Gasp..riordiniamo le idee...Motivi di ordine contabile farebbero ritenere che ad una fattura con iva debba seguire una nota di variazione con iva. Tuttavia l'art. 26 tra l'altro dice..
Se un'operazione per la quale sia stata emessa fattura, successivamente alla registrazione di cui agli articoli 23 e 24, viene meno in tutto o in parte, o se ne riduce l'ammontare imponibile, in conseguenza di dichiarazione di nullita', annullamento, revoca, risoluzione, rescissione e simili.... ...o in conseguenza dell'applicazione di abbuoni o sconti previsti contrattualmente, il cedente del bene o prestatore del servizio ha diritto di portare in detrazione ai sensi dell'art. 19 l'imposta corrispondente alla variazione, registrandola a norma dell'art. 25.
insomma "ha diritto"..non e' obbligato. Quindi se Marco6 vuole emettere nota di credito senza iva puo' farlo!