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Inps gestione separata

A

Andrew

Ospite
In merito all'acconto del contributo INPS gestione separata, mi risulta che non esista una esplicita disposizione di legge che ne consenta l'autoriduzione, (basata su una presunzione di reddito, del presente esercizio, inferiore rispetto al precedente).

Sulla scorta di quanto detto pongo 2 quesiti:

1) qualcuno conosce una disposizione specifica che vieti o che consenta di autoridurre?

2) qualcuno che in passato ha eseguito l'autoriduzione del contributo si è visto notificare qualche sanzione?

In ogni caso gradirei un parere sull'argomento.

Grazie a quanti risponderanno.
 
puoi ridurlo tranquillamente
al proposito la circolare 10/06/1994 n. 182 inps:
"la legge non fornisce chiarimenti sulle modalità di determinazione
dell'acconto nell'ipotesi in cui il reddito dell'anno precedente sia
superiore a quello dell'anno al quale si riferiscono i contributi, ma -
trattandosi di acconto - la somma da versare non può essere superiore a
quella dovuta sulla base del reddito dell'anno al quale i contributi si
riferiscono"

dottrina:
"SEAC N.246 del 30/10/2006
"Ancorché non espressamente previsto dalla normativa in materia
previdenziale, si ritiene
possibile determinare gli acconti alla Gestione IVS e quelli alla Gestione
separata INPS su base
previsionale, effettuando una stima del reddito che sarà dichiarato per il
2006. Sulla base
tale stima pertanto il contribuente può versare un acconto inferiore o non
versare alcunché"

ciao
 
ciao

puoi tranquillamente farlo come ti ha gia detto alberto; alla stessa stregua degli acconti irap irpef.
personalmente nn ho fatto nemmeno pagare la 5 rata del primo acconto ed ovviamente il secondo acconto per intero dato che i clienti (sono due) cesseranno attivita quest'anno e gia sono certo dei loro ricavi a questa data.

il mio problema era che con solo 3 anni di versamenti di gestione separata loro perdono questi soldi, in quanto andranno nel 2007 a costituire una societa con iscrizione inps artigiani e nn è possibile il congiungimento dei contributi.

unica soluzione per avere qcs da questi soldi l'inps me l'ha detta (insieme anche alla question degli acconti in autoriduzione) ma è talmente inutile che dopo averla capita me la sono dimenticata...

avete dei consigli dai darmi su questa situazione?

grazie

P.s. ovviamente fai bene i conti perche se risulti a debito prendi sanzioni; a credito recuperi in dichiarazione.
 
OT x alberto

ciao Alberto, uscendo fuori tema, posso chiederti se usi i software seac e nel caso come ti ci trovi? per quel che ho visto, devo dire che i sw non mi fanno impazzire, ma l'informativa sembra davvero ben fatta... anche via mail se preferisci
 
Re: OT x alberto

Non conosco l'ammontare dei contributi versati...perciò....personalmente consiglierei di far sì aprire la società con le relative aperture INPS gestione art-comm....ma...questa società avrà pure degli amministratori. Con un'assemblea deliberi un compenso agli amministratori anche minimo (per la quale è obbligatoria l'iscrizione alla gestione separata), li iscrivi a libro paga e matricola, fai una busta paga con la cadenza che preferisci per erogare questi compensi e li tieni dentro almeno per due anni finchè "maturano" i 5 anni minimi di iscrizione alla gestione separata per poi chiedere che vengano riconosciuti ai fini pensionistici. In alternativa possono farsi un contratto cocopro con chiunque altro per qualsiasi prestazione intellettuale anche per 100 euro all'anno, chi può contestarlo?
Il compenso agli amministratori sarà deducibile da parte della società erogante per cassa, ovvero soltanto se lo stesso sarà anche stato effettivamente pagato entro il 12.01 dell'anno successivo.
Se gli amministratori sono già iscritti ad un'altra gestione pensionistica obbligatoria (art-comm. come nel caso di specie) avranno anche una riduzione dell'ammontare dei contributi da versare che verranno versati in misura del 10% (non sono aggiornata con i ritocchi dell'ultima manovra....sono stufa di resettarmi il software mentale un giorno sì e un giorno no...aspetto che si decidano).
L'ammontare del compenso deliberato è libero, purchè non ecceda determinati limiti (ma questa è un'altra storia e vi sono mari di sentenze in proposito).
Spero di essermi spiegata con sufficiente chiarezza.
 
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