Soluzioni superamento Crisi fino al 15.5.2022-Pacchetto

Soluzioni superamento Crisi fino al 15.5.2022-Pacchetto

Pacchetto di 4 eBook in pdf sulle soluzioni di superamento della crisi di impresa dopo la Legge 147/2021, disciplina valida fino al 15 maggio 2022

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Il prodotto è in formato pdf - ISBN 9788891643629

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(41,50 € IVA Compresa)
Data: 11/11/2021
Tipologia: E-Book


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Utile raccolta di 4 ebook sulle sulle soluzioni di superamento della crisi di impresa dopo il DL 118/2021 (convertito dalla Legge 147/2021).
Disciplina valida fino al 15.05.2022.

Il pacchetto comprende 4 ebook, per un totale di quasi 700 pagine, che costituiscono una guida semplice, utile e pratica, ma dettagliata al tempo stesso (basti considerare che ci sono 850 note), di tutte le possibili soluzioni alla crisi di impresa, utilizzabile da qualsiasi tipo di debitore, sia esso un operatore economico (piccolo o grande), oppure una famiglia sovraindebitata.

La semplicità di questo strumento deriva dal fatto che, pur costituendo una vera e propria enciclopedia delle soluzioni alla crisi di impresa, tutte le soluzioni sono presentate, nell’ambito dei 4 ebook, nello stesso modo: illustrazione sintetica delle caratteristiche della procedura, condizioni per accedervi, descrizione della procedura, passo per passo, con indicazioni per la preparazione di tutti i documenti richiesti dalle norme, analisi degli effetti della procedura, modalità della sua attuazione e conclusione.

L’utilità di questa opera si basa sulla possibilità di confrontare facilmente le varie procedure, e a questo proposito basta leggere le 2-3 pagine di presentazione di ciascuna soluzione alla crisi di impresa per rapidamente farsi un’idea dei vantaggi e svantaggi che ciascuna di essa presenta, in funzione delle specifica situazione dell’operatore economico in crisi.

La praticità dello strumento deriva dalla circostanza che la presentazione di ciascuna soluzione alla crisi è effettuata come una lista di attività da svolgere, sia per il debitore (imprenditore, lavoratore autonomo, famiglia), sia per gli altri soggetti coinvolti nella procedura (es. curatore, esperto, commissario giudiziale, attestatore), con il risultato che si conosce in anticipo chi deve fare cosa, e ciascuno può verificare se è stato fatto tutto quanto prevede la disciplina.

Il grado di dettaglio del testo è tale che si individuano tutti gli errori, le lacune, le contraddizioni, o le sviste del legislatore, e si offre un’interpretazione per neutralizzare tali problemi. Inoltre, si richiamano nelle note i contenuti degli articoli del codice civile, del codice di procedura civile, e di altri provvedimenti legislativi, che sono richiamati dalla legge fallimentare, dalla legge 3/2012, e dal D.L. 118/2021, che costituiscono le 3 leggi fondamentali che i 4 ebook illustrano, integrate da provvedimenti attuativi, come i decreti ministeriali.

Con questa opera si può affrontare con maggiore sicurezza e serenità una sfida sempre molto difficile: il risanamento di un’attività economica in difficoltà.

  1. Procedure di superamento crisi imprese e professionisti
    eBook di 200 pagine in pdf sulle procedure per il superamento della crisi per artigiani, commercianti, esercenti pubblici, professionisti e piccole imprese dopo il D.L. 118/2021 (convertito dalla Legge 147/2021) disciplina valida fino al 15 maggio 2022.
    1. L’Accordo di composizione
    2. La Liquidazione del patrimonio
    3. Il Piano del consumatore
    4. La Composizione negoziata
    5. Il Concordato semplificato
  2. Il Fallimento e i vari esiti dopo DL 118/2021 (eBook)
    Gli organi, le procedure e gli effetti del fallimento e del concordato fallimentare, dopo la legge 147/2021.
    Con le novità del D.L. 118/2021 (convertito dalla legge 147/2021), inclusa la procedura di Composizione negoziata per la soluzione della crisi di impresa
    Disciplina valida fino al 15 maggio 2022eBook in pdf di 206 pagine.
  3. Accordo ristrutturazione debiti e concordato preventivo
    Le condizioni, la procedura e gli effetti delle soluzioni giudiziali alla crisi di impresa, dopo la legge 147/2021 (disciplina valida fino al 15 maggio 2022) con le novità del D.L. 118/2021 (convertito dalla legge 147/2021), inclusa la procedura di Composizione negoziata per la soluzione della crisi di impresa.
    Disciplina valida fino al 15 maggio 2022
    Il testo, eBook in pdf di 166 pagine, consente quindi di comprendere come gestire queste procedure concorsuali, e soprattutto di conoscere in anticipo i possibili loro esiti.
  4. Soluzioni extragiudiziali alla crisi di impresa (eBook)
    Il rilancio dell’impresa in crisi e il piano di risanamento dopo la legge 147/2021 con le novità del D.L. 118/2021 (convertito dalla legge 147/2021), inclusa la procedura di Composizione negoziata per la soluzione della crisi di impresa.
    Disciplina valida fino al 15 maggio 2022

Indice prodotto

Indice - Procedure di superamento crisi imprese e professionisti

Presentazione
CAPITOLO 1. LE NOVITÀ DELLA LEGGE 147/2021
1. Le principali novità del D.L. 118/2021 (convertito dalla legge 147/2021)
2. Il prolungamento della vigenza della legge fallimentare
2.1 L’estensione fino al 15 maggio 2022 della vigenza del R.D. 267/42
2.2 Le norme del Codice della crisi di impresa comunque in vigore
2.3 Le ragioni del rinvio dell’entrata in vigore del Codice della crisi di impresa
3. La nuova procedura della Composizione negoziata per la soluzione della crisi di impresa
3.1 La procedura ordinaria di Composizione negoziata per la soluzione della crisi di impresa
3.2 La procedura semplificata di Composizione negoziata per la soluzione della crisi di impresa
3.3 Il Concordato semplificato per la liquidazione del patrimonio
4. Le modifiche alla legge fallimentare apportate dal D.L. 118/2021
5. I rinvii e le deroghe ai termini apportati dal D.L. 118/2021
5.1 La possibilità di passare dalle procedure concorsuali a quella del piano di risanamento fino al 31/12/2022
5.2 La possibilità di predisporre la documentazione completa in caso di concordato in bianco anche in presenza di una richiesta di fallimento fino al 31/12/2021
5.3 L’improcedibilità della risoluzione del concordato preventivo fino al 31/12/2021
CAPITOLO 2. L’ACCORDO DI COMPOSIZIONE DELLA CRISI DEI PICCOLI OPERATORI ECONOMICI
1. La procedura dell’accordo di composizione della crisi
2. Le condizioni per l’accesso alla procedura dell’accordo di composizione della crisi
3. La procedura dell’accordo di composizione della crisi

3.1 La richiesta di intervento all’Organismo di composizione della crisi e il suo ruolo nella procedura
3.1.1 L’Organismo di composizione della crisi (Occ)
3.1.2 La richiesta di intervento dell’Occ
3.2 La predisposizione del piano connesso all’accordo di composizione della crisi
3.2.1 Le ragioni della separazione del piano dall’accordo
3.2.2 I contenuti del piano
3.2.3 Le iniziative per assicurare il pagamento dei creditori
3.2.4 Le modalità di suddivisione in classi dei creditori
3.2.5 Le modalità di rilascio delle garanzie
3.2.6 Le modalità di liquidazione dei beni
3.2.7 La nomina del gestore del patrimonio
3.3 La predisposizione dell’accordo di composizione della crisi
3.3.1 I contenuti della proposta di accordo
3.3.2 I soggetti coinvolti nel piano e nella proposta di accordo
3.4 I documenti elaborati dall’Organismo di composizione della crisi
3.4.1 Il contenuto della relazione dell’Occ
3.4.2 Il contenuto delle attestazioni dell’Occ
3.5 Il deposito in Tribunale della domanda di accesso alla procedura dell’accordo di composizione della crisi
3.5.1 La forma della domanda ed i documenti da allegare
3.5.2 Gli effetti della presentazione della domanda
3.6 Il decreto del Tribunale di apertura della procedura dell’accordo di composizione della crisi
3.6.1 L’attività del Tribunale ai fini della decisione di apertura della procedura
3.6.2 I contenuti del decreto di apertura della procedura
3.6.3 Gli effetti del decreto di apertura della procedura
3.7 L’udienza di valutazione della proposta di accordo di composizione della crisi
3.7.1 Le modalità di svolgimento dell’udienza
3.7.2 I possibili esiti dell’udienza
3.8 L’approvazione dell’accordo di composizione della crisi da parte dei creditori
3.9 L’omologazione dell’accordo di composizione della crisi
4. Gli effetti della procedura dell’accordo di composizione della crisi
4.1 Quadro generale degli effetti della procedura
4.2 Gli effetti della procedura sul piano della tutela dell’impresa in crisi
4.3 Gli effetti della procedura sul piano delle opportunità di superamento della crisi con la riduzione dei diritti dei creditori
4.4 Gli effetti della procedura sul piano delle azioni dei creditori
4.5 Gli effetti della procedura sul piano dei rapporti con i terzi
5. L’attuazione dell’accordo di composizione della crisi
5.1 I possibili problemi durante l’attuazione dell’accordo e le soluzioni
5.2 Il ruolo del Tribunale durante l’attuazione dell’accordo
5.3 Le regole durante l’attuazione dell’accordo
6. La cessazione dell’accordo di composizione della crisi
6.1 I casi di cessazione dell’accordo
6.2 L’inefficacia dell’accordo e la revoca dell’accordo
6.3 L’annullamento dell’accordo
6.4 La risoluzione dell’accordo
6.5 Le conseguenze della cessazione dell’accordo
7. Le sanzioni previste per la procedura dell’accordo di composizione della crisi
CAPITOLO 3. LA PROCEDURA DI LIQUIDAZIONE DEL PATRIMONIO DEI PICCOLI OPERATORI ECONOMICI
1. La procedura di liquidazione del patrimonio
2. Le condizioni per l’accesso alla procedura di liquidazione del patrimonio
3. La procedura di liquidazione del patrimonio

3.1 L’avvio della procedura di liquidazione del patrimonio
3.1.1 I due meccanismi per l’avvio della procedura
3.1.2 L’avvio della procedura per effetto della domanda del debitore
3.1.3 L’avvio della procedura come conversione di quella dell’accordo di composizione della crisi
3.2 Il decreto del Tribunale di apertura della procedura di liquidazione del patrimonio
3.3 L’inizio della procedura di liquidazione del patrimonio e il ruolo del liquidatore
3.4 La domanda dei creditori di partecipazione alla procedura di liquidazione del patrimonio
3.5 La formazione dello stato passivo ai fini della liquidazione del patrimonio
3.6 La redazione del programma di liquidazione
3.7 L’attuazione del programma di liquidazione
3.8 La distribuzione del ricavato della liquidazione ai creditori e la conclusione della procedura
4. Gli effetti della procedura di liquidazione del patrimonio
4.1 Gli effetti della procedura
4.2 L’esdebitazione del debitore
CAPITOLO 4. IL PIANO DEL CONSUMATORE
1. La procedura del piano del consumatore e la procedura familiare
1.1 La procedura del piano del consumatore
1.2 La procedura familiare
1.3 La disciplina del consumatore incapiente
2. Le condizioni per l’accesso alla procedura del piano del consumatore
3. La procedura del piano del consumatore

3.1 La richiesta di intervento all’Organismo di composizione della crisi e il suo ruolo nella procedura
3.2 La questione della scelta tra piano del consumatore e accordo di composizione della crisi
3.3 La predisposizione del piano del consumatore
3.4 La domanda di accesso alla procedura del piano del consumatore
3.5 Il decreto del Tribunale di apertura della procedura del piano del consumatore
3.6 L’espressione della volontà dei creditori sul piano del consumatore
3.7 L’omologazione del piano del consumatore
4. Gli effetti del piano del consumatore
5. L’attuazione del piano del consumatore
6. La cessazione del piano del consumatore

CAPITOLO 5. LA DISCIPLINA DELLA COMPOSIZIONE NEGOZIATA DELLA CRISI DI IMPRESA
1. L’impostazione della Composizione negoziata della crisi di impresa
2. Le condizioni per l’accesso alla procedura della Composizione negoziata della crisi di impresa
2.1 Le condizioni per l’accesso alla procedura
2.2 I concetti di squilibrio, crisi e insolvenza
2.3 Il test per la verifica della perseguibilità del risanamento
3. L’avvio della procedura della Composizione negoziata della crisi di impresa
3.1 La domanda di apertura della procedura di Composizione negoziata
3.2 La nomina dell’esperto
3.2.1 L’istituzione competente per la nomina dell’esperto
3.2.2 Le qualifiche dell’esperto
3.2.3 L’accettazione della nomina dell’esperto
3.2.4 Il compenso dell’esperto
3.3 La richiesta di misure cautelari e protettive
3.3.1 I contenuti e la procedura per la richiesta di misure cautelari e protettive
3.3.2 Gli effetti della richiesta di misure cautelari e protettive
3.3.3 La procedura del Tribunale in merito alla richiesta di misure cautelari e protettive
3.4 La sospensione degli obblighi civilistici di ricapitalizzazione e scioglimento
3.5 La fase iniziale della procedura di Composizione negoziata
3.5.1 Il ruolo dell’esperto
3.5.2 Il ruolo dell’imprenditore in crisi
3.5.3 Il ruolo dei creditori
4. La gestione della procedura della Composizione negoziata della crisi di impresa
4.1 La durata della procedura
4.2 La gestione dell’impresa in crisi durante la procedura
4.3 Le misure premiali durante la procedura
4.4 La procedura in caso di crisi di gruppi di imprese
5. Il protocollo di conduzione della Composizione negoziata della crisi di impresa
5.1 I contenuti del protocollo
5.2 L’analisi della coerenza del piano di risanamento con la check-list
5.3 L’analisi delle linee di intervento previste dal piano di risanamento
5.4 Le indicazioni operative in caso di misure protettive e cautelari
5.5 La gestione dell’impresa durante la procedura
5.6 Lo svolgimento delle trattative con le parti interessate
5.7 La formulazione delle proposte dell’imprenditore in crisi e delle parti interessate
5.8 Il parere dell’esperto in caso di finanziamenti prededucibili
5.9 La rinegoziazione dei contratti
5.10 La cessione dell’azienda
5.11 La stima del valore della liquidazione dell’intero patrimonio
6. Le indicazioni per la redazione del piano di risanamento
6.1 L’impostazione della check-list
6.2 I contenuti della check-list
6.2.1 Il quadro dei contenuti della check-list
6.2.2 L’organizzazione dell’impresa
6.2.3 La situazione contabile e dell’andamento corrente
6.2.4 Le strategie di intervento atte a rimuovere le cause della crisi
6.2.5 Le proiezioni dei flussi finanziari
6.2.6 Il risanamento del debito
6.2.7 Il risanamento in caso di gruppo di imprese
7. La conclusione della procedura della Composizione negoziata della crisi di impresa
7.1 I possibili esiti della procedura
7.2 La conservazione degli effetti della procedura
8. La procedura della Composizione negoziata della crisi di impresa per le imprese sotto-soglia
8.1 Le condizioni per l’accesso alla procedura semplificata
8.2 L’avvio della procedura semplificata
8.3 La gestione della procedura semplificata
8.4 La conclusione della procedura semplificata
9. Il Concordato semplificato per la liquidazione del patrimonio
9.1 Le condizioni per l’accesso alla procedura del Concordato semplificato
9.2 L’avvio della procedura del Concordato semplificato
9.3 L’approvazione della procedura del Concordato semplificato
9.4 La conclusione della procedura del Concordato semplificato con la liquidazione del patrimonio

Indice - Il Fallimento e i suoi vari esiti (eBook)

Presentazione
CAPITOLO 1. LE NOVITÀ DELLA LEGGE 147/2021
1. Le principali novità del D.L. 118/2021 (convertito dalla legge 147/2021)

2. Il prolungamento della vigenza della legge fallimentare
2.1 L’estensione fino al 15 maggio 2022 della vigenza del R.D. 267/42
2.2 Le norme del Codice della crisi di impresa comunque in vigore
2.3 Le ragioni del rinvio dell’entrata in vigore del Codice della crisi di impresa
3. La nuova procedura della Composizione negoziata per la soluzione della crisi di impresa
3.1 La procedura ordinaria di Composizione negoziata per la soluzione della crisi di impresa
3.2 La procedura semplificata di Composizione negoziata per la soluzione della crisi di impresa
3.3 Il Concordato semplificato per la liquidazione del patrimonio
4. Le modifiche alla legge fallimentare apportate dal D.L. 118/2021
5. I rinvii e le deroghe ai termini apportati dal D.L. 118/2021
5.1 La possibilità di passare dalle procedure concorsuali a quella del piano di risanamento fino al 31/12/2022
5.2 La possibilità di predisporre la documentazione completa in caso di concordato in bianco anche in presenza di una richiesta di fallimento fino al 31/12/2021
5.3 L’improcedibilità della risoluzione del concordato preventivo fino al 31/12/2021
CAPITOLO 2. GLI ORGANI DELLA PROCEDURA FALLIMENTARE
1. Quadro sintetico dei compiti degli organi della procedura fallimentare
2. Il Tribunale fallimentare
3. Il giudice delegato
3.1 Le funzioni del giudice delegato
3.2 Il ricorso alle decisioni del giudice delegato e del Tribunale
4. Il curatore
4.1 Il ruolo del curatore
4.2 La nomina del curatore
4.3 Le funzioni del curatore
4.4 Le responsabilità ed il compenso del curatore
4.5 La gestione finanziaria da parte del curatore
4.6 Il reclamo contro gli atti del curatore e del Comitato dei creditori
4.7 La revoca del curatore
5. Il Comitato dei creditori
5.1 La nomina e la revoca dei membri del Comitato dei creditori
5.2 I compiti del Comitato dei creditori
5.3 Il funzionamento del Comitato dei creditori
5.4 Le responsabilità ed il compenso dei componenti del Comitato dei creditori
CAPITOLO 3. LA PROCEDURA FALLIMENTARE
1. Introduzione
1.1 Le imprese sottoponibili alla procedura fallimentare
1.2 Le procedure alternative al fallimento
2. L'inizio della procedura fallimentare
2.1 Le circostanze che danno luogo all'inizio della procedura fallimentare
2.2 I soggetti che possono richiedere l'attivazione della procedura fallimentare
2.3 Il Tribunale competente a dichiarare il fallimento
2.4 L'avvio della procedura per la dichiarazione del fallimento
2.5 L'istruttoria prefallimentare
2.6 La sentenza di fallimento e la sua pubblicazione
2.7 Gli effetti della sentenza di fallimento
2.8 Il ricorso alla sentenza di fallimento
3. La gestione del fallimento
3.1 La presa in custodia delle attività del fallito
3.2 L'accertamento del passivo
3.3 L’insufficienza dell'attivo come ragione per l’interruzione della procedura fallimentare
3.4 Le contestazioni e le modifiche alle decisioni sullo stato del passivo
3.5 L'esercizio provvisorio dell’impresa del fallito
3.6 L’affitto dell’impresa del fallito
3.7 Il programma di liquidazione dei beni del fallito
3.8 La liquidazione dei beni del fallito: la vendita dell’azienda
3.9 La liquidazione dei beni del fallito: la vendita di rami di azienda o il suo conferimento a società
3.10 La liquidazione dei beni del fallito: i crediti ed i titoli
3.11 La liquidazione dei beni del fallito: gli immobili, gli altri beni iscritti in pubblici registri, ed i diritti di proprietà intellettuale
3.12 Le modalità di vendita dei beni del fallito
4. La conclusione della procedura fallimentare
4.1 La ripartizione dell'attivo
4.2 Il rendiconto del curatore
4.3 La ripartizione finale
4.4 La chiusura del fallimento
5. La riapertura del fallimento
6. Il fallimento di società
6.1 Il fallimento delle società di capitali
6.2 Il fallimento delle società di persone
6.3 Il fallimento delle Spa con patrimoni separati
CAPITOLO 4. GLI EFFETTI DEL FALLIMENTO
1. Gli effetti del fallimento sui creditori
1.1 Gli effetti economici
1.2 Gli effetti legali
2. Gli effetti del fallimento sul fallito
2.1 Gli effetti economici
2.2 Gli effetti personali
2.3 Gli effetti legali
2.4 Gli effetti processuali
2.5 L’inefficacia degli atti del fallito e le revocatorie
3. L'esdebitazione
3.1 Il concetto dell'esdebitazione
3.2 L’ambito di applicazione dell’esdebitazione
3.3 L’impostazione dell’esdebitazione
3.4 Le limitazioni e le condizioni per l'esdebitazione
3.5 La procedura di esdebitazione
3.6 Gli effetti dell’esdebitazione
CAPITOLO 5. IL CONCORDATO FALLIMENTARE
1. Quadro generale
2. Le condizioni per il concordato fallimentare
3. La procedura del concordato fallimentare
3.1 La proposta di concordato fallimentare
3.2 La pubblicizzazione della proposta di concordato fallimentare
3.3 L’approvazione della proposta di concordato fallimentare
3.4 L’omologazione della proposta di concordato fallimentare
3.5 L’opposizione al concordato fallimentare
3.6 L’attuazione del concordato fallimentare
3.7 La conclusione del concordato fallimentare
4. Gli effetti del concordato fallimentare
5. Le regole specifiche per il concordato fallimentare di società

Indice - Accordo ristrutturazione debiti e concordato preventivo

Presentazione
CAPITOLO 1. LE NOVITÀ DELLA LEGGE 147/2021
1. Le principali novità del D.L. 118/2021 (convertito dalla legge 147/2021)
2. Il prolungamento della vigenza della legge fallimentare
2.1 L’estensione fino al 15 maggio 2022 della vigenza del R.D. 267/42
2.2 Le norme del Codice della crisi di impresa comunque in vigore
2.3 Le ragioni del rinvio dell’entrata in vigore del Codice della crisi di impresa
3. La nuova procedura della Composizione negoziata per la soluzione della crisi di impresa
3.1 La procedura ordinaria di Composizione negoziata per la soluzione della crisi di impresa
3.2 La procedura semplificata di Composizione negoziata per la soluzione della crisi di impresa
3.3 Il Concordato semplificato per la liquidazione del patrimonio
4. Le modifiche alla legge fallimentare apportate dal D.L. 118/2021
5. I rinvii e le deroghe ai termini apportati dal D.L. 118/2021
5.1 La possibilità di passare dalle procedure concorsuali a quella del piano di risanamento fino al 31/12/2022
5.2 La possibilità di predisporre la documentazione completa in caso di concordato in bianco anche in presenza di una richiesta di fallimento fino al 31/12/2021
5.3 L’improcedibilità della risoluzione del concordato preventivo fino al 31/12/2021
CAPITOLO 2. L’ACCORDO DI RISTRUTTURAZIONE DEI DEBITI
1. Quadro generale
1.1 L’impostazione dell’accordo di ristrutturazione dei debiti
1.2 Le differenze tra accordo di ristrutturazione dei debiti e piano di risanamento
1.3 Considerazioni sulle opportunità offerte dall’accordo di ristrutturazione dei debiti
2. Le condizioni per l’attivazione della procedura dell’accordo di ristrutturazione dei debiti
2.1 Il rispetto dei requisiti dimensionali stabiliti dalla legge fallimentare
2.2 La presenza di uno stato di crisi
3. La procedura dell’accordo di ristrutturazione dei debiti
3.1 La predisposizione del piano economico e finanziario
3.2 La predisposizione dell’accordo con i creditori (o concordato)
3.3 La domanda di accesso anticipato alla procedura dell’accordo di ristrutturazione dei debiti
3.4 L’attestazione del piano e dell’accordo
3.5 L’approvazione del piano e dell’accordo
3.6 La pubblicazione dell’accordo e l’eventuale opposizione dei creditori
3.7 La domanda di omologazione dell’accordo al Tribunale
3.8 L’omologazione dell’accordo da parte del Tribunale
3.9 Le condizioni per la conclusione positiva della procedura dell’accordo
3.10 L’accordo di ristrutturazione ad efficacia estesa
3.11 La convenzione di moratoria
3.12 L’accordo di ristrutturazione agevolato
4. Gli effetti dell’accordo
4.1 Quadro generale
4.2 Gli effetti del deposito in Tribunale della domanda di accesso anticipato alla procedura dell’accordo di ristrutturazione dei debiti
4.3 Gli effetti della pubblicazione dell’accordo nel registro delle imprese
4.4 Gli effetti del deposito in Tribunale della domanda di omologazione dell’accordo
4.4.1 Quadro generale
4.4.2 L’esenzione dagli obblighi di ricapitalizzazione e di scioglimento in caso di riduzione del capitale sociale
4.4.3 La possibilità di richiedere al Tribunale l’autorizzazione ad acquisire finanziamenti prededucibili, a cedere i crediti, e a pagare i fornitori
4.5 Gli effetti dell’omologazione dell’accordo
4.5.1 Quadro generale
4.5.2 La disciplina della prededucibilità
4.5.3 Il blocco delle azioni cautelari ed esecutive
4.5.4 L’esenzione da azione revocatoria per gli atti compiuti in esecuzione dell’accordo
4.5.5 La prededucibilità dei finanziamenti previsti dall’accordo
4.5.6 La prededucibilità dei finanziamenti erogati ai fini della presentazione della domanda di accordo
4.5.7 La prededucibilità dei finanziamenti erogati dai soci
4.5.8 L’esenzione dalle disposizioni penali in tema di bancarotta
5. L’attuazione dell’accordo
CAPITOLO 3. IL CONCORDATO PREVENTIVO
1. Quadro generale
1.1 L’impostazione del concordato preventivo
1.2 Le differenze tra concordato preventivo e accordo di ristrutturazione dei debiti
2. Le condizioni per l’attivazione della procedura del concordato preventivo
3. La procedura anticipata del concordato preventivo (cd. concordato in bianco)
4. La procedura del concordato preventivo nella prima fase
4.1 La predisposizione del piano economico e finanziario e della proposta di concordato
4.2 Il piano e la proposta per il concordato con continuità aziendale
4.3 L’attestazione del piano economico e finanziario e della proposta di concordato
4.4 La presentazione della domanda di concordato preventivo
4.5 La richiesta di sciogliere o sospendere i contratti
4.6 La valutazione della domanda di concordato da parte del Tribunale
4.7 La decisione del Tribunale sull’ammissibilità della domanda di concordato
4.8 La presentazione di proposte alternative di concordato
4.9 La pubblicazione del decreto del Tribunale di ammissione della domanda di concordato
5. Gli attori del concordato preventivo
5.1 Quadro generale
5.2 I compiti del Tribunale
5.3 I compiti del giudice delegato
5.4 I compiti del commissario giudiziale
6. La procedura del concordato preventivo nella seconda fase
6.1 La convocazione dei creditori per l’approvazione del concordato preventivo
6.2 La votazione per l’approvazione del concordato preventivo
6.3 L’omologazione del concordato preventivo
6.4 La chiusura della procedura del concordato preventivo
7. Gli effetti del concordato preventivo
7.1 Quadro generale
7.2 Gli effetti della presentazione della domanda di concordato in bianco
7.3 Gli effetti della presentazione della domanda di concordato preventivo
7.4 Gli effetti dell’ammissione della domanda da parte del Tribunale
7.5 Gli effetti dell’omologazione del concordato preventivo
7.6 Gli effetti del concordato con continuità aziendale
8. L’attuazione del concordato preventivo
8.1 La vendita dei beni
8.2 La liquidazione dei proventi ai creditori
8.3 Il controllo dell’attuazione del concordato preventivo
8.4 La conclusione della procedura del concordato preventivo

Indice - Soluzioni extragiudiziali alla crisi di impresa (eBook)

Presentazione
CAPITOLO 1. LE NOVITÀ DELLA LEGGE 147/2021
1. Le principali novità del D.L. 118/2021 (convertito dalla legge 147/2021)
2.1 L’estensione fino al 15 maggio 2022 della vigenza del R.D. 267/42
2.2 Le norme del Codice della crisi di impresa comunque in vigore
2.3 Le ragioni del rinvio dell’entrata in vigore del Codice della crisi di impresa
3. La nuova procedura della Composizione negoziata per la soluzione della crisi di impresa
3.1 La procedura ordinaria di Composizione negoziata per la soluzione della crisi di impresa
3.2 La procedura semplificata di Composizione negoziata per la soluzione della crisi di impresa
3.3 Il Concordato semplificato per la liquidazione del patrimonio
4. Le modifiche alla legge fallimentare apportate dal D.L. 118/2021
5. I rinvii e le deroghe ai termini apportati dal D.L. 118/2021
5.1 La possibilità di passare dalle procedure concorsuali a quella del piano di risanamento fino al 31/12/2022
5.2 La possibilità di predisporre la documentazione completa in caso di concordato in bianco anche in presenza di una richiesta di fallimento fino al 31/12/2021
5.3 L’improcedibilità della risoluzione del concordato preventivo fino al 31/12/2021
CAPITOLO 2. LA CRISI DI IMPRESA E LE SOLUZIONI MANAGERIALI
1. La crisi di impresa
1.1 La definizione di crisi di impresa
1.2 I sintomi di una crisi di impresa
1.3 Le possibili cause di una crisi di impresa
2. La gestione della crisi nelle sue fasi iniziali
2.1 L’approccio alla crisi
2.2 Il riconoscimento dello stato di crisi
2.3 Le condizioni per il successo della soluzione alla crisi di impresa
2.4 L’autoanalisi dei dati di bilancio
2.5 Un esempio di percorso di uscita dalla crisi
3. Il rilancio di un’impresa in crisi attraverso la ridefinizione di un Business plan
3.1 Introduzione
3.2 I passaggi per un’efficace impostazione di un’attività imprenditoriale
3.3 La verifica dell'idea imprenditoriale
3.4 Il contenuto del Business plan semplificato
3.5 L’attuazione dell’idea imprenditoriale
3.6 Le condizioni per lo sviluppo dell'impresa
4. Il Business plan nella versione completa
4.1 Introduzione
4.2 L’Executive summary
4.3 La sezione Impresa
4.4 La sezione Prodotti
4.5 La sezione Analisi di settore
4.6 La sezione Analisi di mercato
4.7 La sezione Strategie di marketing
4.8 La sezione Struttura del management
4.9 La sezione Piano operativo
4.10 La sezione Prospetto finanziario
4.11 Conclusioni
CAPITOLO 3. IL PIANO DI RISANAMENTO
1. Quadro generale
2. Le condizioni per l’attivazione della procedura del piano di risanamento
2.1 I presupposti per la procedura del piano di risanamento
2.2 Gli obiettivi del piano di risanamento
2.3 I requisiti previsti per l’accesso alla procedura
3. I diversi aspetti del piano di risanamento
3.1 Il contenuto del piano
3.2 L’impostazione del piano
3.3 Le caratteristiche del piano
3.4 La durata del piano
3.5 La pubblicizzazione del piano
4. Le condizioni per il successo del piano di risanamento
4.1 L’eliminazione degli impedimenti legali
4.2 L’indicazione precisa degli atti da compiere
5. L’attestazione del piano di risanamento
5.1 Le qualifiche del professionista attestatore
5.2 I contenuti dell’attività di attestazione
5.3 I possibili esiti dell’attestazione
5.4 La relazione di attestazione
5.5 La conseguenze legali di una falsa attestazione
6. Gli effetti del piano
7. L’attuazione del piano

Descrizione breve

Utile raccolta di 4 ebook sulle sulle soluzioni di superamento della crisi di impresa dopo il DL 118/2021 (convertito dalla Legge 147/2021).
Disciplina valida fino al 15.05.2022.

Il pacchetto comprende 4 ebook, per un totale di quasi 700 pagine, che costituiscono una guida semplice, utile e pratica, ma dettagliata al tempo stesso (basti considerare che ci sono 850 note), di tutte le possibili soluzioni alla crisi di impresa, utilizzabile da qualsiasi tipo di debitore, sia esso un operatore economico (piccolo o grande), oppure una famiglia sovraindebitata.
1. Procedure di superamento crisi imprese e professionisti
2. Il Fallimento e i vari esiti dopo la Legge 147/2021 (eBook)
3. Accordo ristrutturazione debiti e concordato preventivo
4. Soluzioni extragiudiziali alla crisi di impresa (eBook)

Isbn: 9788891643629



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