G
Gio.
Ospite
Il problema non e' nuovo, ma negli ultimi mesi ha raggiunto proporzioni non + sostenibili per i costruttori edili della Granda.-
La situazione e' semplice: gli enti pubblici commissioni i lavori, le imprese li svolgono, ma i pagamenti arrivano mediamente dopo 11 mesi, con punte di ritardo vicino ai 280 giorni.-
Una situazione che, di fatto, rende le aziende creditrici degli enti pubblici, obbligandole a pagare a caro prezzo (le costose anticipazioni banacrie) un ritardo che non dipende da loro.-
Di chi e' la colpa? Quali sono le cause del problema? Andando a ritroso a partire dai primi committenti delle imprese (Comuni,Comunita' montane,Asl,Consorzi irrigui, etc) si arriva alla Regione e poi piu' su fino all'Anas ed allo Stato, ma la risposta e' sempre uguale:in cassa non ci sono piu' soldi e, laddove ci sarebbero, il Patto di stabilita' ne impedisce l'impiego.-
Eppure c'e' qualcuno che sta' gia' pagando per tutti:le aziende.-
[%sig%]
La situazione e' semplice: gli enti pubblici commissioni i lavori, le imprese li svolgono, ma i pagamenti arrivano mediamente dopo 11 mesi, con punte di ritardo vicino ai 280 giorni.-
Una situazione che, di fatto, rende le aziende creditrici degli enti pubblici, obbligandole a pagare a caro prezzo (le costose anticipazioni banacrie) un ritardo che non dipende da loro.-
Di chi e' la colpa? Quali sono le cause del problema? Andando a ritroso a partire dai primi committenti delle imprese (Comuni,Comunita' montane,Asl,Consorzi irrigui, etc) si arriva alla Regione e poi piu' su fino all'Anas ed allo Stato, ma la risposta e' sempre uguale:in cassa non ci sono piu' soldi e, laddove ci sarebbero, il Patto di stabilita' ne impedisce l'impiego.-
Eppure c'e' qualcuno che sta' gia' pagando per tutti:le aziende.-
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