quando andrà ad abitare nella casa.
proporzione è
capitale erogato dalla banca 250mila : prezzo di acquisto 100mila = interessi : x
ovvero
x = (100mila * interessi) / 250mila

Così mi sembra completo, se avete altre indicazioni, che ben vengano. Saluti.
 
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