Esclusione dall’Iva e dall’Irap, disapplicazione degli studi di settore ed esonero dalla tenuta delle scritture contabili. Queste le semplificazioni principali per coloro che utilizzano il nuovo regime dei minimi (chiamato “di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e i lavoratori in mobilità”).
Il reddito è determinato secondo il principio di cassa ed è tassato con un’aliquota ridotta pari al 5%.
Vista l’esiguità dell’imposta, i nuovi minimi non subiscono la ritenuta d’acconto, e per questo devono darne esplicita informazione in fattura.
Dopo aver trattato nelle nostre precedenti Cdg n. 121 e 122 del 2012, le condizioni di accesso al regime e i relativi adempimenti, nonché i casi di fuoriuscita, in tale sede ci soffermeremo ad analizzare le caratteristiche del regime, come illustrate nella Circolare n. 17/E del 30.05.2012.