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lE IDI DI LUGLIO

Gio.

Utente
Il Gramellini continua a graffiare con la penna, grande!


Non so se Draghi sia Giulio Cesare, ma di sicuro chi lo ha accoltellato non assomiglia a Bruto.

Il capo dei congiurati dell’antica Roma rivendicava con orgoglio le ragioni del suo gesto, mentre questi hanno cominciato a vergognarsene prima ancora di averlo compiuto, palleggiandosi le responsabilità come ladruncoli colti in castagna.
Abbiamo potuto ammirare autentici capolavori di analisi illogica. I grillini (o quel che ne resta) hanno accusato Draghi di essere troppo di destra e però la destra di averlo fatto cadere. I berluscones (o quel che ne resta) di flirtare troppo con la sinistra e però la sinistra di averlo tradito. Quanto a Salvini, ha dato prova di un coraggio lievemente inferiore a quello di don Abbondio, lasciando che a sfiduciare il governo in diretta tv fosse un altro leghista, mentre lui sedeva a due scranni di distanza per non correre il rischio di essere inquadrato.
Il culmine dell’assurdo è stato raggiunto dal «bell’applauso» con cui ieri mattina la Camera ha omaggiato lo stesso Draghi che il Senato aveva licenziato la sera prima.
D’altronde è dai tempi di Bruto che le persone di talento piacciono agli italiani solo quando se ne vanno, quando cioè viene meno l’invidia che il loro talento provoca in chi ne è sprovvisto. Fino a un attimo prima passano per privilegiati o sopravvalutati, ma appena lasciano libera la poltrona vengono rimpianti e mitizzati da tutti, a volte persino da chi li ha fatti fuori, e sempre dal popolo nel cui nome i congiurati millantavano di aver agito.
 

STUDIOCEL

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Io non faccio distinguo....dal primo all'ultimo sono dei........ hanno aspettato lo scattare del mese di settembre per non perdere il sudato vitalizio..crisi ad orologeria da parte di tutti, tutti d'accordo, beghe solo di facciata, paraculi... dal nano al bibitaro, dal cervello rientrato al prostatino, dal papetaro al nostalgico....senza dimenticarci del grandevecchio....e noi i soliti boccaloni imboccati dai vari salotti TV e dai vari giornalai...
 
Ultima modifica:
buongiorno: i pentastellati vengono comunemente definiti i grandi traditori, color che hanno acceso la miccia... come? Non votando un provvedimento. Come giustamente faceva notare un altro giornalista (o giornalaio) in almeno altre 2 occasioni si è verificato un simile accadimento senza che il governo ne risentisse minimamente quindi? Dov'è il tradimento? Prima neanche un cedimento o ripensamento, poi le dimissioni irrevocabili... non è che magari, per i tempi grami che ci attendono, c'è bisogno di un capro espiatorio? (e chi meglio di un movimento/partito in scissione).
Guardate Roma: quando a governarla c'era una donna, si bruciavano cassonetti dell'immondizia e autobus - quando a governarla c'è un uomo, nessuno fiata a parte qualche maestra d'asilo che si ritrova i cinghiali sul cortile della scuola...
Mi ricordo una famose frase del Gattopardo...
 

STUDIOCEL

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Son tutti giochetti...che casualmente sono arrivati a compimento quando c'era la certezza del vitalizio....luglio era il primo mese utile per i loro sporchi calcoli...
 

luis2000

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L'analisi della crisi meriterebbe (?) ulteriori approfondimenti ma in ogni caso il risultato che più infastidisce è proprio la tempistica che non lascia alcuna ombra di dubbio sull'interesse economico personale.
Quanto accaduto negli ultimi tempi oltre a dimostrare che fare Politica non è cosa semplice, improvvisabile e arrivare in Parlamento senza alcuna preparazione o esperienze pregresse (studio, lavoro, ecc.) non può produrre grandi risultati e per di più, a volte, può far rimpiangere la vecchia e tanto criticata e criticabile classe politica.
 
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