La contabilità in agricoltura (eBook 2019)

Inquadramento civilistico e fiscale dell'impresa agricola e il bilancio della ditta indivisuale; ebook in pdf di 39 pagine

Il prodotto è in formato pdf - ISBN 9788868058265

10,48 € + 4% IVA
(10,90 € IVA Compresa)
Data: 24/07/2019
Tipologia: E-Book

Dettagli prodotto

  • inquadramento civilistico e fiscale dell’impresa agricola
  • la valutazione delle attività agricole ed il risk management
  • asset biologici e fair value nello IAS

L’attività agricola per sua natura è condizionata da una serie di fattori, (avversità climatiche, malattie del bestiame e delle piante, cambiamenti climatici, inquinamenti, incertezze dei mercati, sovrapproduzioni, etc), che portano a rischi e a crisi ricorrenti. 

Il rischio è rappresentato da un fattore di incertezza che può portare a situazioni particolari per ciascuna delle quali può essere stimata la probabilità di danni alle produzioni e ai fattori produttivi. Ma per stimare il rischio, per poterlo fronteggiare, per far fronte alle anticipazioni di spesa necessarie per la produzione, e quindi per sottoporre ad un istituto di credito un proprio bilancio, al fine dell’ottenimento di liquidità, occorre presentare dati certi e incontrovertibili.

Oggi, in presenza di uno scenario produttivo e di mercato molto incerto e difficile, nel quale è in atto una revisione critica del ruolo dell’agricoltura, la sopravvivenza del settore, è legata a nuove impostazioni e allo svolgimento, da parte della stessa, di nuovi ruoli. L’approccio che un moderno imprenditore agricolo dovrebbe riservare nella valutazione delle proprie esigenze lavorative, è quello del risk management aziendale.

Pertanto, una prima fase fondamentale è quella della individuazione dei rischi nell’azienda in cui opera; un secondo momento è la valutazione attenta e concreta di ogni singolo rischio; una terza fase è la messa in atto di tutti i mezzi e gli strumenti di protezione o di prevenzione (economicamente sostenibili), al fine di contenere o eliminare il fattore di rischio.

Ciò premesso, si osserva che l’applicazione dei modelli di contabilità classici, basati sul costo storico o sul valore di realizzo, si dimostrano inadeguati nel settore agricolo, fiscalmente legato al reddito fondiario, fatta eccezione per le imprese che si muovono in un “terreno” diverso, e che determinano il reddito secondo le regole dei costi e dei ricavi. Infatti, la peculiarità del settore agricolo, che fa sì che ditte individuali e società semplici, adempiano agli obblighi tributari tenendo conto del valore delle risultanze catastali, se per un verso rappresenta un grande vantaggio economico, dall’altro ne rappresenta un ostacolo, poiché non si riesce a rappresentare in maniera chiara, veritiera e corretta, la dinamica economica e patrimoniale di questa tipologia di attività economica. In altre parole, gli istituti di credito, fanno fatica a concedere liquidità alle aziende agricole, in quanto la mancanza di un documento economico-contabile certificato, porta il valutatore a respingere non di rado le richieste di credito da parte delle imprese agricole, e dunque ad avere un’idea distorta della capacità di rientro del capitale eventualmente dato in prestito.

Consapevole delle problematiche esistenti nella rappresentazione contabile e nella valutazione delle attività agricole, l'International Accounting Standards Committee (IASC), ora denominato International Accounting Standards Board (IASB), organismo responsabile dell'emanazione dei principi contabili internazionali, ha introdotto, nel 2001, uno specifico principio contabile per il settore agricolo: lo IAS 41 Agriculture.

Lo IAS 41 ha prescritto una valutazione al fair value (costo corrente) delle attività biologiche e dei prodotti agricoli, tranne in alcune rare eccezioni, opportunamente delineate, in cui è permessa una valutazione al costo storico. È da evidenziare come il concetto di accrescimento sul quale è basata la contabilizzazione delle attività biologiche al fair value, sia stato molto criticato dagli organismi contabili nazionali e dai professionisti del settore, poiché presuppone che tutte le attività siano detenute esclusivamente per la loro vendita o per la loro valorizzazione.

Queste critiche hanno indotto lo IASB ad effettuare alcune modifiche nel campo applicativo dello IAS 41, che hanno riguardato anche l’ambito di applicazione dello IAS 16.

Indice

Sintesi
1. L’inquadramento civilistico e fiscale dell’impresa agricola; brevi cenni
1.1 L’inquadramento civilistico dell’impresa agricola
1.2 Il nuovo articolo 2135 del codice civile
1.3 La figura dell’imprenditore agricolo “post-riforma”
1.4 Le attività connesse di manipolazione e trasformazione
1.4.1 Soggetti che possono applicare il Regime Forfetario
1.4.2 Produzione di beni
1.4.3 Attività di servizi
2. Valutazione dell’impresa agricola da parte del sistema creditizio
2.1 Utilizzo di forme di finanziamento a medio e lungo termine
2.2 I fattori di rischio tipici gravanti sulla combinazione produttiva agricola
2.3 Le problematiche rappresentative e valutative delle attività agricole derivanti dalle disposizioni civilistiche
2.4 Struttura dello stato patrimoniale e del conto economico
3. Il bilancio della ditta individuale
3.1 I Principi contabili
3.2 Gli asset biologici dell’impresa
3.3 L’applicazione del fair value nello IAS 41
3.4 Rappresentazione e valutazione dei beni agricoli
3.5 La contabilizzazione delle attività biologiche fruttifere
3.6 Prodotti agricoli, altri beni, diritti e aiuti governativi
3.7 Alcune voci specifiche di bilancio
3.8 Valutazione del complesso aziendale conferito
3.9 Un Caso Tipico: Il Conferimento D’azienda
Bibliografia
Riferimenti normativi

Isbn: 9788868058265


SKU FT-40469 - Ulteriori informazioni: cat1e-book_pratici / cat2collana_e-book