Speciale Pensioni Novità 2016/2017 Formula Abbonamento

Aggiornato al 31 marzo 2017 con il decreto Milleproroghe e Chiarimenti Inps. Formula abbonamento include tutti gli aggiornamenti per un anno dall'acquisto!

Il prodotto è in formato pdf - ISBN 9788868054953
Disponibile anche il formato epub - ISBN 9788868054984

28,75 € + 4% IVA
(29,90 € IVA Compresa)
Data: 04/04/2017
Tipologia: E-Book

Dettagli prodotto

eBook in formato PDF di 118 pagine dedicate alle novità 2016/2017 sulla riforma delle pensioni con tabelle di sintesi e 1 anno di aggiornamenti inclusi!

Nel prezzo dell'eBook sono inclusi aggiornamenti futuri per 1 anno a seguito dell'evoluzione della normativa.

Aggiornato con:

  • Legge 27 febbraio 2017, n. 19 (conversione Decreto Milleproroghe)
  • Messaggio Inps 15 marzo 2017 - chiarimenti operativi sull’Opzione donna
  • Circolare Inps 16 marzo 2017 - cumulo dei diversi periodi assicurativi: prime indicazioni applicative
  • Circolare Covip del 22 marzo 2017 - chiarimenti operativi in tema di RITA
  • Messaggi Inps del 28 marzo 2017 - ulteriori chiarimenti sul prepensionamento a carico delle imprese e istruzioni per l’erogazione della quattordicesima

Le pensioni rappresentano una materia apparentemente complessa ma, nella realtà, affascinante perché consente non solo di prendere coscienza dei diritti di ciascuno di noi ad una vecchiaia sicura e dignitosa, ma di intravedere anche una prospettiva di solidarietà tra le generazioni.
A condizione però che ogni generazione non pensi – come spesso avviene – solo ai propri interessi, ma sappia pensare agli altri e al futuro; anzi agli altri nel futuro.

Con i più recenti interventi normativi in tema di previdenza, abbiamo ormai raggiunto e superato il 20° anno di riforme, a volte parziali, a volte più strutturali.
La materia di che trattasi è ampiamente (forse anche eccessivamente) stratificata, con tutte le conseguenze del caso, risentendo di scelte legislative quasi sempre poco organiche, per lo più dettate da chiare ed evidenti scelte politiche contingenti, diversamente da un vero e proprio approccio organico.

Il rapporto intercorrente tra lavoro e pensioni (e più in generale tra lavoro e modello di protezione sociale) è talmente evidente che non merita particolari considerazioni.
Nei Paesi sviluppati, ovunque il sistema pensionistico sia fondato sul criterio della ripartizione (quando gli attivi finanziano le pensioni in essere, confidando che ci saranno altri lavoratori che pagheranno, grazie ad un patto intergenerazionale garantito dallo Stato, le loro pensioni, quando verrà il loro turno) sono in atto ampi processi di crisi, dal momento che, in seguito ai trend demografici, il numero degli occupati diminuisce ed aumenta quello degli anziani, i quali, per altro, vivono più a lungo.

In buona misura (almeno per quanto riguarda la c.d. Fase 1), quanto oggetto del confronto avviato il 28 settembre tra Governo e Organizzazioni sindacali è confluito nella Legge di Bilancio per il 2017, la n. 232/2016.

Per quanto qui interessa, il provvedimento disciplina:

  • la riduzione dell’aliquota contributiva per gli iscritti alla gestione separata dell’Inps;
  • l’anticipazione finanziaria a garanzia pensionistica (la c.d. APE);
  • la quattordicesima ai pensionati;
  • la rendita integrativa temporanea anticipata (la c.d. RITA);
  • l’abolizione delle penalizzazioni per l’accesso alla pensione di vecchiaia anticipata;
  • il (nuovo) cumulo dei periodi assicurativi;
  • i lavoratori c.d. precoci;
  • i lavori usuranti;
  • la no tax area per i pensionati;
  • l’ottava salvaguardia pensionistica.

L’Inps, sul proprio sito istituzionale (www.inps.it) ha pubblicato delle schede di sintesi riferite a tutte le novità previdenziali introdotte dalla legge n. 232/2016.
In particolare con riguardo all’APE è già allo studio del Governo un intervento normativo in grado di migliorare la fase applicativa della sua versione Sociale, tenuto comunque complessivamente conto del fatto che per rendere attuativo il nuovo istituto (che sappiamo essere in ogni caso, almeno al momento, sperimentale), saranno necessari tre d.P.C.M.

Da febbraio l’Inps spedirà 285mila avvisi (150mila buste arancioni e 135mila e-mail) ad altrettante persone interessate a un possibile utilizzo dell’anticipo pensionistico (Ape), impegno informativo, relativo a tutte le novità previdenziali contenute nella legge di Bilancio, che l’Inps sta portando avanti sia a livello di singoli contribuenti che nei confronti dell’opinione pubblica in generale.

Indice

Sintesi
Premessa
1. La pensione di vecchiaia
1. Nozione
2. L’evoluzione storica dell’istituto
3. La pensione contributiva come nuovo e tendenzialmente unico meccanismo di calcolo
4. Le novità successive alla legge n. 247/2007
4.1. Accesso al pensionamento delle dipendenti pubbliche
4.2. Requisiti di età anagrafica per l’accesso alla pensione
5. Le disposizioni contenute nella l. n. 122/2010
5.1. Le lavoratrici del pubblico impiego
5.2. Le nuove finestre di accesso alla pensione
6. Le novità introdotte dai primi tre interventi del 2011
6.1. La terza manovra correttiva del 2011

2. Le pensioni dopo la legge n. 214/2011
1. L’estensione a tutti del metodo di calcolo contributivo
2. La speranza di vita
3. La nuova pensione di vecchiaia
3.1. I requisiti per l’accesso
3.2. La flessibilità dell’accesso
3.3. L’età minima di 67 anni
3.4. Lavoratrici nate nel 1952
4. La nuova pensione anticipata
5. La salvaguardia del beneficio per le donne
6. Il ticket sulle c.d. pensioni d’oro
7. La soppressione dell’Inpdap e dell’Enpals
8. La l. n. 214/2011 “in pillole”
9. Rivalutazione automatica dei trattamenti pensionistici
10. Ricongiunzione e cumulo di periodi assicurativi
11. I chiarimenti dell’Inps
11.1. Pensione anticipata
11.2. Soggetti che accedono a pensione con il sistema contributivo (art. 1, comma 40, della l. n. 335/1995)
11.3. Supplementi di pensione
11.4. Pensione supplementare
11.5. Contribuzione utile per la non riduzione del trattamento pensionistico per i soggetti che accedono al pensionamento anticipato prima dei 62 anni di età
11.6. Criteri di verifica dei requisiti alla data del 31 dicembre 2011 per i lavoratori che esercitano la facoltà di opzione anche successivamente al 31 dicembre 2011
11.7. Soggetti che maturano i requisiti per l’esercizio della facoltà di opzione a decorrere dal 1° gennaio 2012
11.8. Irrevocabilità della domanda di opzione
11.9. Esercizio della facoltà di computo nella Gestione separata: soggetti che maturano i requisiti per l’esercizio della facoltà di computo a decorrere dal 1° gennaio 2012
11.10. Criteri di verifica dei requisiti alla data del 31 dicembre 2011 per i lavoratori che esercitano la facoltà di computo anche successivamente al 31 dicembre 2011
11.11. Cristallizzazione dei requisiti per il diritto ai trattamenti pensionistici
11.12. Disposizioni eccezionali
11.13. Pensioni in totalizzazione
12. I c.d. esodati/salvaguardati
13. Accesso alla pensione con 15 anni di contribuzione
14. I lavori usuranti
15. Il prepensionamento a carico delle imprese
16. La totalizzazione
17. La ricongiunzione
18. Tabelle di sintesi

3. Le pensioni dopo la legge n. 232/2016
1. L’anticipo finanziario a garanzia pensionistica (APE)
1.1. L’APE volontaria
1.2. L’Ape sociale
1.3. L’intervento della Covip
2. Cumulo dei diversi periodi assicurativi
2.1. Pensione di vecchiaia in cumulo
2.2. Pensione anticipata in cumulo
2.3. Pensione indiretta ai superstiti in cumulo
2.4. Trattamenti di inabilità in cumulo
2.5. Valutazione della contribuzione estera - Titolarità di pensione estera
2.6. Gestione delle domande di pensione in cumulo
2.7. Rinuncia alla domanda di pensione in totalizzazione
2.8. Recesso dalla ricongiunzione di cui agli articoli 1 e 2 della legge n. 29 del 1979
2.9. Termini di pagamento delle indennità di fine servizio
3. Opzione donna
4. Lavoratori precoci
5. Lavori usuranti
6. Pensione anticipata
7. Quattordicesima mensilità di pensione
8. Ottava salvaguardia pensionistica
9 Prepensionamenti
10. Fondi di solidarietà bilaterale e assegno straordinario
11. Fondo di solidarietà del credito
12. Giornalisti
13. Pensione di inabilità
14. Nuova tassazione delle pensioni
4. La previdenza complementare dopo la legge n. 232/2016
1. La Rendita integrativa temporanea anticipata (RITA)
2. Altre novità

Isbn: 9788868054953


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