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dichiarazione redditi

S

Stefano

Ospite
Gent.le Redazione,
sono titolare di p. iva. Nel giugno 2004 ho iniziato una attività come consulente presso una azienda privata, ricevendo una retribuzione mensile. A metà novembre ho iniziato a lavorare come pubblico impiegato. Mi chiedo che tipo di modello dichiarazione redditi dovrò presentare nell'anno 2005 per il 2004 e cosa mi conviene fare della partita iva. Quali conseguenze vi sono qualora mantenessi la partita iva? A tal proposito, non avendo fatto le dichiarazioni trimestrali dell'IVA, sarò costretto a fare quella annuale? Che penalità subirò?
Grazie
 
Se ho ben capito, la tua attività di consulente è durata circa quattro mesi.
Occorre però sapere se al momento della richiesta della partita Iva hai scelto per il regime agevolato delle nuove atività. Il regime fiscale agevolato per le nuove iniziative economiche è previsto per le persone fisiche che avviano una nuova attività, imprenditoriale (anche sotto forma di impresa familiare), o di lavoro autonomo (professionisti).Se così fosse, il rapporto con il Fisco verrà sistemato in sede di presentazione del Modello Unico.
Se invece le cose non stanno come detto sopra, allora avresti dovuto versare l'Iva (eventualmente a debito) scaturita dalle liquidazioni periodiche. Comunque sia, dovrai presentare il Modello Unico che raccoglierà tutti i tuoi redditi.
Circa il mantenere la partita Iva ritengo sia una tua scelta. Se lavori ancora come consulente è ovvio che non puoi chiuderla. Al contrario, invece, devi immediatamente fare la cessazione dell'attività. Anzi avresti dovuta farla prima della fine del 2004 perchè adesso dovrai includere nel modello unico quella relativa al 2004 e l'anno prossimo quella del periodo 2005 (anche se negativa. Inoltre, eri iscritto a qualche albo? E per i contributi come hai fatto? Insomma, bisognerebbe avere un quadro più completo per dare chiarimenti.

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