Il credito d'imposta ricerca e sviluppo

La Circolare del Giorno n. 9 del 16.01.2015

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Data: 16/01/2015
Tipologia: Circolari

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La Legge di Stabilità 2015 ha riscritto il credito d'imposta per ricerca e sviluppo introdotto dal Decreto Destinazione Italia. In particolare, ora il credito d'imposta è riconosciuto:

  • per gli anni 2015-2019 (anziché 2014-2016);
  • a favore di tutte le imprese che investono in attività di ricerca e sviluppo, a prescindere dal fatturato (non più solo quelle con un fatturato annuo inferiore a € 500 milioni);
  • fino ad un importo massimo annuale di 5 milioni di euro (anziché 2,5 milioni di euro) per ciascun beneficiario;
  • nella misura del 25% (e non più del 50%) degli incrementi annuali di spesa nelle attività di ricerca e sviluppo rispetto alla media dei tre periodi d'imposta precedenti a quello in corso al 31.12.2015, sempreché siano sostenute spese per attività di ricerca e sviluppo pari ad almeno € 30.000 (anziché € 50.000) in ciascuno dei periodi d'imposta;
  • anche per le spese relative a competenze tecniche e privative industriali.

Indice

  1. Il credito d'imposta R&S introdotto dal Decreto Destinazione Italia
  2. Il credito d'imposta R&S dopo la Legge di Stabilità 2015
  3. Soggetti interessati
  4. Tipo di attività di ricerca e sviluppo agevolabili
  5. Spese ammissibili
  6. Misura e caratteristiche del credito d'imposta
  7. Controlli da parte dell'Amministrazione finanziaria
  8. Attuazione delle norme
  9. Come è cambiato il credito R&S in sintesi
  10. Agevolazioni abrogate

Ulteriori informazioni: cat1circolare_del_giorno / cat2circolare_del_giorno_2015