Le dichiarazioni integrative a favore (eBook 2017)

La disciplina delle nuove dichiarazioni integrative a favore dopo le novità del D.L. 22 ottobre 2016, n. 193 (Decreto fiscale). 59 pagine in pdf

Il prodotto è in formato pdf - ISBN 9788868054458

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Data: 13/01/2017
Tipologia: E-Book

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Guida alle novità del D.L. 22 ottobre 2016, n. 193 (Decreto fiscale).

L'ebook si pone l’obiettivo di illustrare la disciplina delle nuove dichiarazioni integrative al fine di essere di ausilio a tutti i colleghi che si troveranno alle prese la modifica, a favore, di dichiarazioni integrative a favore dei contribuenti.

La dichiarazione fiscale rappresenta l’architrave del nostro sistema tributario. Tuttavia solo dal 2002 il legislatore ne ha riconosciuto la possibilità di rettifica “a favore” del contribuente, sottoponendo tale diritto a uno serrato onere temporale. Negli anni, la giurisprudenza di merito e legittimità si è espressa innumerevoli volte sul significato di questa scadenza, senza perdere di vista le conseguenze costituzionali e statutarie che le contrapposte tesi avrebbero necessariamente causato. L’art. 5 del D.L. 22 ottobre 2016, n. 193 (c.d. "Decreto fiscale") introduce oggi il principio, già elaborato in sede giurisprudenziale, della emendabilità della dichiarazione a favore del contribuente ai fini delle imposte dirette (Ires, Irpef, Irap), i sostituti d’imposta e l’Iva.

L’integrativa a favore diventa quindi libera, perdendo il limite temporale dell’anno successivo per poter essere finalmente utilizzata come strumento per evidenziare crediti d’imposta o maggiori perdite. Un limite temporale permane, tuttavia, ai fini dell’utilizzabilità immediata dei crediti emergenti dalle stesse.

Posto che la definizione di errore trattata dalla norma è estremamente ampia (errori sia di fatto che di diritto) il funzionamento della nuova disposizione può essere così sintetizzato: l’integrazione, se eseguita entro il termine di presentazione della dichiarazione successiva, consente l’immediata compensazione della differenza emergente dalla integrazione medesima; diversamente, se eseguita successivamente consente di compensare la differenza con debiti maturati dal periodo di imposta successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione integrativa.
In relazione alla correzione degli errori di competenza, si richiamano le regole indicate nella circolare n. 31 del 2013 e dunque, laddove l’errore riguardi un periodo di imposta ancora accertabile, potrà essere integrata l’ultima dichiarazione presentata.

Appare tuttavia evidente che, anche in considerazione del maggior termine previsto dalla legge ai fini del controllo della integrazione, l’utilizzo in compensazione della differenza emergente potrebbe generare un contenzioso con l’amministrazione finanziaria legato alla previsione di omesso versamento, laddove l’amministrazione finanziaria ritenga di possedere elementi tali da poterne sindacare la legittimità. L’argomento è di sicura attualità se consideriamo che, nel 2016, è migliorata la restituzione dei crediti Iva alle imprese che, nel complesso, hanno potuto beneficiare di 26,2 mld, di cui 10,7 mld di rimborsi e 15,5 mld di compensazioni tramite modello F24.

Cambia quindi lo scenario di un possibile contenzioso che non sarà più legato all’istanza di rimborso (assai probabile) ma un contenzioso possibile in tema di omesso versamento. Si pensi, ad esempio, a quelle situazioni nelle quali il contribuente potrebbe far valere ora l’assenza di autonoma organizzazione ai fini IRAP recuperando pagamenti effettuati magari in via prudenziali nei precedenti periodi di imposta.

A tal proposito, abbiamo raccolto i principali orientamenti giurisprudenziali formatisi negli anni, per supportare eventuali attività di contenzioso in materia.

Indice

1. Premessa
2. Le dichiarazioni integrative relative alle imposte sui redditi, dell’IRAP, dei sostituti di imposta

2.1 Dichiarazione integrativa presentata entro o oltre l’anno successivo
2.2 Dichiarazione integrativa presentata entro l’anno
2.3 Dichiarazione integrativa presentata oltre l’anno
2.3.1 Esempio
2.4 Errori contabili
2.4.1 La precedente disciplina
2.4.2 L’attuale disciplina
2.5 Le dichiarazioni dei redditi delle società
2.5.1 Perdita della definizione di “Unico”
2.5.2 Le novità del modello di dichiarazione dei redditi SP
2.5.3 Esempio
2.5.4 Le novità del modello di dichiarazione dei redditi SC
2.6 La dichiarazione Irap
3. La dichiarazione integrativa ai fini Iva
3.1 Dichiarazione integrativa Iva presentata entro il termine prescritto per la dichiarazione relativa al periodo d’imposta successivo
3.1.1 Dichiarazione integrativa Iva presentata oltre il termine prescritto per la dichiarazione relativa al periodo d’imposta successivo
3.2 L’acconto Iva di dicembre
3.2.1 Esempio
3.3 I presupposti del rimborso Iva
3.3.1 La dichiarazione Iva 2017
4. La possibilità di fare valere gli errori in sede di accertamento e giudizio
4.1 Le ripercussioni delle dichiarazioni integrative nel contenzioso
5. Agenzia delle dogane e dei monopoli
6. Termini e oggetto dell’accertamento

6.1 I termini di accertamento post-Legge di Stabilità 2016
7. Le ritenute alla fonte tardive
8. Ritenute sulle provvigioni degli agenti
9. Dichiarazioni integrative e ravvedimento

9.1 Le violazioni dichiarative configurabili nei primi novanta giorni dalla scadenza del termine di presentazione
9.1.1 Dichiarazione integrativa per correggere errori non rilevabili in sede di controllo automatizzato o formale
9.1.2 Dichiarazione integrativa per correggere errori rilevabili in sede di controllo automatizzato o formale
9.1.3 Dichiarazione tardiva
9.2 Le violazioni dichiarative configurabili decorsi novanta giorni dalla scadenza del termine di presentazione
9.2.1 Dichiarazione integrativa per correggere errori non rilevabili in sede di controllo automatizzato o formale
9.2.2 Dichiarazione integrativa per correggere errori non rilevabili in sede di controllo automatizzato o formale presentata entro la dichiarazione successiva: acconto omesso o insufficiente
9.2.3 Dichiarazione integrativa per correggere errori rilevabili in sede di controllo automatizzato o formale
9.2.4 Dichiarazione omessa
10. Le eventuali ripercussioni penali delle dichiarazioni omesse
10.1 Casi di esclusione della punibilità: dichiarazione comunque presentata e dichiarazioni integrative
10.1.1 Tratti uniformi dei casi di omessa sottoscrizione e stampato non conforme
10.1.2 Ritardo superiore a 90 giorni
10.1.3 Caso di mancata sottoscrizione
10.1.4 Stampato non conforme
11. Dichiarazione integrativa a favore e ravvedimento: Rassegna della giurisprudenza
11.1 Premessa
11.2 L’emendabilità della dichiarazione
11.3 La diversa natura della dichiarazione integrativa e dell’istanza di rimborso
11.4 La sentenza n. 13378/2016
11.5 I principali orientamenti giurisprudenziali
11.5.1 Emendabilità della dichiarazione entro il termine della dichiarazione relativa al periodo d’imposta successivo
11.5.2 Riferimento del limite temporale alla sola possibilità di utilizzare in compensazione il credito esposto
11.5.3 Emendabilità della dichiarazione anche in sede giudiziale
11.6 Rassegna di giurisprudenza

Bibliografia

Isbn: 9788868054458


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