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Lavoratori distaccati all'estero: determinazione imposta e contributi previdenziali

Salve,

sono un lavoratore dipendente, con un regolare contratto a tempo indeterminato presso un'azienda italiana e dallo scorso 3 marzo 2013 mi trovo a lavorare in UK ma sono residente fiscalmente in Italia per il 2013 e 2014.
Fino allo scorso dicembre 2013 la mia azienda mi ha trattato come un lavoratore in trasferta e quindi pagando imposte e previdenza, oltre che per la retribuzione base, anche per la parte eccedente di 51,65€ al giorno di diaria dato che mi paga l'alloggio.
A gennaio 2014 si è resa conto che doveva trattarmi come un lavoratore distaccato essendo passati più di 183 giorni e quindi ha modificato il cedolino facendomi pagare il contributo INPS sul totale, retribuzione base più tutta l'indennità, e ha aumentato anche le imposizioni fiscali ma solo dalla busta paga di gennaio.

Volevo chiedervi se la mia azienda non fosse tenuta a versare i contributi all'Inps e a tassarmi fiscalmente, in base "retribuzioni convenzionali" individuate a partire dalla mia retribuzione base senza considerare l'indennità per il distaccamento, a partire da marzo 2013, ossia a sistemare la situazione anche in maniera retroattiva.

Nel caso ciò fosse vero, c'è un modo per verificare che ciò avvenga? Dovrà comunque essere riportato in busta paga?

Ringraziandovi anticipatamente,
cordiali saluti.
G.B.
 
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