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COMODATI: RISOLUZIONE DEL DEF DOPO TELEFISCO 2016

1 minuto, Redazione , 18/02/2016

Comodati: risoluzione del Def dopo Telefisco 2016

Anche per le pertinenze che vengono concesse in comodato unitamente all’abitazione si rende applicabile l'agevolazione IMU prevista per l’abitazione, ma con alcuni vincoli

Il Dipartimento delle finanze, con la Risoluzione n. 1 di ieri 17 febbraio 2016, è intervenuto  sull’intricata norma agevolativa ai fini IMU relativa ai comodati (abbattimento del 50% della base imponibile Imu per gli immobili concessi in comodato a figli e genitori - art. 1, comma 10, Legge n. 208/2015 - Legge di Stabilità 2016), confermando le indicazioni già fornite a Telefisco 2016 e fornendo ulteriori precisazioni. Viene confermato che il concetto di “immobile” che deve essere riferito alle sole unità immobiliari abitative. Il Ministero ricorda anche che è stata abrogata la disposizione che autorizzava i Comuni a disporre l’assimilazione all’abitazione principale di quella data in comodato a parenti. In merito alla registrazione del contratto di comodato, viene confermato l’obbligo di registrare il contratto entro 20 giorni, con la precisazione che l’agevolazione Imu decorre dalla data del contratto di comodato e non da quello della registrazione. Anche per i contratti verbali di comodato si deve considerare la data di conclusione del contratto, ai fini della decorrenza dell’agevolazione. Viene poi precisato che anche per le pertinenze che vengono concesse in comodato unitamente all’abitazione si rende applicabile il trattamento di favore previsto per l’abitazione, tuttavia nei limiti comunque fissati dall’articolo 13, comma 2, del Dl 201/2011, o nei limiti di una pertinenza per ciascuna categoria catastale C/2, C/6 e C/7.

Tag: LEGGE DI BILANCIO 2022 LEGGE DI BILANCIO 2022 AGEVOLAZIONI COVID-19 AGEVOLAZIONI COVID-19 I CONTRATTI I CONTRATTI

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Commenti

Laura - 14/03/2016

Salve vorrei chiederle se posso dare un appartamento in comodato d'uso gratis ad una amica. L'appartamento è chiuso da anni, dato che io non risiedo lì! Con la nuova riforma posso farlo? Dovrò registrarlo all'ufficio dell' entrate? Che tasse dovrò pagare ogni anno? Grazie mille se mi risponderà. Saluti Laura.

Luigia Lumia - 14/03/2016

La riforma non incide sulla liberta di dare in comodato il proprio appartamento a chi si vuole. Semplicemente pero' non godrà di nessuna agevolazione e continuerà a pagare le tasse sulla rendita normalmente senza riduzioni.

vale - 22/02/2016

salve ho un quesito, in merito alla registrazione del contratto di comodato d'uso gratuito in forma verbale ai fini dell'IMU. La risoluzione del MEF prevede che la registrazione del contratto verbale venga effettuata tramite apposito modello 69. Il mio quesito è questo: dato che dal modello 69 non si evince chiaramente la volontà delle 2 parti a stipulare l'atto, potrei, in fase di registrazione, affiancare a detto modello una dichiarazione di contratto verbale controfirmata dal comodante e dal comodatario, considerato che il modello 69 è solamente una richiesta di registrazione però in realtà manca il vero e proprio atto? potrebbe il Comune in fase di accertamento richiedermi l'atto di comodato e non la semplice richiesta di registrazione? Sarei contento di una celere risposta considerato che il termine ultimo è stabilito nel 01 marzo 2016

Luigi - 20/02/2016

Gentile Rag.Lumia , sono registrato presso Fisco e Tasse e ricevo le Vs interessanti newletters.Gradirei conoscere se ci sono state precisaziopni sulla legge di stabilità 2016 circa la riduzione del 50% per IMU e TASI in caso di comodato e quindi se in relazione ai seguenti dati rientrerei o meno nello sconto del 50% per 2a casa in comodato ad uso gratuito da madre a figlio: 1)madre (comodante) con residenza anagrafica e dimora abituale presso appartamento di proprietà esclusiva del marito cede in comodato appartamento nello stesso comune di residenza appartamentino al figlio residente nel predetto appartamento .Ciò che ha prodotto incertezza e quindi dato luogo al quesito è che la madre (Comodante) possiede al 50% col marito un appartamentino a Torvajanica considerato 2a casa mentre nella modifica apportata al disegno legge di stabilità si parlerebbe che ""il comodante può anche avere nello stesso Comune un altro appartamento adibito ad abitazione principale"" e nel primo periodo prima della modifica si parla di comodante che non deve possedere altri immobili in Italia.Sarò grato a chi mi vorrà rispondere

Luigia Lumia - 14/03/2016

Purtroppo direi di no. L'Ifel in un caso analogo al suo risponde: "L’agevolazione spetta a condizione che il comodante possieda al massimo due abitazioni, di cui una utilizzata come propria abitazione principale ed una data in comodato. Tale condizione non si verifica nel caso prospettato." Per legge il documento citato [Agevolazione IMU e TASI per i comodati: le Faq dell'Ifel](https://www.fiscoetasse.com/normativa-prassi/12202-agevolazione-imu-e-tasi-per-i-comodati-le-faq-dell-ifel.html)

lisa - 20/02/2016

se una medica viene eseguita all'estero e quindi il medico in questione non fa parte del circuito ? è sempre valida la regola della fattura presso il professionista esegue la compilazione e l' invio della dichiarazione dei redditi?

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