K
Karl8.
Ospite
Sarò forse noioso.
Redigendo uno studio di settore di professionista mi sono ricordato di un mio post del 21/05 sulla questione apporto beni per professionista da sfera privata. Riguardando il post ho notato che nessuno ha espresso osservazioni in merito forse perchè quel post era un po' confuso e trattava anche altri argomenti. PQM riporto le mie considerazioni su cui saranno graditi commenti soprattutto da quelli che propendono per l'impossibilità di fare amm.to.
TESTO:
"Visto che la questione sulla possibilità di apportare beni strumentali dalla sfera personale a quella professionale e quindi dedurre le quote d'ammortamento è a quanto pare ancora in bilico, provo a dare una spallatina verso l'ipotesi possibilista citando una circolare che seppure tratti materia diversa nella sostanza ripropone una problematica similare e cioè della iniquità di trattamento tra impresa e professione generato da una "lacuna di legge" più che da un manifesto intendimento di differenziazione.
Mi riferisco alla risoluzione
del 12 aprile 2002, n. 117/E che impartisce istruzioni che consentono di poter applicare per analogia le regole
del reddito d'impresa al lavoro autonomo, al fine di evitare una evidente
disparità di trattamento che non consentirebbe il riconoscimento di costi
inerenti all'attività professionale."
Più volte, leggendo vecchi post sul tema, si chiedeva di citare un qualche riferimento ufficile per avvalorare una tesi che seppur riconosciuta "giusta" era priva di "supporti ministeriali". Quanto espresso (e lo dico senza superbia) mi pare sia almeno degno di una qualche attenzione.
Un caro saluto alla banda.
Redigendo uno studio di settore di professionista mi sono ricordato di un mio post del 21/05 sulla questione apporto beni per professionista da sfera privata. Riguardando il post ho notato che nessuno ha espresso osservazioni in merito forse perchè quel post era un po' confuso e trattava anche altri argomenti. PQM riporto le mie considerazioni su cui saranno graditi commenti soprattutto da quelli che propendono per l'impossibilità di fare amm.to.
TESTO:
"Visto che la questione sulla possibilità di apportare beni strumentali dalla sfera personale a quella professionale e quindi dedurre le quote d'ammortamento è a quanto pare ancora in bilico, provo a dare una spallatina verso l'ipotesi possibilista citando una circolare che seppure tratti materia diversa nella sostanza ripropone una problematica similare e cioè della iniquità di trattamento tra impresa e professione generato da una "lacuna di legge" più che da un manifesto intendimento di differenziazione.
Mi riferisco alla risoluzione
del 12 aprile 2002, n. 117/E che impartisce istruzioni che consentono di poter applicare per analogia le regole
del reddito d'impresa al lavoro autonomo, al fine di evitare una evidente
disparità di trattamento che non consentirebbe il riconoscimento di costi
inerenti all'attività professionale."
Più volte, leggendo vecchi post sul tema, si chiedeva di citare un qualche riferimento ufficile per avvalorare una tesi che seppur riconosciuta "giusta" era priva di "supporti ministeriali". Quanto espresso (e lo dico senza superbia) mi pare sia almeno degno di una qualche attenzione.
Un caro saluto alla banda.