A
antonio toscano
Ospite
Gentili signori, ho un problema di contributi sui permessi e sulle ferie non godute dei lavoratori dipendenti.
Partendo dal presupposto che i contributi previdenziali sui permessi e sulle ferie sono solo ipotetici (si versano infatti solo in caso licenziamento del lavoratore dipendente che "monetizza" le ferie e i permessi non goduti, il datore di lavoro deve calcolare il costo dei contributi per cassa o per competenza?
In altre parole, se alla fine dell'anno risultano ferie per i dipendenti, il datore di lavoro deve imputare il costo contributivo in bilancio per competenza oppure può imputare il costo in bilancio nell'esercizio in cui il dipendente cessa il rapporto di lavoro e quindi monetizza i permessi non goduti?
grazie
antonio toscano
Partendo dal presupposto che i contributi previdenziali sui permessi e sulle ferie sono solo ipotetici (si versano infatti solo in caso licenziamento del lavoratore dipendente che "monetizza" le ferie e i permessi non goduti, il datore di lavoro deve calcolare il costo dei contributi per cassa o per competenza?
In altre parole, se alla fine dell'anno risultano ferie per i dipendenti, il datore di lavoro deve imputare il costo contributivo in bilancio per competenza oppure può imputare il costo in bilancio nell'esercizio in cui il dipendente cessa il rapporto di lavoro e quindi monetizza i permessi non goduti?
grazie
antonio toscano