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Rassegna stampa Pubblicato il 21/06/2018

Bonus quotazione PMI: pubblicato in G.U. il decreto

Credito di imposta massimo di 500 mila euro per le PMI che si quotano dal 2018 al 2020

Bonus quotazione per le PMI che decidono di quotarsi in borsa, pubblicato il decreto del Mise di concerto col Mef relativo alle disposizioni attuative dell’agevolazione. La presentazione dell’istanza a partire dal 1° ottobre dell’anno della quotazione sino al 31 marzo dell’anno successivo.

Il credito d'imposta è stato introdotto dalla Legge di stabilità 2018 ed è rivolto alle PMI

  • appartenenti a gruppi con meno di 250 dipendenti, ricavi inferiori a 50 milioni e un attivo patrimoniale non superiore a 43 milioni di euro
  • che abbiano iniziato una procedura di ammissione alla quotazione in un mercato regolamentato o in sistemi multilaterali di negoziazione, in uno stato membro dell' unione europea o dello spazio economico europeo, dopo il 1° gennaio 2018 con ammissione entro il 31 dicembre 2020.

A queste imprese è riconosciuto, nel caso di ottenimento dell’ammissione alla quotazione, un credito d’imposta fino a un importo massimo di 500.000 euro, nella misura massima del 50% dei costi di consulenza sostenuti fino al 2020 per la predetta finalità.

Il credito d’imposta è utilizzabile in compensazione e deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi (quadro RU) relativa al periodo di maturazione del credito e in quelle successive finchè non se ne esaurisce l’uso.

Per quanto riguarda i beneficiari, deve trattarsi di imprese costituite e regolarmente iscritte al registro imprese al momento della richiesta, in regola con provvedimenti di restituzione di aiuti o incentivi dichiarati illegittimi o revocati, che rientrano nei settori economici previsti dal regolamento di esenzione, compresa la produzione primaria di prodotti agricoli. 

Le attività ammissibili sono:

  • finalizzate alla quotazione come l’implementazione e l’adeguamento del controllo di gestione, l’assistenza nella redazione del piano industriale, il supporto all’impresa nelle varie fasi;
  • fornite durante la fase di ammissione e finalizzate ad attestare l’idoneità della società all’ammissione e alla successiva permanenza sul mercato;
  • necessarie per collocare presso gli investitori le azioni quotate;
  • finalizzate a supportare l’emittente nella revisione delle informazioni finanziarie storiche o prospettiche finalizzate a predisporre un report (due diligence finanziaria inclusa);
  • di assistenza all’emittente nella redazione del documento di ammissione o del prospetto o dei documenti usati per il collocamento presso investitorio per la produzione di ricerche;
  • riguardanti le questioni legali, fiscali e contrattualistiche strettamente inerenti la quotazione;
  • di comunicazione effettuate tramite interviste, comunicati stampa, eventi e presentazioni alla comunità finanziaria. 

Il credito d'imposta è utilizzabile esclusivamente attraverso modello F24 e non concorre a formare l'imponibile IRES e IRAP.

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Fonte: Il Sole 24 Ore





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