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Lista di controllo Criterio V

Salve a tutti. Cercherò di spiegare schematicamente il problema:
-nel 1993 acquistato da privato terreno "zona industriale di espansione:
-nel 2002, ai sensi dell'art.7 L.448/2001, redatta perizia di stima, pagata imposta sost. 4%, siglato preliminare compravendita per un importo PARI al valore di perizia e percepiti compensi sempre per tale importo;
-poichè il terreno, in tale periodo, è stato inserito in piano produttivo particolareggiato del comune, a richiesta dell'acquirente è stato rinviato il rogito in attesa di lottizzazione per fruire di imposta di registro agevolata (registrati però i preliminari di compravendita);
-nel 2004, poichè il PPI non "procedeva" (tuttora in itinere), si provvedeva a rogitare, indicando in atto la circostanza del valore di riferimento ai sensi dell'art.7 L.448/2001 che, ripeto, è pari al corrispettivo percepito;
-considerato che per quanto precede la plusvalenza è pari a zero, non si provvedeva ad alcuna incombenza dichiarativa (730 o Unico).
Ora l'Agenzia delle Entrate inseritomi nella lista in oggetto, mi ha richiesto una serie di documentazione (atto acquisto iniziale, spese sostenute, atto di vendita, corrispettivi percepiti, copie dichiarazioni unico e dich. correttiva, prospetto calcolo per la determinaz. del reddito), come a voler ricalcolare il valore di riferimento, senza considerare la perizia di stima, per l'accertamento dell'imposta su reddito derivante da plusvalenze.
Considerato che appunto non vi sono plusvalenze, ho ritenuto di non dover dichiarare nulla. Ho agito correttamente o rischio qualcosa?
 
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