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cessazione associazione in partecipazione

A

antonio

Ospite
Un'impresa edile gestita sottoforma di associazione in partecipazione tra moglie (associante)e marito (associato)la vogliono sciogliere trasferendo però l'attività al marito. Come mi devo comportare per il suddetto passaggio di titolarità? Posso eventualmente trasferire mediante emessione di fattura i beni strumentali singolarmente posseduti dall'associente all'associato? In quale altro modo può avvenire il trasferimento di titolarità? Grazie a tutti e buona pasqua.
 
uhmmmm...è discutibile, se non scorretto, che abbiate optato per l'associazione in partecipazione; tra familiari e coniugi non è "gradita" e possibile in quanto potenzialmente elusiva di istituti più propri ed attinenti; cmq. occorre riferirsi al contratto, alle pattuizioni su sciogliemento e recesso dell'associato, chiudere tutte le posizioni dell'associante che cederà il carico dei cespiti utili all'attività, verificare i requisiti del marito, che aprirà la nuova posizione ai fini fiscali, albo artigiani, previdenziali, ecc....ciao e auguri.
 
Quale altra forma di collaborazione si poteva prevedere in sostituzione dell'associazione in partecipazione (il marito era un soggetto fallito). Il contratto è stato registrato e il marito apporta lavoro.
 
Scusate se mi intrometto ma riguardo a quello che ha detto Bicia sulla non "gradita" associaz.in part.fra coniugi ,io sono un'Associata in partecipazione con apporto di solo lavoro in una s.n.c. i cui soci sono mio marito e un estraneo alla famiglia.Ci sono problemi per il fisco? Come potevo lavorare in un altro modo all'interno della società senza dover per forza diventare una socia dal momento che la cosa è temporanea? grazie

[%sig%]
 
il contratto di associazione in partecipazione prevede che lo scioglimento della stessa avvenga:
1) con la conseguente cessazione dell'attività, da parte dell'associante.
2) con l'inosservanza di una delle clausole del contratto in particolare art. 2550
3) recesso dell'associato con un preavviso di sei mesi.
Questo vuol dire il marito costituisce una nuova azienda e poi la moglie (associante) può trasferire i beni strumentali liquidando l'azienda.
Penso questo possa essere la strada da percorrere. saluti
 
si ma attenzione nel trasferire solo i beni strumentali.. se invece di fatto si trasferisce l'azienda nel complesso..
cessione o meglio donazione d'azienda?
 
patrizia, tu sei associata con una società, non direttamente con tuo marito, quindi il problema fiscale non si pone..

buona pasqua
 
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