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Manuale pratico in pdf di 81 pagine, sul nuovo sovraindebitamento previsto dalla Legge 3/2012 alla luce delle modifiche apportate dalla Legge 137/2020.
Semplificazioni in materia di accesso alle procedure di sovraindebitamento per le imprese e i consumatori.
Le novità in vigore dal 25 dicembre 2020
La Legge 18 dicembre 2020 n. 176 ha apportato importanti modifiche alla Legge 27 gennaio 2012 n. 3 con l’intento di favorire l’accesso alle procedure da sovraindebitamento in considerazione che l’attuale fase pandemica porterà inevitabilmente ad aumentare i soggetti interessati all’accordo, o al piano del consumatore o alla procedura di liquidazione dei beni.
Sono stati istituiti anche nuovi istituti giuridici che sono presenti nel nuovo CCII, quali le procedure familiari, l’esdebitazione del debitore incapiente che non ha nulla da offrire ai suoi creditori, la valutazione del merito creditizio in occasione dell’accesso a prestiti sia per la procedura di accordo che quella del piano del consumatore, la tanto attesa falcidia del debito per iva e ritenute, la tutela rinforzata sull’abitazione principale o sui beni strumentali in caso di continuità aziendale, le modifiche ai contratti di finanziamento con cessione del quinto, gli effetti sui soci che nelle società sono illimitatamente responsabili, l’omologa in caso di mancata adesione dell’amministrazione finanziaria.
Altre novità minori riguardano i contenuti delle relazioni particolareggiate, i termini di comunicazione ai creditori istituzionali, le azioni che può compiere il liquidatore dei beni nella procedura liquidatoria.
Le novità sono in vigore dal 25 dicembre 2020 e si applicano a tutte le procedure pendenti;
per il 1° settembre 2021 è previsto l’entrata in vigore del CCII, salvo ulteriori rinvii.
L’e-book evidenzia tutte le novità attraverso l’analisi in particolare della procedura dell’accordo, del piano del consumatore, della liquidazione dei beni individuando per ogni procedura i compiti del debitore, del gestore della crisi, del giudice.
Le novità riguardano:
Trovano trattazione anche l’esdebitazione secondo la vecchia Legge 3/2012, le sanzioni applicabili al debitore e all’OCC e la costituzione ed il funzionamento degli OCC.
Nell’ultima parte vengono trattati gli effetti della pandemia sulle varie procedure da sovraindebitamento.
Premessa
1. Definizione di sovraindebitamento
1.1 La definizione di sovraindebitamento secondo la Legge 3/2012
2. Soggetti ammessi
2.1 I soggetti ammessi ai sensi della Legge 3/2012
2.2 Il consumatore fideiussore
3. Procedure familiari
4. Proposta del debitore
4.1 La falcidia del debito iva
4.2 L'inammissibilità
4.3 Gli effetti sui soci illimitatamente responsabili
4.4 La modifica al contenuto del piano del consumatore per i contratti di finanziamento con cessione del quinto
4.5 La tutela rinforzata dell’abitazione principale
4.6 La tutela rinforzata sui beni strumentali in caso di continuità aziendale
4.7 Il termine per le comunicazioni ai creditori istituzionali
5. Deposito e contenuto della proposta
6. Contenuti delle relazioni particolareggiate
7. Accordo di composizione della crisi
7.1 La procedura di accordo
7.2 La fase iniziale
7.3 La formazione della proposta
7.4 I contenuti della relazione particolareggiata nell’ accordo di composizione
7.5 Il procedimento
7.6 Il raggiungimento dell’accordo
7.7 L’omologazione dell’accordo
7.8 Il merito creditizio nell’accordo
7.9 L’omologa dell’accordo in mancanza di adesione dell’Amministrazione Finanziaria
7.10 L’esecuzione dell’accordo
7.11 L’impugnazione e la risoluzione dell’accordo
8. Il piano del consumatore
8.1 La procedura di piano del consumatore
8.2 Il procedimento
8.3 Il merito creditizio nel piano del consumatore
8.4 La relazione particolareggiata nel piano del consumatore
8.5 Gli effetti dell’omologa
8.6 L’esecuzione del piano del consumatore
8.7 La revoca e la cessazione degli effetti dell’omologazione del piano del consumatore
9. Liquidazione del patrimonio
9.1 La procedura di liquidazione dei beni
9.2 La conversione della procedura di composizione in liquidazione
9.3 Il decreto di apertura della liquidazione
9.4 L’inventario e l’elenco dei creditori-adempimenti del liquidatore
9.5 La domanda di partecipazione alla liquidazione
9.6 La formazione del passivo
9.7 La liquidazione
9.8 Le azioni del liquidatore
10. L’esdebitazione
10.1 L’esdebitazione secondo l’art. 14-terdecies
10.2 L’esdebitazione secondo l’art. 14-quaterdecies - Debitore incapiente
11. Sanzioni
11.1 Le sanzioni per il debitore
11.2 Le sanzioni per l’OCC
12. Gli organismi di composizione della crisi (OCC)
12.1 La costituzione ed il funzionamento degli OCC
12.2 I compiti e le funzioni del Gestore della crisi
12.3 Il professionista delegato
12.4 I compensi
12.5 La formazione
13. Entrata in vigore
14. Provvedimenti in materia nel periodo di emergenza economica da covid-19
14.1 Accordo di composizione e piano del consumatore
14.2 Liquidazione del patrimonio
Riferimenti normativi
L'e-Book, tenendo conto del rinvio a settembre 2021 dell'entrata in vigore di tutto il Codice della Crisi disposto dal Decreto Liquidità, esamina le norme già entrate in vigore tra le quali si annoverano, quale parte integrante del sistema dell’allerta, non ancora in vigore, gli assetti organizzativi dell’impresa (art. 375 CCII) e gli assetti organizzativi societari (art. 377 CCII). Poi le norme sulla Responsabilità degli amministratori (art. 378 CCII ) e la Nomina degli organi di controllo (art. 379 CCII così come modificato dall’art. 8 comma 6-sexies della L. 8/2020 (Decreto milleproroghe).
Inoltre verranno esaminate anche le norme, anch’esse già in vigore, relative a:
Queste ultime disposizioni, entrate in vigore il 16 marzo 2019 e facenti parte del diritto positivo a tutti gli effetti, si possono distinguere anche a seconda della valenza che esplicheranno all’interno dell’Ordinamento: la n. 1 e la n. 2 hanno caratteristiche meramente processuali e verranno trattate congiuntamente, la n. 3, la n. 4, la n. 5 e la n. 6 parrebbero asservite a funzioni di mero funzionamento, la 7 rivisita parzialmente il regime delle garanzie nel settore dell’edilizia, mentre quelle inerenti gli assetti, la nomina degli organi di controllo e la responsabilità degli amministratori incidono profondamente nella vita e nella gestione dell’impresa e nelle vicende dell’organo gestorio assumendo, quindi, una valenza di carattere sostanziale volte a predisporre le condizioni ottimali per poter dare applicazione alla Riforma e, in particolare, proprio alle procedure di allerta oggi rinviate al 1° settembre 2021.
La loro disamina, in questa sede, non seguirà l’ordine cronologico delle norme che le prevedono, bensì quello dell’impatto che hanno provocato e che provocheranno sul tessuto economico nazionale.
Pertanto verranno trattate prima le disposizioni aventi carattere sostanziale sugli assetti organizzativi, sulla responsabilità degli amministratori e sulla nomina degli organi di controllo. A seguire le altre.
1. Premessa
2. Introduzione
3. Le norme relative all’assetto organizzativo dell’impresa
4. La nomina degli organi di controllo
4.1. L’organo di controllo nel codice della crisi
4.2. La continuità aziendale e il covid-19
4.2.1. Il principio della continuità aziendale
4.2.2. Le disposizioni temporanee
4.2.3. L’informativa di bilancio
5. La manipolazione dei conti
6. La responsabilità degli amministratori
6.1. La determinazione del danno risarcibile
7. La nuova competenza per materia e per territorio
7.1. La nuova competenza in capo al tribunale sede delle sezioni specializzate in materia di amministrazione straordinaria
7.2. La competenza territoriale dei procedimenti di regolazione della crisi e dell’insolvenza relativi a gruppi di imprese di rilevante dimensione
7.3. L’individuazione del tribunale competente sulla base del centro degli interessi principali
8. Le certificazioni dei debiti contributivi e tributari
9. Area web riservata
10. L’albo degli incaricati della gestione e del controllo nelle procedure
11. Le spese di giustizia nel fallimento revocato
12. Le garanzie in favore degli acquirenti di immobili da costruire
13. Appendice - Normativa di riferimento
Alla vigilia della tanto attesa riforma della Legge Fallimentare, ancora introdotta dal legislatore nel 1942, abbiamo ritenuto opportuno, forse prendendo proprio spunto dalla novità più rilevante della Riforma, rappresentata dalle “procedure d’allerta”, allertare i lettori su una considerazione preliminare.
Per quanto il legislatore abbia opportunamente differito l’entrata in vigore della Riforma di diciotto mesi decorrenti dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto Legislativo 12 gennaio 2019, n. 14 (intervenuta in data 14 febbraio 2019) e si sia riservato un termine di 24 mesi per gli (attesi) emendamenti (con D.L. 871/2018), alcune disposizioni, ricomprese nel corpo normativo della riforma, prendono efficacia immediata, ad esito della pubblicazione del Decreto Legislativo.
Alcune norme hanno un carattere meramente processuale altre incidono invece sul piano sostanziale. Tra queste ultime si riscontrano disposizioni volte a predisporre le condizioni ottimali per poter dare applicazione alla Riforma e, in particolare, proprio alle procedure di allerta (mi riferisco alle norme in materia di riassetto organizzativo dell’impresa e a quelle relative alla certificazione dei debiti fiscali e tributari), ovvero norme volte a superare diatribe giurisprudenziali ultra ventennali (la determinazione del danno nelle azioni di responsabilità), o norme volte ad incrementare la tutela dell’acquirente di proprietà immobiliari da costruire, nel caso in cui la parte venditrice sia successivamente sottoposta a procedura di crisi o di insolvenza.
Infine alcune norme riguardano l’istituzione dell’Albo degli incaricati della gestione e del controllo nelle procedure.
Tutte queste norme entreranno in vigore il trentesimo giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto Legislativo.
1. Introduzione
2. La nuova individuazione del tribunale competente a conoscere dei procedimenti di regolazione della crisi o dell’insolvenza e di tutte le controversie che ne derivano relative alle imprese in amministrazione straordinaria e ai gruppi di imprese
2.1 La nuova competenza in capo al tribunale sede delle sezioni specializzate.
2.2 L’individuazione del Tribunale competente sulla base del centro degli interessi principali.
2.3 Alcuni problemi di carattere interpretativo. 1
2.4 La competenza a conoscere dei procedimenti di regolazione della crisi e dell’insolvenza relativi a gruppi di imprese di rilevante dimensione.
3. Le certificazione dei debiti fiscali e tributari
4. L’albo degli incaricati della gestione e del controllo nelle procedure.
5. Le spese di giustizia nel fallimento revocato.
6. Le norme relative all’assetto organizzativo dell’impresa ed alla nomina degli organi di controllo.
6.1 La necessaria istituzione di un assetto organizzativo, amministrativo e contabile adeguato alla natura e alle dimensioni dell’impresa.
6.2 Gli “Assetti organizzativi societari” di cui all’art. 377 CCI.
6.3 I nuovi limiti di nomina degli organi di controllo.
7. La responsabilità degli amministratori.
8. Le garanzie in favore degli acquirenti di immobili da costruire.
Appendice normativa di riferimento
