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ipoteca esattoriale

A

antonio47

Ospite
buongiorno a tutti.
Prima di andarmi a vedere tutta la prassi e la giurisprudenza relativa all'oggetto (ex art.77 dpr 602/73 e modifiche), volevo assicurarmi che qualcuno di noi non avesse già affrontato il problema. Da parte mia, quelli gestiti nel tempo non hanno avuto alcuna alternativa se non quella di pagare in modi diversi (prestiti da parenti, finanziamenti ecc.) non avendo, i contribuenti, alcun altro mezzo finanziario certo. In questo caso invece, il contribuente ha qualcosa da "spendere" ma non nell'immediato. Mi spiego: iva, inps, irpef dichiarate e non versata anni 98/99 epr ca. 60.000.....iter normale...nessun ricorso....nov.2006 ipoteca immobiliare 120.000....sei mesi....ecc. ecc.
Preciso che sull'immobile (prima casa) grava mutuo/ipoteca scadenza 23 anni; valore immobile 200.000, mutuo 120.000- Il carico erariale nasce dal fallimento dell'unico cliente del soggetto (1998) con credito insinuato/artigiano di € 105.000; la procedura che comunicazione scritta del luglio2006 informa il soggetto che ci sono ottime possibilità di incassare almeno il 70% del credito ma, essendo ciò vincolato ad alcune vendite immobiliari, ci vorrà ancora del tempo (almeno 12/18 mesi).
Punto....
Ora, di fronte alla ipoteca immobiliare e non essendo a stata a suo tempo instaurata alcuna azione difensiva o dilatoria (sospensione in ricorso), per carenza di motivi, chiedo: è possibile "giocarsi" il credito insinuato? Se sì, a vostro parere, come si dovrebbe procedere?
Il parere è importante e la richiesta di aiuto è valida solo se qualcuno ha già trattato un simile problema; in caso contrario, andrò io a studiarmi il tutto....non perdete tempo....
grazie
ciao
 
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