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Marketing Digitale per Commercialisti: strategie digitali per far crescere il tuo studio
eBook in pdf di 158 pagine.
In un'epoca in cui la digitalizzazione sta rivoluzionando il modo in cui i professionisti interagiscono con i clienti, "Marketing Digitale per Commercialisti" fornisce una guida pratica e dettagliata per sfruttare al meglio le strategie digitali e far crescere il proprio studio.
Dalla SEO ai social media, dall’email marketing alla pubblicità online, questo ebook aiuta i commercialisti a costruire una presenza online solida, attrarre nuovi clienti e fidelizzare quelli esistenti. Un manuale operativo che offre strumenti pratici, modelli applicabili e casi studio reali.
1. Introduzione
1.1 Perché il marketing digitale è essenziale per i commercialisti
1.2 Classificazione degli Studi Commercialisti e l’uso del Marketing Digitale
1.3 Come cambiano le esigenze dei clienti nell’era digitale
1.4 Obiettivi del libro e come usarlo
2. Fondamenti di Marketing Digitale
2.1 Che cos'è il marketing digitale
2.2 L’evoluzione del marketing digitale: dal Web 1.0 al Web 3.0
2.3 I vantaggi del marketing digitale per i commercialisti
2.4 Il Marketing-Mix Digitale per Commercialisti
2.5 Conclusione
2.6 Scheda di Riepilogo
3. Branding e Posizionamento Online
3.1 L'importanza del personal branding per un commercialista
3.2 Definire la propria nicchia e il valore unico
3.3 Creare un’identità visiva e verbale efficace
3.4 Il ruolo della fiducia e della reputazione online
3.5 Conclusione
3.6 Scheda di Riepilogo
4. Il Sito Web Professionale
4.1 Perché un sito web è essenziale per un commercialista
4.2 Elementi fondamentali di un sito web efficace
4.3 Le diverse tipologie di siti web per commercialisti: quale scegliere e perché
4.4 Strumenti per creare un sito web professionale
4.5 L’importanza dell’ottimizzazione per i motori di ricerca (SEO)
4.6 Conclusione
4.7 Scheda di Riepilogo
5. SEO per Commercialisti
5.1 Cos’è la SEO, a cosa serve e come si fa
5.2 Applicare la SEO ai commercialisti
5.3 Conclusione
5.4 Scheda di Riepilogo
6. Social Media Marketing
6.1 Perché i commercialisti devono essere sui social media
6.2 Scelta delle piattaforme giuste
6.3 Strategie di contenuto per i social media
6.4 Strumenti per gestire i social media in modo efficace
6.5 Conclusione
6.6 Scheda di Riepilogo
7. Content Marketing
7.1 Cos'è il Content Marketing e come funziona
7.2 Creare contenuti utili e rilevanti per i clienti
7.3 Come pianificare un calendario editoriale
7.4 Distribuzione dei contenuti: email, social media e partnership
7.5 Conclusione
7.6 Scheda di Riepilogo
8. Email Marketing per Commercialisti
8.1 L'importanza della comunicazione diretta
8.2 Creare una mailing list di qualità
8.3 Tipi di email utili per un commercialista
8.4 Strumenti e piattaforme per l'email marketing
8.5 Conclusione
8.6 Scheda di Riepilogo
9. Pubblicità Online
9.1 Quando e perché investire nella pubblicità online
9.2 Google Ads: creare campagne per servizi fiscali e contabili
9.3 Facebook e LinkedIn Ads per raggiungere potenziali clienti
9.4 Monitorare il ritorno sull’investimento (ROI)
9.5 Conclusione
9.6 Scheda di Riepilogo
10. Automazione e Analisi
10.1 Strumenti di automazione per risparmiare tempo
10.2 Analizzare le metriche chiave del marketing digitale
10.3 Adattare le strategie in base ai dati
10.4 Conclusione
10.5 Scheda di Riepilogo
11. Gestione della Reputazione Online
11.1 Recensioni e testimonianze: come ottenerle e gestirle
11.2 Affrontare feedback negativi
11.3 SEO Reputation Management: ottimizzare la reputazione sui motori di ricerca
11.4 Rafforzare la credibilità online
11.5 Conclusione
11.6 Scheda di Riepilogo
12. Sintesi operativa e prospettive future
12.1 Riepilogo delle strategie principali
12.2 Creare un piano di marketing digitale su misura
12.3 Consigli pratici per iniziare subito
12.4 Uno sguardo al futuro
13. Risorse Extra
13.1 Checklist per il marketing digitale del commercialista
13.2 Modelli di email e post sui social media
13.3 Strumenti consigliati per ogni area del marketing digitale
13.4 Glossario dei termini di marketing digitale
14. Bibliografia
15. Sitografia
Tutte le novità del bilancio di esercizio 2024 e la procedura di formazione e di approvazione, eBook in pdf di 240 pagine.
Aggiornato al Decreto Milleproroghe 2025 in vigore dal 25.02.2025
Il manuale analizza, con taglio pratico e operativo, tutti i documenti del bilancio d’esercizio (lo stato patrimoniale, il conto economico, il rendiconto finanziario, la nota integrativa e la relazione sulla gestione) e tutti gli aspetti del processo di formazione del medesimo: dai primi controlli sul bilancio interno di verifica fino al deposito del bilancio nel Registro delle Imprese.
Grande attenzione viene posta alle regole di riclassificazione, indispensabili per la corretta predisposizione dello stato patrimoniale e del conto economico.
Per ogni voce del bilancio viene esaminata la normativa prevista dal codice civile, le disposizioni contenute nei principi contabili nazionali emanati dall’OIC nonché le principali norme di carattere fiscale.
L’opera è arricchita da numerose check list analitiche e da tabelle riassuntive.
1 Il bilancio di esercizio
1 La funzione del bilancio
2 Le fonti normative
3 L’applicazione dei principi contabili internazionali
4 I principi di redazione del bilancio
6 Il bilancio in forma abbreviata: limiti, schemi e struttura
7 Il bilancio delle micro-imprese
8 Limiti per il collegio sindacale, la contabilità di magazzino e il bilancio consolidato
2 La procedura di formazione e di approvazione
1 Il bilancio di verifica: primi controlli
2 Le scritture di assestamento
3 La redazione del progetto di bilancio
4 L’approvazione del bilancio
5 La destinazione degli utili
6 La perdita d’esercizio
7 La seconda convocazione e il ricorso al maggior termine
8 Il formato XBRL
9 Il deposito del bilancio presso il Registro delle Imprese
10 L’impugnazione del bilancio
3 Lo stato patrimoniale
1 La funzione del bilancio
2 A) Crediti verso soci per versamenti ancora dovuti
3 B I) Le immobilizzazioni immateriali
4 B II) Le immobilizzazioni materiali
5 B III) Le immobilizzazioni finanziarie
6 C I) Le rimanenze
7 C II) I crediti
8 C III) Le attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni
9 C IV) Le disponibilità liquide
10 D) I ratei e i risconti attivi
11 A) Il patrimonio netto
12 B) I fondi per rischi e oneri
13 C) Fondo trattamento di fine rapporto
15 E) I ratei e i risconti passivi
16 I conti d’ordine
4 Il conto economico
1 La struttura generale del conto economico
2 A1) I ricavi delle vendite e delle prestazioni
3 A2) Variazione delle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione, semilavorati e prodotti finiti
4 A3) Variazione dei lavori in corso su ordinazione
5 A4) Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni
6 A5) Altri ricavi e proventi
7 B6) Costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci
8 B7) Costi per servizi
9 B8) Costi per godimento beni di terzi
10 B9) Costi per il personale
12 B11) Variazione delle rimanenze di materie prime, sussidiarie, di consumo e merci
13 B12) Accantonamenti per rischi
14 B13) Altri accantonamenti
15 B14) Oneri diversi di gestione
16 C15) Proventi da partecipazione
17 C16) Altri proventi finanziari
19 C17-bis) Utili e perdite su cambi
20 D18) Rivalutazioni di attività finanziarie
21 D19) Svalutazioni di attività finanziarie
23 20) Imposte sul reddito dell’esercizio, correnti, differite e anticipate
5 Il rendiconto finanziario
6 La nota integrativa
1 Il contenuto della nota integrativa ex art. 2427 c.c.
2 Altre informazioni da riportare nella nota integrativa
3 La nota integrativa abbreviata
4 La nota integrativa in formato XBRL
7 La relazione sulla gestione
1 Le nuove informazioni da fornire nella relazione sulla gestione
2 Le altre informazioni della relazione sulla gestione
8 Il bilancio di sostenibilità
1 Corporate Sustainability Reporting Directive (CRSD)
2 ESG, ESRS, doppia materialità e catena del valore
3 Il Decreto Legislativo n. 125 del 6 settembre 2024
4 Le piccole e medie imprese non quotate
Le operazioni straordinarie societarie: cenni giuridici, esempi pratici e rappresentazione delle scritture contabili in tutte le fasi delle singole operazioni.
Aggiornato al D.lgs. n. 192/2024 Riforma IRPEF - IRES
eBook in pdf di 307 pagine.
Il presente testo è stato pensato per rendere meno difficoltosa la gestione delle operazioni straordinarie previste dalla legislazione interna. Per offrire al lettore un approccio semplice, ma nello stesso tempo completo, per ogni singolo argomento l’impostazione dei vari capitoli prevede, oltre al richiamo degli articoli del codice civile e gli OIC applicabili per ogni singolo istituto, un breve commento che offre le conoscenze giuridiche e aziendalistiche di base della fattispecie trattata.
La parte contabile dell’ebook, di taglio prettamente pratico, risulta facilmente comprensibile poiché guida il lettore in tutti i passaggi, offrendo ad ogni variazione del bilancio la relativa rappresentazione contabile unitamente alle previste scritture in partita doppia.
Il testo, rispetto alla versione precedente, risulta aggiornato alle disposizioni di cui agli articoli 15, 16, 17 e 18 di cui al D. Lgs 192 del 13 dicembre 2024 in tema di riporto delle perdite e operazioni straordinarie. L’aggiornamento richiesto dalla novella legislativa è stato collocato all’interno di ogni istituto, per cui, lo stesso risulta armonioso ed esauriente per ogni fattispecie trattata.
Premessa
Capitolo I - La fusione
Capitolo II - La scissione
Capitolo III - Il conferimento
Capitolo IV - La trasformazione
Capitolo V - Scioglimento e messa in liquidazione
Scritture di assestamento: aspetti civili, fiscali e contabili
Aggiornato al D.lgs. 192/2024 riforma IRPEF - IRES e agli emendamenti all’OIC 16 e all’OIC 31 approvati il 18 marzo 2024.
eBook in pdf di 289 pagine.
L’opera esamina, con un taglio pratico e funzionale, gli aspetti civilistici, fiscali e contabili di tutte le categorie di scritture di assestamento che sono predisposte dalle imprese di qualunque dimensione operanti, per obbligo o per scelta, in regime di contabilità ordinaria.
Si tratta delle scritture di completamento, di integrazione, di rettifica, di ammortamento e di accantonamento che vengono approfondite in dettaglio negli aspetti contabili, civilistici e fiscali.
Ampio e approfondito risalto viene dato, in tutte le loro sfaccettature e applicazioni concrete, ai ratei, ai risconti, alle fatture da emettere e da ricevere, alle fatture anticipate, al leasing finanziario, al sale and lease back, alle rimanenze di magazzino, agli accantonamenti ai fondi rischi e spese, agli ammortamenti dei beni materiali e immateriali.
Sono inseriti in ogni capitolo pratici schemi, tabelle e schemi di sintesi, oltre a utili esemplificazioni concrete. Ricca e variegata è la casistica delle scritture contabili di assestamento che devono redigere a fine esercizio le imprese operanti in regime di contabilità ordinaria.
All’opera sono allegati utili prospetti editabili in word da inserire in nota integrativa:
Sintesi
Premessa
1. Le scritture di assestamento
1.1 Le scritture di completamento
1.2 Le scritture di integrazione
1.3 Le scritture di rettifica
1.4 Le scritture di ammortamento
1.5 Le scritture di accantonamento
2. Le fatture da emettere e le fatture da ricevere
2.1 Definizione e valutazione delle fatture da emettere
2.2 Definizione e valutazione delle fatture da ricevere
2.3 Rappresentazione in bilancio delle fatture da emettere e da ricevere
3. Gli altri debiti e crediti da liquidare
3.1 Definizione e valutazione delle fatture anticipate
3.2 Definizione e valutazione delle note di variazione da liquidare
3.3 Definizione e valutazione delle provvigioni da liquidare
3.4 Definizione e valutazione dei premi sul fatturato
4. I ratei e i risconti
4.1 Definizione, classificazione e valutazione dei ratei
4.1.1. I canoni di locazione e leasing
4.2 Definizione, classificazione e valutazione dei risconti
4.2.1 I disaggi di emissione sui prestiti
4.3 Rappresentazione in bilancio dei ratei
4.4 Rappresentazione in bilancio dei risconti
4.5 I requisiti per l’iscrizione in bilancio dei ratei e dei risconti
4.6 La posizione dell’Amministrazione finanziaria sui ratei e risconti
4.7 I criteri di suddivisione temporale dei ratei e risconti
4.8 Le poste non classificabili tra i ratei e i risconti
4.9 Le rettifiche di valore
5. Le operazioni di leasing finanziario
5.1 Definizione, classificazione e valutazione del leasing
5.2 Metodi di rilevazione dei beni acquisiti in leasing
5.3 Rappresentazione in bilancio del leasing con il metodo patrimoniale
5.4 Rappresentazione in bilancio del leasing con il metodo finanziario
5.5 Il sale and lease back
5.6 La posizione della giurisprudenza e dell’Amministrazione finanziaria sul sale and lease back
5.7 Disciplina fiscale del sale and lease back
5.7.1 Cessione del bene alla società di leasing
5.7.2 Concessione del bene in leasing
5.7.3 Riscatto del bene al termine del contratto
5.8 Rappresentazione contabile del lease back
5.8.1 Cessione del bene alla societa’ di leasing
5.8.2 Concessione del bene in leasing
5.8.3 Riscatto del bene al termine del contratto
6. Le operazioni in valuta estera
6.1 Definizione, classificazione e valutazione delle operazioni in valuta estera
6.2 Definizione di differenze di cambio
6.3 Distinzione tra le attività e passività monetarie e quelle non monetarie
6.3.1 Attività e passività regolate entro la chiusura dell’esercizio
6.3.2 Attività e passività non regolate entro la chiusura dell’esercizio
6.4 Composizione delle attività e passività monetarie
6.4.1 Crediti e debiti in moneta estera
6.4.2 Titoli e partecipazioni in valuta
6.5 Accantonamento alla riserva adeguamento cambi
6.6 Composizione delle attività e passività non monetarie
6.6.1 Criteri di valutazione
6.7 Rappresentazione in bilancio delle attività e passività in valuta
6.8 Disciplina fiscale delle attività e delle passività in valuta
6.8.1 Cambio di riferimento per la conversione
6.8.2 Acquisto di valuta e di titoli in valuta
6.8.3 Incasso di dividendi in valuta
6.8.4 Cessione di titoli in valuta
6.8.5 Valutazione a fine esercizio dei titoli in valuta
7. Le rimanenze di magazzino
7.1 Definizione e classificazione delle rimanenze di magazzino
7.2 Inventariazione delle rimanenze di magazzino
7.3 Criteri di valutazione civilistica delle rimanenze di magazzino
7.3.1 Criteri base di valutazione
7.3.2 Il metodo del costo specifico
7.3.3 Il metodo del costo medio ponderato
7.3.4 Il metodo FIFO
7.3.5 Il metodo LIFO
7.3.6 Effetti dell’utilizzo del CMP, del FIFO e del LIFO
7.3.7 Ulteriori metodi di valutazione del magazzino
7.3.8 Criteri di valutazione dei beni fungibili
7.4 Revisione della valutazione civilistica del magazzino
7.5 Rappresentazione in bilancio delle rimanenze di magazzino
7.6 Criteri di valutazione fiscale delle rimanenze di magazzino
7.6.1 Criterio base di valutazione fiscale
7.6.2 Metodo del LIFO a scatti annuale
7.6.3 Ulteriori metodi di valutazione consentiti dal Fisco
7.6.4 Metodo del dettaglio per i commercianti al minuto
7.7 Valore fiscale minimo delle rimanenze
7.8 Disciplina fiscale speciale delle rimanenze per particolari categorie di imprese
7.9 Rimanenze di lavori in corso su ordinazione
7.9.1 Valutazione civilistica dei lavori in corso su ordinazione
7.9.2 Incentivi e richieste di corrispettivi aggiuntivi
7.9.3 Determinazione delle perdite probabili
7.9.4 Rappresentazione in bilancio dei lavori in corso su ordinazione
7.9.5 Valutazione fiscale dei lavori in corso su ordinazione
7.10 Rimanenze di titoli
7.10.1 Valutazione civilistica dei titoli non immobilizzati
7.10.2 Deroga al criterio di valutazione civilistica dei titoli
7.10.3 Svalutazione dei titoli
7.10.4 Rappresentazione in bilancio dei titoli
7.10.5 Valutazione fiscale dei titoli non immobilizzati
8. Gli accantonamenti a fondi rischi e a fondi oneri
8.1 Definizione di fondi rischi e fondi oneri
8.2 Confronto tra fondi rischi e fondi oneri
8.3 Normativa civilistica dei fondi rischi e dei fondi oneri
8.3.1 Utilizzazione dei fondi eccedenti
8.4 Rappresentazione in bilancio dei fondi rischi e dei fondi oneri
8.5 Disciplina fiscale dei fondi rischi e dei fondi oneri
9. Il trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato
9.1 Definizione di trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato
9.2 Calcolo dell’accantonamento al TFR
9.3 Scelta del dipendente sulla destinazione del TFR
9.4 Rappresentazione in bilancio del TFR
9.5 Disciplina fiscale del TFR
9.5.1 Rivalutazione del TFR trasferito al fondo di tesoreria INPS
9.5.2 Deducibilità fiscale dell'accantonamento al TFR
9.5.3 Deducibilità fiscale dell’accantonamento al TFR destinato a fondi pensione
10. Il trattamento di fine mandato per gli amministratori
10.1 Definizione di trattamento di fine mandato
10.2 Normativa civilistica del TFM
10.3 Rappresentazione in bilancio del TFM
10.4 Trattamento fiscale del TFM erogato direttamente dalla società
10.5 Trattamento fiscale della rinuncia al TFM
10.6 Trattamento fiscale in capo all’amministratore del TFM variato
10.7 Trattamento fiscale del TFM erogato tramite polizza assicurativa
10.8 Trattamento fiscale del TFM di importo superiore a euro 1.000.000,00
11. Gli accantonamenti ai fondi rischi su crediti
11.1 Definizione di accantonamento per rischi su crediti
11.2 Normativa civilistica degli accantonamenti per rischi su crediti
11.2.1 Il criterio del costo ammortizzato
11.2.2 Il criterio dell’interesse effettivo
11.2.3 Svalutazioni e ripristini di valore per i crediti valutati al costo ammortizzato
11.2.4 Svalutazioni e ripristini di valore per i crediti non valutati al costo ammortizzato
11.2.5 Il criterio del presumibile realizzo
11.2.6 Il fondo svalutazione crediti
11.2.7 Differenza tra il fondo svalutazione crediti e il fondo rischi su crediti
11.2.8 Stralcio dei crediti
11.3 Rappresentazione in bilancio dei crediti
11.4 Deducibilità fiscale delle perdite su crediti
11.5 Deducibilità fiscale delle svalutazioni dei crediti e degli accantonamenti per rischi su crediti
12. Gli accantonamenti per interessi di mora
12.1 Effetti del mancato o ritardato pagamento dei corrispettivi di operazioni commerciali
12.2 Determinazione degli interessi di mora
12.3 Nullità delle clausole contrattuali gravemente inique
12.4 Normativa civilistica dell’accantonamento al fondo rischi per interessi di mora
12.5 Rappresentazione in bilancio degli interessi di mora
12.6 Disciplina fiscale degli interessi di mora
13. L’accantonamento per beni gratuitamente devolvibili e per beni d’azienda ricevuti in affitto
13.1 Beni gratuitamente devolvibili
13.2 Normativa civilistica dei fondi manutenzione e ripristino dei beni gratuitamente devolvibili
13.3 Rappresentazione in bilancio degli accantonamenti dei beni gratuitamente devolvibili
13.4 Disciplina fiscale degli accantonamenti per beni gratuitamente devolvibili
13.4.1 Ammortamento finanziario
13.4.2 Accantonamento per spese di ripristino
14. L’accantonamento al fondo operazioni e concorsi a premio
14.1 Definizione di operazioni e concorsi a premio
14.2 Normativa civilistica dell’accantonamento al fondo per operazioni e concorsi a premio
14.3 Rappresentazione in bilancio dell’accantonamento al fondo per operazioni e concorsi a premio
14.4 Disciplina fiscale dell’accantonamento al fondo per operazioni e concorsi a premio
15. L’ammortamento dei cespiti in generale
15.1 Definizione di ammortamento
15.2 Disciplina civilistica dell’ammortamento dei cespiti
15.3 Ammortamento dei cespiti secondo i principi contabili
16. L’ammortamento delle immobilizzazioni materiali
16.1 Caratteristiche delle immobilizzazioni materiali
16.2 Normativa civilistica sul valore ammortizzabile
16.2.1 Altri oneri capitalizzabili
16.2.2 Immobilizzazioni materiali acquisite a titolo gratuito
16.2.3 Perdite durevoli di valore e svalutazioni
16.2.4 Rivalutazioni
16.2.5 Perdite per eventi extraaziendali
16.2.6 Contributi conto impianti
16.2.7 Pezzi di ricambio da riutilizzarsi o immobilizzati
16.3 Contenuto delle singole poste di immobilizzazioni materiali
16.4 Normativa civilistica sull’ammortamento delle immobilizzazioni materiali
16.4.1 La procedura di ammortamento
16.4.2 I metodi di ammortamento
16.4.3 La vita utile
16.4.4 Il metodo di rilevazione contabile
16.4.5 Beni temporaneamente inutilizzati
16.4.6 Beni completamente ammortizzati
16.4.7 Ammortamento nel primo esercizio
16.4.8 Momento di avvio dell’ammortamento
16.4.9 Beni ceduti nel corso dell’esercizio
16.4.10 Beni di costo unitario non superiore a euro 516,46
16.4.11 Attrezzature di scarsa importanza
16.4.12 Ammortamento delle immobilizzazioni materiali presso terzi
16.4.13 Ammortamento degli immobili non strumentali
16.5 Rappresentazione in bilancio delle immobilizzazioni materiali
16.6 Disciplina fiscale dell’ammortamento delle immobilizzazioni materiali
16.6.1 Criteri di deducibilità degli ammortamenti
16.6.2 Momento di avvio dell’ammortamento
16.6.3 Coefficienti di ammortamento
16.6.4 Il valore ammortizzabile
16.6.5 Beni ceduti nel corso dell’esercizio
16.6.6 Beni di costo unitario non superiore a euro 516,46
16.6.7 Ammortamento in misura ridotta
16.6.8 Ammortamento dei beni svalutati in misura inferiore al tetto massimo previsto
16.6.9 Beni non presenti nelle tabelle di cui al D.M. 31 dicembre 1988
16.6.10 Alcune ipotesi specifiche di rilievo
16.7 Disciplina civilistica e fiscale dell’ammortamento dei terreni e dei fabbricati
16.7.1 Irrilevanza fiscale dell’ammortamento dei terreni
16.7.2 La regola dello scorporo del valore dell’area
16.7.3 Soggetti interessati
16.7.4 Tipologie di fabbricati coinvolti
16.7.5 Determinazione del costo fiscale dell’area non ammortizzabile
16.7.6 Raccordo tra la normativa civilistica e quella fiscale
16.7.7 Conseguenze della cessione a titolo oneroso dell’area comprensiva del fabbricato
16.8 Disciplina fiscale dell’ammortamento degli autoveicoli strumentali
16.8.1 Identificazione degli autocarri considerati strumentali
16.8.2 Disciplina fiscale dell’ammortamento dei beni materiali ad uso promiscuo
16.9 Disciplina civilistica e fiscale dell’ammortamento per le aziende concesse in affitto/usufrutto
16.9.1 Deducibilità fiscale ai fini IRPEF/IRES dell’ammortamento per l’affittuario/usufruttuario
16.9.2 Obblighi posti a carico dell’affittuario/usufruttuario
16.9.3 Obblighi posti a carico del locatore/concedente
16.9.4 Deroga convenzionale agli artt. 2561 e 2562 del codice civile
16.9.5 Tipologie di accordo convenzionale
16.9.6 Disciplina fiscale ai fini IRAP dell’ammortamento
16.9.7 Manutenzioni ordinarie e straordinarie 194
16.9.8 Disciplina fiscale ai fini delle imposte indirette dell’ammortamento
16.9.9 Usufrutto e comodato gratuito di beni strumentali singoli
16.9.10 Confronto tra l’affitto di azienda e la locazione immobiliare
16.9.11 Rivalutazione
16.9.12 Casi particolari di rilievo
17. L’ammortamento delle immobilizzazioni immateriali
17.1 Definizione delle immobilizzazioni immateriali
17.2 Caratteristiche delle immobilizzazioni immateriali
17.3 Contenuto delle singole poste di immobilizzazioni immateriali
17.4 Il valore ammortizzabile
17.5 Altri oneri capitalizzabili
17.6 Alcune ipotesi particolari di rilievo
17.6.1 Immobilizzazioni acquisite a titolo gratuito
17.6.2 Perdite durevoli di valore e svalutazioni
17.6.3 Ripristini di valore
17.6.4 Rivalutazioni
17.6.5 Contributi pubblici commisurati al costo delle immobilizzazioni immateriali
17.7 Rappresentazione in bilancio delle immobilizzazioni immateriali
17.8 Normativa civilistica dell’ammortamento delle immobilizzazioni immateriali
17.8.1 La procedura di ammortamento
17.8.2 I metodi di ammortamento
17.8.3 La vita utile
17.8.4 Metodo di rilevazione contabile
17.9 Disciplina fiscale dell’ammortamento delle immobilizzazioni immateriali
18. La costruzione della check list di bilancio
18.1 La check list prima delle scritture di assestamento
18.2 La check list dopo le scritture di assestamento
19. Le scritture contabili di assestamento
A) RATEI E RISCONTI
B) FATTURE ANTICIPATE, FATTURE DA RICEVERE E FATTURE DA EMETTERE
C) ALTRI DEBITI E CREDITI DA LIQUIDARE
D) LEASING FINANZIARIO E LEASE BACK
E) OPERAZIONI IN VALUTA ESTERA
F) RIMANENZE DI MAGAZZINO
G) ACCANTONAMENTI AI FONDI RISCHI E ONERI
H) ACCANTONAMENTO AL TFR
20. Gli allegati
20.1 Il prospetto relativo ai contratti di leasing in essere al 31/12/n (allegato 1)
20.2 Il prospetto relativo alle operazioni di locazione finanziaria (allegato 2)
20.3 Il prospetto relativo alle operazioni di locazione finanziaria – effetto sul patrimonio netto (allegato 3)
20.4 Il prospetto relativo alle operazioni di locazione finanziaria – effetto sul risultato d’esercizio (allegato 4)
20.5 La check list di bilancio – le rettifiche (allegato 5)
20.6 I prospetti relativi ai ratei e ai risconti attivi e ai ratei e risconti passivi (allegato 6)
20.7 Il prospetto relativo alle rimanenze (allegato 7)
20.8 Il prospetto relativo al tfr (allegato 8)
20.9 Il prospetto relativo ai fondi per rischi ed oneri (allegato 9)
Tipologie di operazioni ai fini Iva, eBook in pdf di 85 pagine.
Aggiornato al provvedimento AdE n. 9491 del 15.01.2025 con esempi di compilazione della dichiarazione Iva 2025
Questo ebook ha l’intento di concentrare l’attenzione sulla “qualità” delle operazioni in relazione al loro assoggettamento all’imposta. Si analizzerà in quali situazioni deve essere applicata l’imposta alle operazioni ed in quali casi non è richiesto. Si andrà in profondità nel capire quali sono le operazioni alle quali non si applica l’IVA per mancanza di presupposti oggettivo, soggettivo e territoriale.
Successivamente si analizzeranno le operazioni imponibili e quelle alle quali non si applica l’IVA non tanto per mancanza dei presupposti necessari per considerare un’operazione rientrante nel campo dell’imposta, ma quanto perché vi sono delle deroghe che specificamente “detassano” tali operazioni (es. operazioni esenti e non imponibili).
Premessa
Quando si applica l’IVA
1.1 Campo di applicazione dell’IVA
1.2 Presupposto oggettivo
1.3 Presupposto soggettivo
1.4 Presupposto territoriale
1.5 Novità della legge delega di riforma fiscale n. 111 del 2023
La territorialità dell’imposta
2.1 Cessioni di beni
2.2 Prestazioni di servizi
2.2.1 Servizi “generici”
2.2.2 Servizi “specifici”
2.2.3 Prestazioni complesse
2.2.4 Determinazione della sede del committente
2.2.5 Determinazione dello status del committente
Operazioni non soggette
3.1 Assenza del presupposto soggettivo
3.2 Assenza del presupposto oggettivo
3.3 Assenza del presupposto territoriale
3.4 Emissione della fattura
3.5 Importazioni non soggette
Operazioni esenti
4.1 Adempimenti IVA
4.2 Operazioni finanziarie e assicurative
4.3 Operazioni immobiliari
4.3.1 Locazioni di immobili
4.3.2 Cessioni di immobili
4.4 Operazioni a carattere socio-assistenziale o sanitario
4.4.1 Cessioni gratuite
4.4.2 Prestazioni sanitarie
4.4.3 Prestazioni educative e didattiche
4.4.4 Prestazioni sociali e assistenziali
4.4.5 Prestazioni socio-sanitarie
4.5 Giochi e scommesse
4.6 Oro da investimento
4.7 Consorzi
4.8 Altre fattispecie di esenzione IVA
4.9 Operazioni esenti con diritto alla detrazione
4.10 Novità della Legge n. 111/2023 (legge delega di riforma fiscale)
Operazioni non imponibili
5.1 Esportazioni
5.1.1 Esportazioni dirette
5.1.2 Esportazioni tramite commissionario
5.1.3 Esportazioni indirette
5.1.4 Prova dell’esportazione
5.2 Esportatore abituale
5.2.1 Status di esportatore abituale
5.2.2 Acquisti senza applicazione dell’imposta
5.2.3 Obblighi dell’esportatore abituale
5.2.4 Emissione della fattura da parte del fornitore
5.2.5 Contrasto alle frodi mediante utilizzo del falso plafond
5.3 Cessioni intracomunitarie
5.3.1 Operazioni estranee alle cessioni intra
5.3.2 Beni da installare, montare o assiemare in altro Stato UE
5.3.3 Cessioni intracomunitarie assimilate
5.3.4 Adempimenti
5.4 Acquisti intracomunitari
5.4.1 Acquisti intracomunitari assimilati
5.4.2 Esclusioni dagli acquisti intracomunitari
5.4.3 Adempimenti
5.5 Operazioni con San Marino
5.5.1 Cessioni di beni verso San Marino
5.5.2 Acquisti di beni da San Marino
5.5.3 Prestazioni di servizi
Reverse charge, autofattura e split payment
6.1 Reverse charge
6.1.1 Reverse charge “esterno”
6.1.2 Reverse charge “interno”
6.1.3 Reverse charge e regime forfettario
6.1.4 Settore edile
6.1.5 Subappalti in edilizia
6.1.6 Settore elettronico
6.2 Autofattura
6.2.1 Acquisto da soggetti extra UE
6.2.2 Acquisto da agricoltori esonerati
6.2.3 Autoconsumo
6.2.4 Omaggi
6.3 Split payment
6.3.1 Ambito oggettivo
6.3.2 Soggetti destinatari
6.3.3 Adempimenti del fornitore
6.3.4 Esigibilità e versamento dell’imposta
Indicazione delle operazioni in dichiarazione: esempi
7.1 Split payment
7.2 Operazioni extraterritoriali
7.3 Operazioni intracomunitarie in acquisto
7.4 Esportazioni ed importazioni
7.5 Cessioni intracomunitarie
7.6 Esportatore abituale
7.7 Operazioni esenti
Riferimenti normativi
Legislazione
Prassi
Guida alle agevolazioni all'assunzione 2025: tutte le misure per favorire l’occupazione dei giovani e dei disoccupati.
Aggiornato alla circolare INPS n. 32 del 30.01.2025
eBook in pdf di 76 pagine.
La Guida alle Agevolazioni all’Assunzione 2025 è un pratico strumento di lavoro destinato a professionisti, consulenti del lavoro, datori di lavoro e aziende che vogliono beneficiare delle opportunità di sgravi e incentivi per le assunzioni. Il testo è aggiornato alla Circolare INPS n. 32 del 30 gennaio 2025 e fornisce un’analisi dettagliata delle agevolazioni previste dalla normativa più recente.
Al di là dei casi particolari (come lo sgravio per coloro che assumono sostituti di lavoratori in maternità) gli incentivi possono essere raggruppati in due macrocategorie:
Oltre all’obiettivo finale degli incentivi, gli stessi possono essere distinti tra provvedimenti strutturali, previsti quindi a tempo indeterminato, e, al contrario, misure sperimentali operative per un certo periodo di tempo, destinate a scomparire in mancanza di una proroga.
Nel corso della trattazione ci concentreremo su entrambi i tipi di sgravio, ivi compresi quelli contemplati dal Decreto Coesione e dalla Manovra 2025.
Sostituzione di dipendenti in maternità
2.1 Premessa
2.2 Quando spetta lo sgravio?
2.3 Datori di lavoro beneficiari
2.4 Importo, natura e durata dello sgravio
2.5 Possibili gli scorrimenti a catena
2.6 Adempimenti aziendali
2.7 Come fruire dello sgravio?
Assunzione di giovani
3.1 Premessa
3.2 La Manovra 2023
3.3 Datori di lavoro beneficiari
3.4 Quali sono i rapporti di lavoro incentivati?
3.5 Quali sono i rapporti di lavoro esclusi dallo sgravio?
3.6 Assetto e misura dell’incentivo
3.7 Condizioni specifiche di spettanza dello sgravio
3.8 Condizioni per il riconoscimento degli incentivi: casi particolari
3.9 Forme contrattuali diverse dal rapporto a tempo indeterminato
3.10 Il lavoratore porta in dote lo sgravio
3.11 Coordinamento con altri incentivi
3.12 Come fruire dello sgravio?
3.13 Riconoscibilità degli esoneri anche per riqualificazione di un precedente rapporto
Precari con figli minori
4.1 Premessa
4.2 Quando spetta l’incentivo?
4.3 Datori di lavoro beneficiari
4.4 A quanto ammonta lo sgravio?
4.5 Come accedere allo sgravio?
4.6 Come fruire dello sgravio?
Studenti
Giovani fino a 29 anni “NEET”
6.1 Premessa
6.2 Quali datori di lavoro possono accedere all’incentivo?
6.3 Lavoratori per i quali opera l’incentivo
6.4 Quali sono i rapporti di lavoro incentivati?
6.5 A quanto ammonta l’incentivo?
6.6 Sospensione dell’incentivo
6.7 Incremento occupazionale netto
6.8 Coordinamento con altri incentivi
6.9 Procedimento di ammissione allo sgravio
6.10 Attenzione ai dati comunicati all’Inps e a quelli inseriti in UniLav
6.11 Come fruire dello sgravio?
Beneficiari di NASpI
7.1 Premessa
7.2 Datori di lavoro beneficiari
7.3 Ammontare dello sgravio
Ultracinquantenni
8.1 Premessa
8.2 Lavoratori per i quali spetta l’incentivo
8.3 Quali sono i rapporti incentivati?
8.4 Durata
8.5 Ammontare dello sgravio
8.6 Incremento occupazionale netto
8.7 Come fruire dello sgravio?
Donne “svantaggiate”
9.1 Premessa
9.2 Donne prive di impiego regolarmente retribuito
9.3 Residenza
9.4 Incremento netto dell’occupazione
9.5 Rapporti di lavoro incentivati e durata e ammontare dello sgravio
9.6 A quanto ammonta lo sgravio maggiorato?
9.7 Compatibilità con altri incentivi
9.8 Sgravio maggiorato: triennio 2021 – 2023
9.9 Quali datori di lavoro possono accedere all’incentivo?
9.10 Per quali lavoratrici spetta lo sgravio maggiorato?
9.11 Settori con accentuata disparità occupazionale di genere
9.12 Il Decreto ministeriale per l’anno 2024
9.13 Come fruire dello sgravio?
Assunzione disabili
10.1 Altri rapporti ammessi allo sgravio
10.2 Come accedere allo sgravio?
10.3 Come viene fruito lo sgravio?
10.4 Possibile il cumulo con altri sgravi?
Donne vittime di violenza
Beneficiari dell’Assegno di inclusione (ADI)
12.1 Datori di lavoro beneficiari
12.2 Rapporti di lavoro agevolabili
12.3 Rapporti di lavoro esclusi
12.4 Misura e durata dell’esonero
12.5 Esclusi premi e contributi Inail
12.6 A quali condizioni spetta l’incentivo?
12.7 Portale delle agevolazioni
Le novità del Decreto Coesione
13.1 Bonus giovani
13.1.1 Importo
13.1.2 Licenziamenti
13.2 Bonus donne
13.2.1 Importo
13.2.2 Lavoratrici svantaggiate
13.2.3 Incremento netto dell’occupazione
13.3 Bonus ZES
13.3.1 Limite dimensionale
13.3.2 Importo
13.3.3 Licenziamenti
13.4 Assunzioni nel settore delle nuove tecnologie
Le novità della Manovra 2025: la Decontribuzione Sud PMI
14.1 Datori di lavoro che possono accedere al beneficio
14.2 Assetto e misura dello sgravio
14.3 Natura dell’esonero
14.4 Condizioni di spettanza dell’esonero
14.5 Coordinamento con altri incentivi
Le novità della Manovra 2025: la Decontribuzione Sud
Come mettere a reddito il proprio immobile con affitti brevi e Bed & breakfast.
Aggiornato al Decreto Milleproroghe 2025 in fase di conversione in legge.
Utile guida in pdf di 161 pagine, destinata non soltanto ai proprietari di seconde case (o di camere disponibili all’interno dell’abitazione principale) che intendano mettere a reddito il proprio immobile, ma anche a commercialisti, consulenti e professionisti che affrontano quotidianamente temi fiscali e tributari.
Il testo è aggiornato con le novità contenute nella legge 30 dicembre 2024, n. 207 (legge di bilancio 2025), che ha stabilito nuovi obblighi di comunicazione del CIN, ha ampliato la platea dei soggetti che possono accedere al regime forfetario, ha stabilizzato le nuove aliquote IRPEF, ha riconosciuto un trattamento integrativo speciale per i lavoratori dipendenti del comparto del turismo e ha previsto diversi interventi per il rilancio dell'economia e del turismo, e nel decreto-legge 27 dicembre 2024, n. 202, nel momento in cui si scrive non ancora convertito in legge (cd. Milleproroghe) che ha prorogato al 2025 gli inventivi previsti per le imprese del comparto turistico.
Un richiamo va fatto anche alla circolare prot. 38138 del 18 novembre 2024 con la quale il Ministero dell’Interno ha posto l’attenzione sull’utilizzo delle cd. key box ossia strumenti che consentono agli ospiti di fare il check-in autonomamente.
Da evidenziare, infine, la legge regionale 28 ottobre 2024, n. 31, con la quale la Regione Umbria ha dettato nuove disposizioni in materia di turismo, e la legge regionale 31 dicembre 2024, n. 61, con la quale la Regione Toscana ha riscritto il Testo unico del turismo
Il testo si concentra prevalentemente su locazioni brevi e bed & breakfast ma senza tralasciare le altre strutture ricettive con la caratteristica della civile abitazione che consentono di mettere a reddito il proprio immobile.
Le opportunità sono veramente tante, tutte sostenute dalla sharing economy e dalle piattaforme di condivisione: non soltanto locazioni brevi e bed & breakfast ma anche affittacamere, agriturismo, albergo diffuso, appartamento ammobiliato, casa per ferie, casa religiosa, casa vacanze, country house e residenza di campagna.
Per tutte le citate tipologie, il testo evidenzia:
La nuova edizione di questo testo affronta anche l’importante tema del business plan, il documento che permette di definire e riepilogare il progetto imprenditoriale, le linee strategiche, gli obiettivi e la pianificazione patrimoniale, economica e finanziaria dell’impresa.
Si tratta, in sintesi, di un documento fortemente strategico in quanto aiuta l’imprenditore a mettere a fuoco l’idea che vuole attuare, proiettando i risultati attesi in un arco temporale di almeno cinque anni. Ciò permette all’imprenditore di quantificare il fabbisogno finanziario e scegliere la tipologia di finanziamento più adatta per la propria impresa.
La parte finale di questo testo propone i modelli dei contratti che possono essere utilizzati dai proprietari per regolamentare l’utilizzo del proprio immobile. I modelli contengono i termini e le condizioni contrattuali, i dati inerenti all’immobile e alle parti che stipulano il contratto, l’importo del canone, le eventuali spese, i termini di consegna e i tempi stabiliti per la riconsegna delle chiavi.
Prefazione
PARTE I - Economia e turismo
Introduzione
1.1 L’attuale scenario economico
1.2 Il turismo in Italia
1.3 Alloggi turistici e affitti brevi
1.4 Il Ministero del turismo
Opportunità e rischi della sharing economy
2.1 Sharing economy
2.2 Gig economy
2.3 Piattaforme di condivisione
PARTE II – Locazioni e strutture ricettive
Locazioni brevi
3.1 Introduzione
3.2 Disciplina delle locazioni brevi
3.3 Tipologia di immobili
3.4 Durata del contratto
3.5 Fornitura di servizi
3.6 Sublocazione e comodato
3.7 Intermediari
3.8 Locazioni brevi e attività d’impresa
3.9 L’impatto degli affitti brevi sulle città
3.10 Sintesi del regime fiscale delle locazioni brevi
Bed & breakfast
4.1 Introduzione
4.2 Definizione di bed & breakfast
4.3 B&B occasionale e imprenditoriale
4.4 Avvio dell’attività
4.5 Requisiti strutturali
4.6 Servizi
4.6.1 Alloggio
4.6.2 Colazione
4.7 Denominazione e classificazione
4.8 Comunicazioni alla Regione competente
4.9 Altri obblighi per il gestore
4.10 Bed & breakfast in condominio
Altre strutture ricettive
5.1 Affittacamere
5.2 Agriturismo
5.3 Albergo diffuso
5.4 Albergo nautico diffuso
5.5 Appartamento ammobiliato per uso turistico
5.6 Casa per ferie
5.7 Casa religiosa
5.8 Casa vacanze
5.9 Country house e residenza di campagna
5.10 Strutture ricettive in ambienti naturali
PARTE III – Gestione e amministrazione
Imposte, tasse e tributi
6.1 Tassazione ordinaria Irpef
6.2 Cedolare secca nelle locazioni brevi
6.2.1 Ritenuta del 21%
6.2.2 Base imponibile
6.2.3 Esercizio dell’opzione
6.2.4 Versamento della cedolare secca
6.3 Redditi del bed & breakfast
6.4 IVA
6.5 Imposta di bollo
6.6 Tassa rifiuti
Gestione della struttura e adempimenti
7.1 Scegliere l’immobile ideale
7.2 Offerta di ospitalità
7.3 Imposta di soggiorno
7.3.1 Dichiarazione imposta di soggiorno
7.4 Certificazione unica
7.5 Banca dati delle strutture ricettive e codice identificativo nazionale
7.6 Comunicazione degli alloggiati
7.7 Movimento dei clienti negli esercizi ricettivi
7.8 Requisiti di sicurezza
Airbnb
8.1 Introduzione
8.2 Prima di utilizzare Airbnb
8.3 Accesso alla piattaforma
8.4 Creazione degli annunci
8.5 Come scrivere annunci efficaci
8.6 Gestione delle prenotazioni
8.7 Commissioni
8.8 Cancellazione delle prenotazioni
8.9 Posizionamento nei risultati di ricerca
8.10 Recensioni e valutazioni
8.11 Assicurazione e garanzia
Finanziamenti e contributi
9.1 Fondo per il turismo sostenibile
9.2 Contributo a fondo perduto e credito d’imposta per le imprese turistiche
9.2.1 Introduzione
9.2.2 Credito d’imposta per le imprese turistiche
9.2.3 Contributo a fondo perduto per le imprese turistiche
9.2.4 Cumulabilità degli incentivi
9.2.5 Soggetti destinatari
9.2.6 Spese agevolabili
9.2.7 Finanziamento a tasso agevolato
9.2.8 Presentazione della domanda
Business plan
10.1 Introduzione
10.2 Executive summary
10.3 Descrizione dell’azienda e dell’attività
10.4 Caratteristiche dell’imprenditore, dei soci e del team
10.5 Descrizione dei prodotti o dei servizi
10.6 Analisi di mercato
10.7 Strategie di sviluppo
10.8 Piano economico-finanziario
PARTE IV – Formulari
Tutte le novità del 2025 su assistenza e agevolazioni fiscali con 250 risposte ai quesiti più comuni.
eBook in pdf di 80 pagine.
Premessa Al via il nuovo bonus badanti per gli anziani disabili gravi. Operative le nuove norme per i permessi e i congedi biennali, con la possibilità di instaurare la convivenza anche dopo la richiesta del permesso.
Eliminato il referente unico. La possibilità di richiedere il congedo è stata estesa anche ai conviventi di fatto oltre che ai partner delle unioni civili. In vigore anche le nuove disposizioni per i genitori di minori disabili con la possibilità di prolungare il congedo parentale per ulteriori 12 mesi.
Tra le norme fiscali è operativo anche per l'anno 2025 il bonus del 75% per l'abbattimento delle barriere architettoniche per l'installazione di ascensori, e interventi sulle scale.
Nell'ebook le risposte ai quesiti su assistenza e agevolazioni fiscali alla luce delle ultime novità e delle indicazioni dell'Agenzia delle entrate.
Premessa
PARTE 1- ASSISTENZA
1. Assistenza ai familiari, permessi e congedo
Domande&Risposte
2. Assistenza ai minori disabili
Domande&Risposte
3. Bonus Assistenza over '80
Domande&Risposte
PARTE 2 - FISCO
4. Spese sanitarie e di assistenza
Domande&Risposte
5. Acquisto autovetture
Domande&Risposte
6. Interventi edilizi per la mobilità e di adattamento degli appartamenti
Domande&Risposte
7. Bonus barriere 75%
Domande&Risposte
Normativa
Guida completa sulle agevolazioni in agricoltura 2025.
Aggiornato alla Legge di Bilancio 2025
Un utile supporto a professionisti del settore e agli imprenditori agricoli al fine di conoscere le modalità di approccio alla ricerca dei fondi più attinenti alle proprie esigenze e conseguentemente al reperimento delle giuste informazioni, così da poter individuare tempestivamente le opportunità più adatte alle proprie necessità.
eBook in pdf di 251 pagine.
Data la complessità del panorama delle agevolazioni in agricoltura che richiede molto spesso una conoscenza approfondita dell’intero ambito, sia in termini di sostegni diretti che indiretti all’intero settore, obiettivo di quest’opera è quello di fornire uno strumento utile, una vera e propria guida nella ‘giungla’ delle agevolazioni nel comparto agricolo che consenta a professionisti del settore e direttamente all’imprenditore agricolo di conoscere in maniera ordinata le modalità di approccio alla ricerca dei fondi più attinenti alle proprie esigenze e conseguentemente al reperimento delle giuste informazioni, così da poter individuare tempestivamente i sostegni più adatti alle proprie necessità.
Ulteriore obiettivo è quello di illustrare perché il panorama delle agevolazioni nel settore primario è così variegato, complesso e, talvolta, contradditorio.
La complessità può addebitarsi sia alle molteplici tipologie di incentivi che si susseguono nel tempo, sia ai diversi soggetti chiamati a gestire tali sostegni. Si vuole parallelamente evidenziare che le diverse misure che sono analizzate in questo testo risentono indubbiamente di una programmazione che si dipana nel medio-lungo periodo, tenuto conto dei provvedimenti di attuazione necessari al fine di concretizzarle.
In quest’ottica, l'e-book si prefigge di fornire un’informazione quanto più dettagliata e ragionata possibile circa gli incentivi posti in essere sia dall’attuale Legge di Bilancio sia dai settori dell’internazionalizzazione e dell’accesso ai finanziamenti europei.
Per l'anno in corso, la Legge del 30.12.2024, n. 207 (Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2025 e bilancio pluriennale per il triennio 2025-2027) prevede, come ogni anno, novità specifiche per il comparto agricolo.
Come nelle precedenti versioni, la prima parte del testo riporta le novità della nuova Legge di Bilancio, con appositi capitoli dedicati alle agevolazioni fiscali e contributive, alle misure a sostegno del reddito e dell’occupazione in agricoltura (pesca, APE sociale), le misure per lo sviluppo delle filiere e per le fasce più deboli, e letture di approfondimento su temi di particolare interesse.
Una porzione di testo viene riservata alle novità introdotte dal Decreto Milleproroghe che quest’anno sono rappresentate da poche ma importanti disposizioni in favore del settore agricolo. È dedicata, infine, una specifica sezione alle misure di emergenza per il settore agricolo, della pesca e dell'acquacoltura, nella quale vengono illustrati i decreti- legge convertiti in legge, i quali recano iniziative normative di particolare interesse per il comparto agricolo.
Fermo restando che la struttura di quest’opera è ormai consolidata, nella seconda parte dell'e-book vengono illustrate le forme di finanziamento agevolato continuative o derivanti da precedenti leggi di bilancio, mentre la terza parte si sofferma su quali sono i finanziamenti europei per l’agricoltura e sulle relative modalità di accesso (in merito ai quali, come ulteriore approfondimento, può essere consultata la seconda edizione del manuale 'Aprire un’azienda agricola, guida pratica e business plan', dove un intero capitolo è dedicato al tema dei finanziamenti, ma dove è stato ulteriormente sviluppato uno strumento operativo personalizzato di tipo previsionale, il Business Plan, in grado di aiutare gli attuali e futuri operatori del settore agricolo nelle decisioni gestionali attraverso la dotazione di un efficace ed efficiente piano aziendale).
All’internazionalizzazione dei prodotti agricoli e ai fondi PNRR destinati al comparto agricolo sono poi dedicate la quarta e la quinta parte del volume, che precede la sesta parte esclusivamente focalizzata sulle ulteriori forme di finanziamento agevolato di sostegno alle misure agricole derivanti da programmi e attività pluriennali storiche anche derivanti da altri enti o Ministeri.
La settima e l’ottava parte si concentrano sulle misure di emergenza derivanti da conversione in legge di diversi decreti recanti iniziative normative di interesse per il settore agricolo e della pesca. Al termine di alcuni paragrafi selezionati, troverete una serie di focus che, oltre a soddisfare l’appetito dei più curiosi, rafforzano ulteriormente l’approccio concreto che la presente guida di natura operativa propone in tutto il suo percorso: analizzare la norma o l'opportunità, chiarire tutti gli aspetti normativi, spiegare dove reperire i fondi e, laddove possibile, informare sui tempi, inquadrare la tematica e approfondirla ove opportuno.
L'obiettivo è fare in modo che il lettore sia in grado di capire, in ogni parte del percorso espositivo, dove si trova, da dove è partito e dove dovrà arrivare. Tale metodo si auspica possa garantire ottimi risultati sia con i lettori novelli (che vengono introdotti gradualmente nei dettagli) che con i lettori più esperti, che speriamo possano apprezzare questo lavoro approfondendo con l’occasione un argomento di interesse, o eventualmente procedere direttamente verso la parte del testo più utile ai loro scopi. Il lavoro si conclude con una ricca proposta di siti e un’appendice normativa cui fare ulteriore riferimento.
Prefazione
Struttura del testo
Parte Prima - Le novità della legge di bilancio per l’anno 2025 per il settore agricolo
Misure per lo sviluppo delle filiere
2.1 Rifinanziamento Nuova Sabatini
2.1.1 Focus: Normativa dell’accesso al credito per investimenti “Nuova Sabatini”
2.2 Misure di sostegno alle imprese sementiere colpite dagli eventi alluvionali del maggio 2023
2.3 Organismo di composizione delle situazioni debitorie connesse alle quote latte
2.3.1 Focus: Il regime delle quote latte
2.4 Sviluppo rurale
2.4.1 Focus: Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR)
2.5 Programma nazionale triennale della pesca e dell'acquacoltura 2025
Misure per le fasce più deboli
3.1 Rifinanziamento agevolazioni per l’acquisto di generi di prima necessità
3.2 Misure per il sostegno degli indigenti
Misure di sostegno fiscale e contributivo e al reddito
4.1 Decontribuzione delle lavoratrici madri
4.2 Credito d'imposta per investimenti nella Zona economica speciale per il Mezzogiorno – ZES unica
4.2.1 Focus: Decreto 18 settembre 2024 pubblicato G.U. n. 264 del 11.11.2024
4.3 Rideterminazione dei valori di acquisto dei terreni e partecipazioni
4.3.1 Focus: Disposizioni Legge di Bilancio per l’anno 2024
4.3.2 Focus: Computo di plusvalenze e minusvalenze e altre disposizioni
4.4 Disposizioni in materia di accise sulla birra
4.5 Indennità per i lavoratori del settore della pesca
4.6 Proroga sospensione pagamenti sisma 2016
4.7 Fondo di garanzia PMI
4.7.1 Focus: Proroghe disposte dalla Legge di Bilancio anno 2023
4.8 APE Sociale
4.8.1 Focus: quadro normativo APE sociale
Misure a sostegno della ricerca nel settore dell’agricoltura e della zootecnia
5.1 Editing genomico
5.2 Progetto LEO (Livestock Environment Opendata)
5.2.1 Focus: Disciplina della riproduzione animale
5.3 Fondo per il contenimento del Phoma tracheiphila o Mal secco degli agrumi
5.3.1 Focus: Fondo a sostegno delle attività di ricerca finalizzate al contenimento e diffusione del “mal secco degli agrumi”
Parte Seconda – Ulteriori agevolazioni continuative
6. Finanziamenti agevolati continuativi o derivanti da precedenti bilanci dello Stato
6.1 Rifinanziamento dei Contratti di Sviluppo
6.1.1 Focus: la disciplina dei contratti di sviluppo
6.2 Fondo per la Sovranità Alimentare
6.2.1 Focus: origine del termine sovranità alimentare
6.2.2 Focus: Aggiornamenti operatività del Fondo
6.2.3 Focus: Deliberazione della Corte dei Conti su Interventi a sostegno delle filiere agricole
6.3 Fondo per il sostegno alle imprese agricole colpite dalla flavescenza dorata della vite
6.4 Fondo per gli imprenditori agricoli per la raccolta di legname depositato nell’alveo dei fiumi
6.4.1 Focus: Agrivoltaico, Agroenergia e Pnrr
6.4.2 Focus: Secondo Bando Parco Agrisolare (Pnrr)
6.5 Reddito Alimentare
6.6 Controllo e contenimento della fauna selvatica
6.6.1 Focus: Direttiva 92/43/CEE cd. direttiva "Habitat”
6.7 Rifinanziamento del Fondo per l’innovazione in agricoltura
6.7.1 Focus: l’innovazione in agricoltura nelle leggi di bilancio
6.7.2 Focus: Agricoltura 4.0
6.8 Contributi a fondo perduto per incentivare la sicurezza sul lavoro
Parte Terza - Finanziamenti europei diretti e indiretti
7. Quali e come accedere ai Finanziamenti Europei
7.1 Le principali fonti di finanziamento per sostenere un’impresa
7.2 I finanziamenti europei
7.2.1 I Fondi europei diretti
7.2.1.1 Focus: opportunità della commissione europea per agricoltura e sviluppo rurale e per affari marittimi e pesca
7.2.1.2 Focus: promozione dei prodotti agricoli dell’UE – AGRIP 2025
Parte Quarta - Internazionalizzazione dei prodotti agricoli
8. Le opportunità per internazionalizzare i prodotti agricoli
Parte Quinta - I fondi del Pnrr per il comparto agricolo
9. Il Pnrr in Agricoltura
Parte Sesta - Ulteriori agevolazioni in agricoltura e Decreto Milleproroghe
10. Altre misure di sostegno al settore agricolo e Disposizioni urgenti in materia di termini normativi
Parte Settima - Le misure di emergenza per il settore agricolo, della pesca e dell'acquacoltura
11. Altre misure di sostegno al settore agricolo mediante conversione dei Decreti-legge
Parte Ottava - Misure ed interventi urgenti a tutela del settore agroalimentare e pesca, trasparenza dei mercati ed efficientamento sistema informatico agricolo
12. Disposizioni urgenti per le imprese agricole, della pesca e dell'acquacoltura
Conclusioni
Appendice normativa
Sitografia
Ringraziamenti
Guida completa a trasferte, trasferimenti e distacchi
Una guida in pdf di 49 pagine che analizza in modo approfondito le trasferte, i trasferimenti e i distacchi dei lavoratori, sia a livello nazionale che internazionale, con un focus sugli adempimenti obbligatori e sulle tutele previste per i lavoratori.
Aggiornato alla Legge di Bilancio 2025 e agli ultimi chiarimenti di Telefisco 2025
Introduzione
1 Trasferta
1.1 La trasferta e il luogo di lavoro
1.2 Lavoratore in trasferta e trasfertista
1.3 I compensi spettanti al lavoratore in trasferta
1.4 Il regime fiscale e contributivo delle trasferte
1.4.1 Pagamento dell’indennità di trasferta
1.4.2 Rimborso a piè di lista
1.4.3 Sistema misto
1.4.4 Le spese per i parcheggi
1.4.5 Tabella riepilogativa della tassazione fiscale delle trasferte
1.4.6 Il trattamento contributivo delle trasferte
1.4.7 I rimborsi casa – lavoro
1.4.8 Il trattamento retributivo delle ore di viaggio
1.4.9 Tragitto casa – lavoro
1.4.10 Tragitto casa / hotel – trasferta
1.4.11 Tragitto sede legale / punto di raccolta – trasferta
1.4.12 Le novità della Manovra 2025 in tema di trasferte
1.5 Le previsioni dei contratti collettivi nazionali di lavoro
1.5.1 CCNL Alimentari – industria
1.5.2 CCNL Pulizia multiservizi – industria
1.5.3 CCNL Studi professionali – Confprofessioni / Consilp
2 Trasferimento
2.1 Trasferimento individuale
2.1.1 Trasferimento legittimo
2.1.2 Cosa si intende per unità produttiva
2.1.3 I motivi del trasferimento
2.1.4 La scelta del datore di lavoro è insindacabile
2.1.5 Il trasferimento per incompatibilità ambientale
2.1.6 Comunicazione al lavoratore
2.1.7 Opposizione del lavoratore
2.1.8 Persone con disabilità e familiari
2.2 Trasferimento collettivo
2.3 Comunicazioni obbligatorie
2.4 Il luogo di lavoro nella lettera di assunzione
2.5 Quali compensi spettano per il trasferimento
2.6 Il trasferimento come sanzione disciplinare
2.6.1 Necessaria la previsione da parte della contrattazione collettiva
2.6.2 La procedura da rispettare per i trasferimenti disciplinari
2.6.3 Quali condotte portano al trasferimento disciplinare
2.7 Le previsioni dei contratti collettivi in materia di trasferimento
2.7.1 CCNL Terziario – Confcommercio
2.7.2 CCNL Metalmeccanica – industria
2.7.3 CCNL Chimica – industria
3 Il distacco
3.1 Cos’è il distacco
3.2 Le differenze tra trasferta, trasferimento e distacco
3.3 Distacco part-time
3.4 Comunicazione obbligatoria
3.5 Registrazioni sul Libro Unico del Lavoro
3.6 Condizioni del distacco
3.7 Necessario il consenso del lavoratore
3.8 Trattamento economico e normativo del lavoratore distaccato
3.9 Distacco oltre i 50 chilometri
3.10 Le differenze tra lavoro ordinario reso con o senza distacco
3.11 Prestazione transnazionale di servizi
3.11.1 L’autenticità del distacco transnazionale
3.11.2 Le condizioni di lavoro
3.11.3 Durata del distacco
3.11.4 Gli obblighi a carico del distaccante e del distaccatario
3.11.5 Responsabilità solidale
