Scopri il nostro network Home Business Center Blog Site Center

Immobile con quota ereditaria rinunciata per debiti

victoria.

Utente
Buonasera a tutti, vorrei chiedervi un consiglio, per chi è esperto in materia o chi sfortunatamente si è ritrovato a navigare per queste acque.

Mi trovo, insieme a mia sorella, in una situazione di comproprietà immobiliare piuttosto complessa e vorrei capire quali strade siano percorribili per poterla risolvere.

Mia sorella ed io siamo titolari ciascuna di 1/3 e 1/3 di un'abitazione.
Il restante terzo apparteneva a nostro padre, deceduto circa dieci anni fa, alla cui eredità abbiamo entrambe rinunciato per via degli ingenti debiti da lui lasciati.

Ad oggi, la quota paterna risulta quindi priva di un titolare formale ( in attesa la risposta di rinuncia dell'eredita di una figlia che dovrebbe avvenire in qualche mese, di cui pensiamo di attendere la naturale scadenza del termine).

La casa rappresenta per noi un peso economico significativo, e senza alcun beneficio, paghiamo alte spese condominiali, non possiamo affittarla né possiamo avere utenze intestate a noi. Quindi è disabitato da 10 anni. Desidereremmo poter risolvere questa situazione al più presto, se possibile risolvendo con la vendita, per recuperare le spese di questi anni, ma dovendo fare attenzione che nessuna azione possa costituire un'accettazione indiretta dell'eredità, altrimenti liberandoncene in qualche modo.

Elementi rilevanti della situazione:
-Debito accertato con l'Agenzia delle Entrate pari a € 35.000 (superiore al valore della quota di 1/3)

-Possibile presenza di ulteriori creditori.

-Nessuna ipoteca risultante sui registri immobiliari ad ora ( le altre proprietà presenti in un'altra regione sono state venduta all'asta)

-Non disponiamo di liquidità sufficiente per acquisire la quota mancante.

Purtroppo le agenzie immobiliari con relativi avvocati a cui ci siamo affidate in passato, oltre che bloccare per anni l'immobile per il tempo del contratto, ci hanno proposto operazioni che a nostro parere costituiva un vantaggio per loro e per la vendita ma non per noi in quanto rischiose per esposizione ai debiti.


Un avvocato ci parló forse di una possibile via, nominando un curatore dell'eredità giacente. Potrebbe essere? Se lo Stato accettasse, sarebbe possibile solo con la messa all'asta dell'immobile o potrebbe esserci una vendita vera e propria?

Vi ringrazio infinitamente per qualsiasi indicazione e aiuto, non so più veramente come procedere e ogni consulenza ci ha dato pareri discordanti e nemmeno certi del risultato.

Grazie
 
Ultima modifica:
Alto