L
Luca
Ospite
Una società ha preso in locazione da terzi immobili civili ad uso abitazione e dalla cui sublocazione genera ricavi esenti iva ex ar. 10, n. 8) e per la conduzione degli stessi sostiene dei costi manutentivi e gestionali.
Ai fini delle imposte sui redditi per gli immobili civili di proprietà di società è prevista espressamente la tassazione non a costi e ricavi ma in base alle regole catastali (come previsto per le persone fisiche).
Il reddito soggetto a tassazione è il maggior valore fra rendita catastale rivalutata e reddito effettivo diminuito forfettariamente del 15%; e per le società ciò comporta anche la registrazione quali costi indeducibili dei costi specificamente inerenti questi immobili.
Io sono dell'opinione che si debba applicare la normale determinazione a costi e ricavi per le società che effettuano la sublocazione di immobili civili non di proprietà.
Ritengo valide le seguenti motivazioni:
- per le persone fisiche l'art. 81, lett. h) del TUIR prevede espressamente la tassazione come redditi diversi (proventi meno spese inerenti) e non come redditi da fabbricati i redditi da sublocazione di beni immobili (è pur vero che per le società non esiste la categoria dei "redditi diversi", in quanto il loro reddito è sempre e solo di impresa);
- i beni stessi non sono iscritti nel patrimonio dell'impresa e la stessa non deve compilare per questi il quadro RB nell'UNICO;
- considerato che il solo soggetto tenuto a considerare la rendita catastale nella determinazione del reddito è solo il proprietario/usufruttuario e che che la rendita catastale è la sola formula che presuppone una determinazione forfettaria dei costi, in quanto per definizione è già depurata degli stessi, ne consegue che solo il proprietario/usufruttuario e non il sublocatore determina forfettariamente i costi e quindi il sublocatore registra come integralmente deducibili i costi specificamente inerenti questi immobili.
Chiedo Vs. parere e ulteriori valutazioni.
Buon Natale !
[%sig%]
Ai fini delle imposte sui redditi per gli immobili civili di proprietà di società è prevista espressamente la tassazione non a costi e ricavi ma in base alle regole catastali (come previsto per le persone fisiche).
Il reddito soggetto a tassazione è il maggior valore fra rendita catastale rivalutata e reddito effettivo diminuito forfettariamente del 15%; e per le società ciò comporta anche la registrazione quali costi indeducibili dei costi specificamente inerenti questi immobili.
Io sono dell'opinione che si debba applicare la normale determinazione a costi e ricavi per le società che effettuano la sublocazione di immobili civili non di proprietà.
Ritengo valide le seguenti motivazioni:
- per le persone fisiche l'art. 81, lett. h) del TUIR prevede espressamente la tassazione come redditi diversi (proventi meno spese inerenti) e non come redditi da fabbricati i redditi da sublocazione di beni immobili (è pur vero che per le società non esiste la categoria dei "redditi diversi", in quanto il loro reddito è sempre e solo di impresa);
- i beni stessi non sono iscritti nel patrimonio dell'impresa e la stessa non deve compilare per questi il quadro RB nell'UNICO;
- considerato che il solo soggetto tenuto a considerare la rendita catastale nella determinazione del reddito è solo il proprietario/usufruttuario e che che la rendita catastale è la sola formula che presuppone una determinazione forfettaria dei costi, in quanto per definizione è già depurata degli stessi, ne consegue che solo il proprietario/usufruttuario e non il sublocatore determina forfettariamente i costi e quindi il sublocatore registra come integralmente deducibili i costi specificamente inerenti questi immobili.
Chiedo Vs. parere e ulteriori valutazioni.
Buon Natale !
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