Registro: la tassazione dei contratti nelle società

Guida operativa sull'applicazione dell'imposta di Registro, con 46 casi pratici di atti e formule con riferimento normativo. III edizione

Il prodotto è in formato pdf - ISBN 9788868056797

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III° edizione - Luglio 2018 - Normativa di riferimento ed illustrazione di casi pratici.

Obiettivo del presente lavoro è stato quello di creare un documento unitario che trattasse operativamente della tassazione ai fini dell’imposta di Registro degli atti privati, dei contratti verbali e degli atti formati all’estero.

L’attenzione è stata rivolta perlopiù alle casistiche che riguardano l’attività imprenditoriale con particolare riferimento ai rapporti socio-società. È appena il caso di rilevare che le modifiche ed i trasferimenti dei patrimoni societari, in quanto estranee al campo di applicazione dell’IVA, rientrano nell’ambito applicativo dell’imposta di registro.

Nel corso degli anni, l’attenzione dell’Amministrazione finanziaria e di conseguenza le decisioni dei giudici di merito e di legittimità, hanno affrontato innumerevoli fattispecie per le quali, a nostro avviso manca una trattazione organica che possa essere di utile riferimento ai professionisti del settore tributario.

Osserviamo che ad oggi, l’unico documento che abbia trattato in modo operativo l’applicazione dell’imposta di registro è la circolare n. 18 E del 29 maggio 2013, la quale tuttavia è incentrata sulla tassazione degli atti pubblici e più precisamente gli atti in cui è necessario l’intervento dell’ufficiale rogante.

Sintesi dell’aggiornamento della III° Edizione di luglio 2018

Questa terza edizione, prende corpo dalle modifiche intervenute con la legge di Bilancio 2018 su alcuni articoli del DPR 131/1986.
Il riferimento è più specificatamente alle modifiche effettuate sull’ articolo 20, clausola interpretativa generale del Sistema Registro che è stata riscritta “al singolare” disponendo che: “l’imposta è applicata secondo l’intrinseca natura e gli effetti giuridici dell’ atto presentato alla registrazione, anche se non vi corrisponda il titolo o la forma apparente, sulla base degli elementi desumibili dall'atto medesimo, prescindendo da quelli extra testuali e dagli atti ad esso collegati, salvo quanto disposto dagli articoli successivi.”

La modifica introdotta non è da poco conto, soprattutto se si considera che centinaia di contenziosi con l’Amministrazione finanziaria vertono sulla funzione economica degli atti posti in essere e sulla possibilità di collegarli funzionalmente tra di loro per dissimulare la “reale” volontà delle parti contraenti; ciò in particolare nelle operazioni di trasferimento di azienda o rami di essa.

La querelle tuttavia, sembra non volgere ad una fattiva conclusione. Intanto una prima sentenza di Cassazione (n. 2007 del 26 gennaio 2018) intervenuta dopo la modifica normativa ha precisato che il nuovo art. 20 ha effetti solo per il futuro, con ciò intendendo per atti notificati dopo il 1 gennaio 2018. Inoltre la modifica in parola non sembra risolvere la dicotomia share deal – asset deal nei casi di cessione totalitaria di partecipazioni effettuata con atto unico.

Infine è appena il caso di ricordare che nulla è cambiato ed è pertanto pienamente operante il combinato disposto degli art. 3 e 15 che dispongono l’imposizione dei contratti verbali di cessione di azienda o rami di essa qualora sia possibile desumere i medesimi, in mancanza di prove dirette attraverso il meccanismo delle presunzioni gravi precise e concordanti.

Indice

1. L’imposta di registro e le regole della tassazione
1.1 L’oggetto dell’imposta
1.1.1 Le scritture private non autenticate
1.1.2 I Contratti Verbali
1.1.3 I contratti formati all’estero
1.2 L’interpretazione degli atti
1.2.1 Il rapporto con la clausola antielusiva/antiabusiva di cui all’art. 10 bis dello Statuto del Contribuente
1.3 Tassazione di più disposizioni contrattuali
1.4 L’enunciazione di atti non registrati
1.5 Quando le disposizioni sono soggette a diverse aliquote
1.6 Quando le disposizioni risultano sottoposte a condizione
1.7 Quando il contratto rimanda la determinazione del contenuto patrimoniale ad un momento successivo
2. La determinazione della base imponibile e le aliquote da applicare
2.1 La determinazione della base imponibile
2.1.1 I crediti
2.1.2 Le concessioni e gli atti con le amministrazioni dello Stato
2.1.3 La cessione di aziende
2.2 Le aliquote da applicare alle singole disposizioni
2.2.1 Cessioni di beni mobili
2.2.2 Cessioni di crediti
2.2.3 Compensazioni
2.2.4 La rinuncia al credito
2.2.5. Prestazione di garanzia
2.2.6 Transazione
2.2.7 Atti di divisione
2.2.8 Ricognizione di debito
2.2.9 Altri atti a contenuto patrimoniale
2.2.10 Registrazione in caso d’uso
2.2.11 Soggetti obbligati al pagamento del tributo
2.3 Rapporti con le altre imposte
2.3.1 Alternatività con l’IVA
2.3.2 Le donazioni indirette
2.3.3 La doppia imposizione internazionale
3. L’imposizione delle scritture private non autenticate – esemplificazioni
3.1 Premessa
3.1.1 Contratto di assistenza tecnica - esempio n. 1
3.1.2 Atto di transazione - esempio n. 2
3.1.3 Accordo di indennizzo - esempio n. 3
3.1.4 Contratto di locazione di macchinari industriali - esempio n. 4
3.1.5 Compravendita di impianto industriale - esempio n. 5
3.1.6 Contratto di leasing con cessione di crediti - esempio n. 6
3.1.7 Contratto di fornitura merce sconti di fine anno - esempio n. 7
3.1.8 Contratto di servizi intercompany - esempio n. 8
3.1.9 Contratto di locazione commerciale - esempio n. 9
3.1.10 Contratto di appalto - esempio n. 10
3.1.11 Contratto di divisione - esempio n. 11
3.1.12 Contratto di finanziamento oneroso - esempio n.12
3.1.13 Contratto di finanziamento non oneroso - esempio n. 13
3.1.14 Rinuncia al credito - esempio n. 14
3.1.15 Verbale approvazione bilancio di esercizio di una società capitali (enunciazione di rinuncia al credito del socio) - esempio n. 15
3.1.16 Atto di compensazione - esempio n. 16
3.1.17 Contratto di conto corrente tra società - esempio n. 17
3.1.18 Contratto di collaborazione commerciale - esempio n. 18
3.1.19 Contratto di cessione di crediti - esempio n. 19
3.1.20 Contratto di appalto e di fornitura merci - esempio n. 20
3.1.21 Contratto di acquisto di voucher - esempio n. 21
3.1.22 Contratto di divisione dei frutti del fondo- esempio n. 22
3.1.23 Ricognizione di debito - esempio n. 23
3.1.24 Mandato con rappresentanza - esempio n. 24
3.1.25 Accordo di Ristrutturazione di debito - esempio n. 25
4. Il trasferimento di Asset patrimoniali e la tassazione degli atti formati all’estero - esemplificazioni
4.1 Premessa
4.2 L’imposta di donazione - esemplificazioni di casi di cessione e di gestione di quote e partecipazioni societarie
4.2.1 Cessione di quote di srl - esempio n. 26
4.2.2 Cessione di azioni - esempio n. 27
4.2.3 Cessione di partecipazione - esempio n. 28
4.2.4 Contratto per persona da nominare - esempio n. 29
4.2.5 Rinuncia all’usufrutto - esempio n. 30
4.2.6 Cessione di partecipazione/2 - esempio n. 31
4.2.7 Rinuncia al credito - esempio n. 32
4.2.8 Cessione di società di capitali - esempio n. 33
4.3 L’imposta di registro - esemplificazioni di casi di cessione frazionata di aziende o rami aziendali
4.3.1 Cessione frazionata di azienda - esempio n. 34
4.3.2 Cessione frazionata di azienda/2 - esempio n. 35
4.3.3 Cessione frazionata di azienda/3 - esempio n. 36
4.3.4 Cessione frazionata di azienda/4 - esempio n. 37
4.4 L’imposta di registro negli atti formati all’estero - esemplificazioni
4.4.1 Riorganizzazione Societaria - esempio n. 38
4.4.2 Rinuncia al credito - esempio n. 39
4.4.3 Divisione immobiliare - esempio n. 40
4.4.4 Contratto di rete- esempio n. 41
4.4.5 Delegazione di debito (enunciazione) - esempio n. 42
Bibliografia

Isbn: 9788868056797


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