Buongiorno e grazie per l'accettazione al Forum.
Devo compilare la DSU per l'ISEE 2026. non so come comportarmi alla sezione dedicata "Incremento del Patrimonio".
A ottobre 2024 ho comprato un nuovo immobile che si costituisce come prima casa, vendendo quello in cui ho abitato con la mia famiglia fino a quella data (sempre prima casa).
Il sistema dell'ISEE sta prevedendo l'utilizzo della giacenza media poiché risulta superiore rispetto al saldo al 31/12 a causa del transito sui c/c del valore della compravendita.
Risulta formalmente corretto se opero nel seguente modo?
- Valore di Acquisto nuovo immobile: 525.000€
- Valore di vendita vecchio immobile 410.000€
1) 525.000 − 410.000 = 115.000 (incremento netto complessivo del nucleo sulla componente immobiliare)
2) 115.000 × 50% = 57.500 € di incremento immobiliare netto “attribuibile” a ogni coniuge dato che io e mia moglie siamo comproprietari al 50%.
Vorrei cortesemente chiedere se ritenete corretto utilizzare i valori di compravendita al rogito e non quelli degli immobili ai fini IMU (ho trovato informazioni contrastanti ma mi sembra più corretto operare con i valori del rogito dato che si parla delle somme transitate sui c/c) e se il calcolo è formalmente corretto.
Grazie in anticipo per l'aiuto che potrete darmi.
Francesco
Devo compilare la DSU per l'ISEE 2026. non so come comportarmi alla sezione dedicata "Incremento del Patrimonio".
A ottobre 2024 ho comprato un nuovo immobile che si costituisce come prima casa, vendendo quello in cui ho abitato con la mia famiglia fino a quella data (sempre prima casa).
Il sistema dell'ISEE sta prevedendo l'utilizzo della giacenza media poiché risulta superiore rispetto al saldo al 31/12 a causa del transito sui c/c del valore della compravendita.
Risulta formalmente corretto se opero nel seguente modo?
- Valore di Acquisto nuovo immobile: 525.000€
- Valore di vendita vecchio immobile 410.000€
1) 525.000 − 410.000 = 115.000 (incremento netto complessivo del nucleo sulla componente immobiliare)
2) 115.000 × 50% = 57.500 € di incremento immobiliare netto “attribuibile” a ogni coniuge dato che io e mia moglie siamo comproprietari al 50%.
Vorrei cortesemente chiedere se ritenete corretto utilizzare i valori di compravendita al rogito e non quelli degli immobili ai fini IMU (ho trovato informazioni contrastanti ma mi sembra più corretto operare con i valori del rogito dato che si parla delle somme transitate sui c/c) e se il calcolo è formalmente corretto.
Grazie in anticipo per l'aiuto che potrete darmi.
Francesco