Il concordato preventivo dopo la Legge 147/2021 (eBook)

Il concordato preventivo dopo la Legge 147/2021 (eBook)

Tutte le regole sulla procedura di soluzione della crisi d’impresa di natura giudiziale "il concordato preventivo"; pdf di 164 pagine

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Il prodotto è in formato pdf - ISBN 9788891654533

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Data: 16/11/2021
Tipologia: E-Book


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Disciplina valida dal 16 maggio 2022

Il presente ebook ha l’obiettivo di illustrare le regole per la seconda delle due procedure di soluzione della crisi d’impresa di natura giudiziale, ossia, il Concordato preventivo dopo il D.lgs 147/2020 e la Legge 147/2021, mentre la prima, l’Accordo di ristrutturazione dei debiti, è oggetto di un altro ebook.

La pandemia del Covid-19, oltre ad aver avuto pesanti effetti sul sistema economico mondiale, la cui durata non è ancora prevedibile a quasi 2 anni dal suo sorgere (febbraio 2020 - novembre 2021), ha indotto il legislatore del nostro paese ad intervenire più volte sulla materia fallimentare, sia rinviando per ben 2 volte l’entrata in vigore del Codice della crisi di impresa e dell’insolvenza (D.Lgs. 14/2019), sia introducendo una nuova procedura ibrida (Composizione negoziata per la soluzione della crisi di impresa), che assomiglia sia alla procedura di Composizione della crisi da sovraindebitamento (per i piccoli operatori economici), delineata dalla legge 3/2012, sia alla Composizione assistita della crisi di impresa (per le imprese più grandi), prevista dal Codice della crisi di impresa.

Il primo rinvio dal 15 agosto 2020 al 1° settembre 2021 dell’entrata in vigore del Codice della crisi di impresa, e la conseguente sopravvivenza della legge fallimentare (R.D. 267/42), ha avuto luogo con l’art. 5 del D.L. 8 aprile 2020, n. 23, contenente “Misure urgenti in materia di accesso al credito e di adempimenti fiscali per le imprese, di poteri speciali nei settori strategici, nonché interventi in materia di salute e lavoro, di proroga di termini amministrativi e processuali”, che è stato pubblicato nella G.U. n. 94 del 8/4/2020, per essere poi convertito dalla legge 5 giugno 2020, n. 40, pubblicata nella G.U. n. 143 del 6/6/2020.

Il secondo rinvio dal 1° settembre 2021 al 16 maggio 2022 dell’entrata in vigore del Codice della crisi di impresa è stato decretato dall’art. 1 del D.L. 24 agosto 2021, n. 118, recante “Misure urgenti in materia di crisi di impresa e di risanamento aziendale, nonché ulteriori misure urgenti in materia di giustizia”, e pubblicato nella G.U. n. 202 del 24/8/2021, per essere poi convertito dalla legge 21 ottobre 2021, n. 147, pubblicata nella G.U. n. 254 del 23/10/2021. Va però precisato che la parte del Codice relativa alle procedure di allerta e di composizione assistita della crisi è stata rinviata al 31 dicembre 2023

Va detto che queste due soluzioni giudiziali, concordato preventivo e accordo di ristrutturazione dei debiti, presentano molte affinità, a cominciare dalle condizioni di accesso, che sono le stesse della procedura di liquidazione giudiziale.

In effetti, l’attivazione del concordato preventivo, così come dell’accordo di ristrutturazione dei debiti, pur producendo nel corso della procedura effetti in parte diversi (più estesi per il concordato preventivo), assicurano entrambi una protezione piuttosto significativa dell’azienda in difficoltà, con la conseguenza che, almeno in condizioni normali, l’imprenditore in crisi non avrà motivi per non ricorrervi (visto che l’alternativa è la liquidazione giudiziale, o peggio, le azioni esecutive dei creditori sui beni dell’impresa in crisi).

Un secondo elemento comune tra i due istituti (accordo di ristrutturazione e concordato preventivo) è dato dal fatto che per entrambe le procedure occorre presentare una domanda in Tribunale, i cui contenuti sono sostanzialmente gli stessi. Ma dalla presentazione della domanda in poi le differenze non mancano, sia in termini di procedura, sia in termini di effetti, visto che per il concordato preventivo questi sono meglio precisati, e più ampli di quelli previsti per l’accordo di ristrutturazione.

Alla conseguente logica domanda su quale delle due procedure scegliere, si potrebbe rispondere che, in linea di massima, l’accordo di ristrutturazione dei debiti è la soluzione da preferire quando la crisi, pur essendo grave, è ancora abbastanza gestibile, tanto che è possibile soddisfare integralmente fino al 40% dei propri debiti (o il 70% nel caso dell’accordo di ristrutturazione agevolato), requisito non richiesto nella procedura del concordato preventivo, pur essendo anche in quel caso ipotizzabile una ristrutturazione dei debiti.

Il concordato preventivo diventa pertanto una opzione inevitabile quando le risorse finanziarie a disposizione dell’impresa in crisi sono inferiori al 40% dei debiti aziendali (almeno di quelli esigibili). Ugualmente, se la necessità di protezione rappresenta per l’imprenditore in crisi la priorità, allora è consigliabile avviare il concordato preventivo, che consente di avere un quadro più definito delle misure protettive per l’azienda in difficoltà.

L’ebook, basato su un capitolo e due appendici, inizia con un paragrafo denominato “Quadro generale”, nel quale si presentano le caratteristiche salienti della procedura del concordato preventivo, sia in termini comparativi con altre soluzioni alla crisi, sia sotto il profilo dell’evoluzione della normativa, con un’attenzione particolare sulle differenze esistenti tra il concordato preventivo disciplinato dal Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza, e quello regolamentato dalla precedente legge fallimentare.

Segue poi un paragrafo che illustra le condizioni richieste per l’attivazione di questa soluzione concorsuale, per passare poi alla descrizione della procedura del concordato preventivo, nel cui ambito sono riportate in primo luogo le indicazioni per predisporre la domanda (di accesso alla procedura e di accesso anticipato alla procedura), ed i vari documenti (piano, proposta di concordato, attestazione) necessari per l’avvio del percorso che dovrebbe portare l’impresa ad uscire dallo stato di crisi, grazie al concordato preventivo.

Segue poi una dettagliata descrizione delle varie fasi della procedura, che comprendono l’iscrizione della domanda (di accesso alla procedura del concordato preventivo) nel registro delle imprese, la decisione del Tribunale di aprire la procedura del concordato preventivo, e di adottare eventualmente misure cautelari, protettive e di tutela dell’impresa in crisi, la presentazione di proposte di concordato concorrenti, la gestione dell’impresa in crisi durante la procedura, la sollecitazione di offerte di acquisto dell’impresa in crisi concorrenti, l’approvazione del concordato preventivo da parte dei creditori, l’omologazione del concordato da parte del Tribunale, l’eventuale impugnazione della sentenza di omologazione del concordato, con le conseguenti decisioni del Tribunale, senza tralasciare di illustrare in dettaglio il profilo ed i compiti del commissario giudiziale.

Viene infine richiamato anche il procedimento che scatta a seguito della domanda di accesso anticipato alla procedura del concordato preventivo.

Conclusa la descrizione dei passaggi procedurali, si illustrano gli effetti della procedura del concordato preventivo, che si attivano nelle varie fasi del procedimento.

Il testo si conclude con due appendici:

  • Nella prima appendice si illustrano le principali novità del D.Lgs. 14/2019, che può essere utile per avere una visione d’insieme delle modifiche più rilevanti alla normativa sulle varie soluzioni alla crisi di impresa,
  • mentre la seconda appendice richiama sommariamente le novità del Decreto legislativo correttivo 147/2020.

Indice prodotto

Introduzione
1. QUADRO GENERALE DEL CONCORDATO PREVENTIVO
1.1 L’impostazione del concordato preventivo
1.2 Le differenze tra concordato preventivo e accordo di ristrutturazione dei debiti
1.3 L’evoluzione della disciplina del concordato preventivo
1.4 Le differenze tra la disciplina del D.Lgs. 14/2019 e la precedente normativa
2. LE CONDIZIONI PER L’ATTIVAZIONE DELLA PROCEDURA DEL CONCORDATO PREVENTIVO
3. L’AVVIO DELLA PROCEDURA DEL CONCORDATO PREVENTIVO
3.1 La domanda di accesso alla procedura del concordato preventivo
3.1.1 Le due tipologie di domanda: accesso ordinario e anticipato alla procedura
3.1.2 L’individuazione del Tribunale competente
3.1.3 I contenuti della domanda di accesso alla procedura del concordato preventivo
3.1.4 I contenuti della domanda di accesso anticipato alla procedura del concordato preventivo
3.2 Il piano di concordato
3.2.1 La disciplina e i contenuti del piano di concordato
3.2.2 Le modalità di redazione del piano sul fronte della descrizione analitica delle modalità e dei tempi di adempimento della proposta di concordato
3.2.3 Le modalità di redazione del piano sul fronte del piano industriale
3.2.4 Le modalità di redazione del piano sul fronte delle cause della crisi
3.2.5 Le modalità di redazione del piano sul fronte delle strategie di intervento per il riequilibrio della situazione finanziaria
3.2.6 Le modalità di redazione del piano sul fronte degli apporti di nuova finanza
3.2.7 Le modalità di redazione del piano sul fronte delle azioni risarcitorie e recuperatorie
3.2.8 Le modalità di redazione del piano sul fronte della tempistica delle azioni da compiersi e delle iniziative integrative in caso di scostamenti tra risultati ed obiettivi
3.2.9 Le modalità di redazione del piano sul fronte delle ragioni per cui la continuità aziendale è funzionale al miglior soddisfacimento dei creditori
3.2.10 Le modalità di redazione del piano sul fronte dell’individuazione analitica dei costi e dei ricavi attesi dalla prosecuzione dell’attività, delle risorse finanziarie necessarie, e delle modalità di copertura
3.3 La proposta di concordato preventivo
3.3.1 La disciplina e i contenuti della proposta di concordato
3.3.2 Gli aspetti critici della proposta di concordato
3.4 L’attestazione del piano di concordato e della proposta di concordato
3.4.1 Le qualifiche professionali dell’attestatore
3.4.2 L’oggetto dell’attestazione
3.4.3 Le metodologie dell’attestazione
3.4.4 I possibili esiti dell’attestazione
3.4.5 La relazione di attestazione
4. LA PROCEDURA DEL CONCORDATO PREVENTIVO A SEGUITO DELLA DOMANDA DI ACCESSO ALLA PROCEDURA
4.1 L’iscrizione della domanda di accesso alla procedura del concordato preventivo nel registro delle imprese
4.2 La decisione del Tribunale di aprire la procedura del concordato preventivo
4.3 Le decisioni del Tribunale sulle misure cautelari, protettive, e di tutela dell’impresa in crisi
4.3.1 Quadro generale delle misure attivabili dal Tribunale
4.3.2 La procedura per la decisione del Tribunale sulle misure cautelari e protettive
4.3.3 La procedura per la decisione del Tribunale sui finanziamenti prededucibili
4.3.4 La procedura per la decisione del Tribunale sul pagamento di crediti anteriori e rate di mutui
4.3.5 La procedura per la decisione del Tribunale sulla sospensione/scioglimento dei contratti ancora ineseguiti
4.4 La presentazione di proposte di concordato concorrenti
4.5 Il ruolo del commissario giudiziale durante la procedura del concordato preventivo
4.5.1 Il profilo del commissario giudiziale
4.5.2 I compiti del commissario giudiziale
4.6 La gestione dell’impresa in crisi durante la procedura
4.7 La sollecitazione di offerte di acquisto dell’impresa in crisi (o di suoi elementi) in concorrenza 3
4.8 L’approvazione del concordato preventivo da parte dei creditori
4.8.1 La convocazione dei creditori per la votazione sul concordato
4.8.2 L’informazione dei creditori per la votazione sul concordato
4.8.3 Le contestazioni sul concordato posto in votazione
4.8.4 L’accesso alla votazione sul concordato da parte dei creditori
4.8.5 La votazione sul concordato da parte dei creditori
4.8.6 La formalizzazione dell’esito della votazione sul concordato
4.9 L’omologazione del concordato preventivo da parte del Tribunale
4.10 L’impugnazione della sentenza di omologazione del concordato preventivo
4.11 La decisione del Tribunale sulla sospensione della sentenza di omologazione del concordato preventivo
4.12 La decisione del Tribunale sull’impugnazione della sentenza di omologazione del concordato preventivo
4.13 L’attuazione del concordato preventivo
4.13.1 Le modalità di attuazione del concordato preventivo
4.13.2 La vendita dei beni in attuazione del concordato preventivo
4.13.3 Il ruolo del liquidatore
4.13.4 Le operazioni societarie in attuazione del concordato preventivo
4.14 La risoluzione del concordato preventivo
4.15 L’annullamento del concordato preventivo
5. LA PROCEDURA DEL CONCORDATO PREVENTIVO A SEGUITO DELLA DOMANDA DI ACCESSO ANTICIPATO ALLA PROCEDURA
5.1 La decisione del Tribunale di apertura anticipata della procedura del concordato preventivo
5.2 La revoca del provvedimento di concessione dell’accesso anticipato alla procedura del concordato preventivo
6. GLI EFFETTI DEL CONCORDATO PREVENTIVO
6.1 Quadro generale
6.2 Gli effetti della presentazione al Tribunale della domanda di accesso anticipato alla procedura del concordato preventivo
6.3 Gli effetti della decisione del Tribunale di concedere l’accesso anticipato alla procedura del concordato preventivo
6.4 Gli effetti della presentazione al Tribunale della domanda di accesso alla procedura del concordato preventivo
6.5 Gli effetti della decisione del Tribunale di aprire la procedura del concordato preventivo
6.6 Gli effetti dell’omologazione del concordato preventivo
6.7 Gli effetti dell’impugnazione e della revoca dell’omologazione del concordato preventivo
6.8 Le conseguenze penali nell’ambito della procedura del concordato preventivo
6.9 La disciplina della prededucibilità dei crediti
QUADRO DI INSIEME DEL CODICE DELLA CRISI D’IMPRESA E DELL’INSOLVENZA (D.LGS. 14/2019)
1. Le principali novità del Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza
2. La struttura e le novità del Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza
QUADRO DI INSIEME DELLE NOVITA’ DEL DECRETO LEGISLATIVO CORRETTIVO 147/2020

Descrizione breve

Tutte le regole sulla procedura di soluzione della crisi d’impresa di natura giudiziale "il concordato preventivo" dopo il D.lgs 147/2020 e la Legge 147/2021; eBook in pdf di 164 pagine.

Disciplina valida dal 16 maggio 2022

Isbn: 9788891654533



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