News Pubblicata il 11/09/2018

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Le sanzioni sul lavoro, il punto dalla Cassazione

In una recente sentenza (6 settembre 2018, n. 21706), la Corte di cassazione riepiloga alcuni principi fondamentali riguardanti le sanzioni in tema di lavoro



In una recente sentenza (6 settembre 2018, n. 21706), la Corte di cassazione  riepiloga alcuni principi fondamentali in tema di  sanzioni amministrative  per le violazioni alla legislazione sul lavoro .

a) Responsabilità solidale   viene ribadita l'autonomia tra   gli obblighi di responsabile e corresponsabile  come specificato nella sentenza delle Sezioni Unite n. 22082//2017, ciò significa che in caso di estinzione  dell'obbligazione  principale, l'obbligato resta titolare di un autonomo diritto di regresso per l'intero verso l'autore della violazione .  Anche l'Ispettorato del lavoro è intervenuto  su questo punto (cfr. nota Inl 20 novembre 2017, n. 0010174) fornendo  esempi di casi   in cui l'obbligazione solidale non subisce effetti rispetto alle vicende dell'obbligazione principale ( mancato perfezionamento della notifica del verbale ,  mancata o erronea identificazione del trasgressore).


b) Termine per la riscossione delle sanzioni: la Corte dibadisce che il diritto di riscuotere le somme entro 5 anni dal giorno della violazione  ha natura prescrizionale e non decadenziale del termine (articolo 28 della legge n. 689/1981 )  il testo normativo infatti non prevede alcun termine di decadenza per l'amministrazione . Secondo la cassazione l'ordinanza di ingiunzione quindi può essere validamente emessa nel termine di cinque anni .

c) Sull'identità tra il fatto citato  nell'ordinanza ingiunzione e l'illecito  contestato (articolo 14 della legge n. 689/1981) la sentenza afferma che  si deve intendere una identità della natura del fatto, non della quantità o della gravità complessiva della violazione . Ad esempio nel caso esaminato il principio era di fatto rispettato anche se  l'ingiunzione  aveva  sanzionato un numero inferiore di violazioni, rispetto alle contestazioni iniziali per insufficienza degli elementi di prova raccolti  . Non rileva la minore gravita della sanzione che viene comminata. Aggiunge anzi in proposito che le procedure che consentono una riduzione del pagamento sono generalmente incentivate a livello legislativo e amministrativo, perche rispondono ai principi costituzionali di buon andamento e di correttezza nell'azione amministrativa.

Fonte: Il Sole 24 Ore



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