riguardo lo studio bisogna fare selezione in base a quelle che sono le proprie attitudini. Il praticante, infatti è nella posizione di "scegliere" dove andare per tutta una serie di buoni motivi, a differenza di chi propende per la carriera in azienda. Professionista che si ha di fronte, fama dello studio, settore di attività, grandezza della struttura, presenza di altri praticanti..sono variabili fondamentali!la professione si può esercitare in vario modo, a vari livelli, in settori differenti e variegati. A mio avviso è meglio uno studio dove si può approcciare con più attività: fallimentare, esecuzioni, contenzioso, consulenza, contabilità..e soprattutto trovare un dominus che ti fa crescere e ti delega piano piano il lavoro, come è successo a me. ecco tutto.questo è il mio consiglio. L'apparenza e la conoscenza, almeno all'inizio, sono variabili fondamentali per poter scegliere, quinbdi se vi convince poco uno studio dove siete stati x un colloquio, vuol dire semplicemente che non era fatto per le vostre esigenze, ci saranno altre possibilità...almeno la scelta di dove andare, visto la vita magra che c'è dopo!!