Riscossione e versamento di fitti a nero

Discussione in 'Dillo a Fisco e Tasse' iniziata da jimi3, 6 Giugno 2011.

  1. jimi3

    jimi3 Utente

    Cari colleghi, vi sottopongo questo caso molto particolare.

    Un mio zio, che vive a Firenze, è proprietario di un negozio in altra città fittato per circa € 2000 al mese, di cui metà a nero e metà dichiarati. Mi chiede pertanto di riscuotere mensilmente dal suo inquilino il fitto (ufficiale e ufficioso) e di fargli un bonifico bancario oppure di versarli su un libretto di deposito a risparmio intestato a me e a lui.

    Dopo avergli fatto alcune volte questo "favore", adesso che mi sono iscritto all'Ordine e sto aprendo la PI, ritengo che per me sia un rischio continuare a bonificare a mio zio questi soldi, oppure versarglieli su un libretto di deposito a risparmio intestato a me e lui, perché penso che per me un domani sarebbe molto difficile giustificare in caso di controllo e che sono circa per metà soldi a nero.

    Colleghi, vi prego gentilmente di esprimermi un parere su questo argomento. Credo che il fisco riterrebbe quei soldi che io bonifico dei guadagni da me percepiti a fronte dei quali io non avrei emesso fattura.

    Grazie
     
  2. il tuo dubbio appare più che legittimo sia per le entrate, ma anche per l'uscita.
    è evidente che devi trovare una formula differente.
    ciao
     
  3. jimi3

    jimi3 Utente

    Carissimo Giuseppe,

    ti ringrazio per la risposta. Io sto valutando ogni soluzione possibile per trasferire questo canone di locazione di € 2000 al mese da Napoli, dove sono io, a Firenze, dove è il mio zio proprietario: bonifico bancario, versamento in un libretto di deposito a risparmio, sinanche vaglia postale. Però nessuno di questi strumenti di pagamento è anonimo: anche per fare un VAGLIA POSTALE io devo identificarmi ed apporre una firma e, quindi, credo che per me potrebbe essere un rischio. Tu sai se anche i vaglia postali siano mai oggetto di controllo da parte dell'AdE?
     
  4. Rocco

    Rocco Utente

    Classico caso di italiano "furbo" ed evasore.
    Il problema se lo pone solo ora, che si è iscritto all'Ordine....ma non di dire a suo zio che le tasse che evade lui le pagano i cittadini onesti e dunque di smetterla di porre in essere siffatto comportamento quanto piuttosto di come poter continuare a "coprire" lo zio evasore. Ma va'....va'....
    Ma almeno l'etica professionale non imporrebbe nulla in merito?
    Poi non ci lamentiamo se la lotta all'evasione diventa aggressiva.
     
  5. jimi3

    jimi3 Utente

    Rocco,

    dal tuo messaggio si direbbe che tu non sei un libero professionista, perché il libero professionista RAGIONA IN MANIERA NEUTRALE RISPETTO ALLE SCELTE DEI SUOI CLIENTI DI PAGARE OD EVADERE LE IMPOSTE: METTITI IN TESTA, ROCCO, CHE NOI commercialisti NON SIAMO FUNZIONARI STATALI, ma siamo pagati da nostri clienti e pertanto serviamo i ns clineti, non la Repubblica Italiana, fedeli nei secoli come i Carabinieri!!

    DIVERSAMENTE LO STATO CI PAGHI I NOSTRI ONORARI se vuole la nostra (e quindi anche la mia) collaborazione!!!!!!

    Dopo aver messo opportuni e sollecitati puntini sulle "i", il mio post non chiedeva pareri sull'etica, perché noi commercialisti non mettiamo in discussione l'etica dei nostri clienti, ma chiedeva ai colleghi se, ad esempio, un controllo dell'AdE si sia mai spinto a controllare i vaglia postali emessi da un soggetto oppure se ci sia qualche altro mezzo per trasferire soldi da una città all'altra senza l'identificazione di chi versa.
     
  6. anzichè fare un bonifico hai provato a recarti con i contanti presso un istituto bancario e richiedere l'emissione di un assegno circolare il cui beneficiario sia tuo zio? in tale ipotesi viene identificato il richiedente?
    ciao
     
  7. Rocco

    Rocco Utente

    Allora ha ragione il direttore dell'Agenzia delle Entrate quando dice che i commercialisti "collaborano" con gli evasori? Io non penso sia così, però se leggo quello che hai scritto qualche dubbio sorge....
    Comunque il Vostro Presidente mi pare non la pensi come te.
    Saluti.
     
  8. ciao rocco, poichè ho notato che ciò che hai scritto era sotto una mia risposta, ti stavi rivolgendo a me?
     
  9. Rocco

    Rocco Utente

    No Giuseppe, non mi stavo rivolgendo a te.
    Ciao.
     
  10. jimi3

    jimi3 Utente

    Gentile Giuseppe,

    di recente ho richiesto in banca un assegno circolare non trasferibile ed ho dovuto compilare e sottoscrivere un modello di richiesta.

    Forse, l'unico modo per versare e prelevare soldi, evitando di sottoscrivere distinte e modelli, è richiedere alla posta 2 od anche 3 carte poste-pay e su queste carte prepagate versare i contanti utilizzando le macchinette postemat. Sto verificando che forse tramite i servizi on-line è possibile trasferire da una carta all'altra il denaro. Inutile dire che le carte postepay sarebbero intestate al proprietario dell'immobile fittato.

    Ripetiamo ancora a Rocco, di cui non sappiamo la qualifica, che l'ETICA non ci interessa ed ancor meno ci interessano LE ASSURDE E FREQUENTI AFFERMAZIONI DEL DIRETTORE DELL'ADE E DI ALTRI MEMBRI DELL'AMMINISTRAZIONE FINANZIARIA. Chi capisce, capisca; diversamente, pensi quello che vuole.
     

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