News Pubblicata il 08/05/2013

Società agricole, stop all'opzione per la tassazione catastale

Le società agricole diverse dalla società semplice non possono più esercitare l'opzione per la tassazione in base al reddito agrario negli anni 2013 e 2014



L’Agenzia delle Entrate, con la Circolare n. 12/E del 3 maggio scorso, ha fornito, tra gli altri, anche chiarimenti sulle società agricole. In particolare, è stato precisato che le società agricole diverse dalla società semplice non possono esercitare l'opzione per la tassazione in base al reddito agrario negli anni 2013 e 2014. Tale facoltà, infatti, è stata cancellata con l'abrogazione del comma 1093 dell'art. 1 della Legge n. 296/2006 (Finanziaria 2007) a decorrere dal periodo d'imposta in corso al 1° gennaio 2013. Le opzioni esercitate prima di tale data perdono efficacia dal periodo d'imposta successivo a quello in corso al 31.12.2014. L'Agenzia precisa, inoltre, che la rivalutazione dei redditi dominicale e agrario del 5% (in luogo di quella al 15%) prevista per i terreni agricoli posseduti e coltivati da coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali iscritti alla previdenza di categoria, ha effetto per gli anni 2013, 2014 e 2015, ma va considerata già a giugno per determinare l'acconto 2013. La rivalutazione al 5% si estende anche a chi dispone del solo reddito agrario se in possesso della qualifica di coltivatore diretto o IAP, quindi affittuari o conduttori.

Fonte: Il Sole 24 Ore



TAG: Società di capitali e di persone