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Autotutela facoltativa dopo giudicato tributario + assoluzione penale "fatto non sussiste" – chance reali con vizi gravi?

pipino84

Utente
Salve a tutti,


valuto per un conoscente (reddito basso) istanza di autotutela facoltativa (art. 10-quinquies, post riforma 2024 e Circolare 21/E) su debito tributario elevato con vizi gravi e palesi (errore presupposto imposta, pagamenti ignorati, mandato sbagliato, calcoli errati).


Sintesi fatti (ipotetici):


  • Primi due gradi tributari persi (condanna definitiva).
  • Successiva assoluzione penale irrevocabile "perché il fatto non sussiste" (stessi fatti).
  • Cassazione rigettata per tardività → giudicato tributario solo processuale.
  • Passato più di un anno dalla definitività (autotutela obbligatoria introdotta dalla riforma 2024, quindi non applicabile retroattivamente per atti già definitivi da tempo).

Domande rapide:


  1. Margine concreto per facoltativa nonostante giudicato, con vizi manifesti + importo alto (interesse Agenzia a correggere)?
  2. Assoluzione penale rafforza l'istanza (es. su sanzioni per ne bis in idem, art. 21-bis d.lgs. 74/2000)?
  3. In prassi recente (2025-2026), Agenzia accoglie facoltative ben motivate in casi simili o quasi mai?
  4. Allegati top per rafforzare? (sentenza penale, estratti pagamenti, perizia calcoli)

Grazie per pareri concreti su prassi attuale! Solo valutazioni realistiche.
 
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