Scopri il nostro network Home Business Center Blog Site Center

AIRE e rientro cervelli

Yossarian

Utente
Buongiorno a tutti,
spero mi possiate aiutare a dirimere una questione con il mio commercialista.
Vivo in USA da molti anni, e punto a rimanerci, ma i casi della vita potrebbero portarmi a tornare in Italia; al che, vorrei utilizzare i benefici della legge attuale sul rientro dei cervelli.
Status:
- lavoratore distaccato, quindi stipendio fornito da casa madre in Italia
- centro di interessi in USA (vengo in Italia solo per vacanze una volta l'anno)
- in virtu' di questo status, pago le imposte in Italia (trattenute in busta paga), le pago anche in USA (perche' gli USA considerano fiscalmente residente chiunque viva li per piu' di 6 mesi), e poi ricevo un creidito d'imposta in Italia per le tasse pagate in USA.
- mai iscritto ad AIRE

Per legge, l'iscrizione all'AIRE non e' condizione necessaria per ricevere il beneficio, ma lo estende anche a cittadini non iscritti che abbiano avuto la residenza in un altro Stato ai sensi di una convenzione contro le doppie imposizioni sui redditi.

Opinione del commercialista: nella mia condizione, sono ANCHE fiscalmente residente in Italia, e per questo finche' non mi iscrivo ad AIRE la mia permanenza in USA non conta.

Opinione mia: nel trattato contro le doppie imposizioni c'e' una tie breaker rule:

Quando, in base alle disposizioni del paragrafo 1,
una persona fi sica è considerata residente di entrambi gli
Stati contraenti, la sua situazione è determinata nel seguente
modo:
(a) detta persona è considerata residente dello Stato
contraente nel quale ha un’abitazione permanente; quando
essa dispone di un’abitazione permanente in entrambi
gli Stati, è considerata residente dello Stato nel quale le
sue relazioni personali ed economiche sono più strette
(centro degli interessi vitali);

Per la quale risulterei in primis un contribuente americano, e in quanto tale avrei diritto al beneficio. Chi ha ragione?
 
Alto