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La Relazione con il fisco italiano oggi: elementi positivi e criticità

Luigia

Amministratore
• Cosa pensate del sistema fiscale italiano? Quale reputazione e immagine del Fisco?
• Quali sono i vostri giudizi rispetto al sistema fiscale italiano, come lo valutate? quali punti di forza e quali di debolezza nei suoi principi, nelle sue leggi e nelle sua condotta pratica?
• Come vi sentite? Quali emozioni, sensazioni generate dalla vostra esperienza col Fisco?
 

Anna88

Utente
Riferimento: La Relazione con il fisco italiano oggi: elementi positivi e criticità

• Cosa pensate del sistema fiscale italiano? Quale reputazione e immagine del Fisco?
• Quali sono i vostri giudizi rispetto al sistema fiscale italiano, come lo valutate? quali punti di forza e quali di debolezza nei suoi principi, nelle sue leggi e nelle sua condotta pratica?
• Come vi sentite? Quali emozioni, sensazioni generate dalla vostra esperienza col Fisco?
Qualche anno fa una mia amica si è trasferita in America ed è andata a lavorare come impiegata in una società italiana curando della stessa la contabilità e i rapporti con il fisco. In Italia questa mia amica era anche mia cliente in quando aveva una posizione di agente di commercio, molto modesta, ma che non sarebbe mai stata in grado di gestire da sola.
Mi disse che in America per tenere la contabilità di una società(di medie dimensioni) era sufficiente tenere da una parte gli incassi e dall'altra le spese e fare una differenza.
Non ho avuto il tempo di verificare se questo corrisponde a verità, ma certamente mi viene subito in mente come da noi la tenuta di una piccola contabilità di un agente di commercio sia complessa e richieda una competenza non proporzionata, a mio parere ai risultati che si vogliono conseguire. Mi spiego con un esempio: un agente detrae l'Iva sull'auto al 100%, ma il costo all'80%.... ma non per l'intero costo ma solo fino a 25.822 euro ca o meglio per l'80% di 25.822..... . Le spese promiscue al 50%, le spese telefoniche all'80% eccc....
Inoltre le provvigioni devono essere dichiarate per competenza, l'indennità di fine rapporto per cassa.
le regole non sono naturalmente uguali negli anni, e quindi quando si vende un bene..... è un delirio.... bisogna andare a vedere come è stata detratta l'Iva, come è stato detratto il costo, eseguire complessi calcoli e rapporti per determinare la base imponibile e la plusvalenza da tassare?......
E poi..... quando finalmente si sono eseguiti questi calcoli complessi bisogna confrontarli con gli studi di settore...... quindi spesso vanificando la minuta e certosina precisione con cui si sono eseguiti i calcoli.
Di colpo infatti..... è consigliabile azzerare tutti i complicati conti e.... caldamente consigliabile adeguarsi, pena il rischio di pesanti accertamenti... con presunzione semplice o relativa cosa importa? Altri costi e altro lavoro per difendersi.......
Che dire? E' indispensabile questo sistema??? E' proprio necessario???.... Sicuramente questo rende avere una piccola attività costosa, perchè bisogna prevedere subito il costo della consulenza fiscale che paradossalmente è piu' complessa per i piccoli, che per le imprese di grosse dimensioni......... e poi altro ancora..... ma non voglio dilungarmi oltre.
 

Jess

Utente
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la sua osservazione mi sembra molto interessante. Mi sembra di capire che il problema maggiore sia la complessità del sistema, che porta via inutilmente tempo e fatica; un sistema dal quale sente di doversi DIFENDERE e credo che questo sia veramente paradossale data la finalità del sistema stesso. Immagino che molti di voi si siano sentiti o si sentano in questo modo, soprattutto in caso di piccole attività, in cui magari si è da soli a gestire molte cose e in cui, mi vien da dire, sarebbe ancor più auspicabile un'azione di supporto da parte del fisco e non certo di vessazione.
 

Bicia F

Utente
Riferimento: La Relazione con il fisco italiano oggi: elementi positivi e criticità

• Cosa pensate del sistema fiscale italiano? Quale reputazione e immagine del Fisco?
• Quali sono i vostri giudizi rispetto al sistema fiscale italiano, come lo valutate? quali punti di forza e quali di debolezza nei suoi principi, nelle sue leggi e nelle sua condotta pratica?
• Come vi sentite? Quali emozioni, sensazioni generate dalla vostra esperienza col Fisco?
mi complimento per il carattere della discussione che unisce le finalità della ricerca, all'operatività quotidiana di gestione, fruizione e riscontro con un comparto che sempre più incombe ed incide su scelte anche personali di tutti noi.
peccando nel considerare sempre gli aspetti dalla loro formazione, anche stavolta parto da lontano per confrontarmi sul primo interrogativo: vivo nel 2010 e mi rendo ben conto che le inclinazioni sociali di vita, se da un lato permettono agiatezza nell'evitare il sacrificio fisico, la fatica e gli spostamenti materiali, per contro impoveriscono gli slanci, i tempi lenti della riflessione, la semplice educazione fino alla logica delle cose...
un sistema economico, scontatamente "il mercato" è lo Stato e non va dimenticato che lo Stato siamo noi singoli. detta questa ovvietà introduco l'individuazione delle esigenze del singolo, che unitamente alle risorse disponibili costituiscono la piattaforma economico-sociale fino alla creazione del benessere o negatività, insomma del risultato di "bilancio". in quest'ottica mi soffermo sulle garanzie date o concesse al fabbisogno minimo, vitale del singolo, in netto contrasto con la moda-necessità-obiettivo della globalizzazione. su queste considerazioni personali mi sento di poter dire che il sistema fiscale italiano non è "nostrano" e quindi ci è nemico. è un dogma che non solo arriva a "violare"... i diritti umani, ma che a consuntivo non riesce nemmeno a soddisfare le previsioni di entrata, proprio perchè iniquo (ma sciommiottante di mondi non ancora nostri, purtroppo) e quindi non remunerativo del più generale e medio tenore di vita della gente comune. ancorandosi solo alla visione tecnologica della sua gestione, rende però (per fortuna...) un'immagine contraria alla mia doglianza, grazie all'avvento (ormai avviato) delle piattaforme telematiche che giovano al prestigio dell'agenzia delle entrate, tanto da essere assunta a modello nella carta europea per le piccole imprese.
sulla seconda domanda e direttamente dall'antico testamento...:D mi allaccio alla premessa iniziale (dal micro-pianeta del singolo, all'interesse collettivo) puntando il dito sulla criticità data dalla mancata rivisitazione dell'indice pil; per me è desueto come la lira, ma rimodulare il progetto economico europeo con un pil trasformato in...euro sarebbe l'ennesima copiatura di modelli che sono a noi lontani e non solo dai numeri, ma da un'origine culturale e di mentalità emozionale-latina, che raffiguro tra il "terremotato cronico" ed il "godereccio domenicale" da fuori-porta...:D. essendo un dato macroeconomico preso a termometro della crescita :confused: deve in questo momento delicatissimo essere anch'esso oggetto di studio e di riforma, una revisione perchè non adeguatamente indicatore di questa inesistente crescita ancora sfalsata da redditi troppo compressi ed isole felici di agiata ricchezza. la condotta pratica e la...mission del fisco è solo oppressiva e sanzionatoria, azzarderei a dire inconcludente, dove ogni atto del contribuente è estorto con numeri portati all'eccesso, mentre il nostro effettivo "progresso" monitorato dai rapporti del pil nei confronti del deficit-debito pubblico risulta artefatto e distante, sulla base però di confronto con altri stati che marciano a passi lunghi ed ancora... benino distesi.
emozioni generate? la malinconia del concetto..."la diligenza del buon padre di famiglia", provare a generare un sistema che produca economia vera senza negoziazione di swap virtuali e non virtuosi flussi di cassa, lavorando con una CASSA contante, coordinare ogni singolo decreto attuativo nella legislazione di natura fiscale ed amministrativa, pensare di perseguire duramente quadri-funzionari-impiegati degli enti di riferimento, sindacalisti, associazioni di categoria e quei professionisti del settore che si insinuano in anagrafe tributaria, con il fine di riattivare dolosamente le partite iva cessate nel 1993, sgravare ruoli equitalia senza di fatto lavorare la pratica, incentivando infine la formazione del personale degli studi professionali al senso di responsabilità civile e penale, dopo che i dominus ne abbiano a loro volta dato l'esempio.

buonanotte, scusate il romanzo, ma la notte agevola la...digitazione...:eek:
 
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Jess

Utente
Riferimento: La Relazione con il fisco italiano oggi: elementi positivi e criticità

Le sue osservazioni sul Pil mi sembrano davvero molto interessanti. Mi sembra di capire che lei non fa solamente un discorso di inadeguatezza in termini di "numeri", ma sottolinea la presenza di una costruzione artefatta e distante dalla realtà che è anche inadeguata da un punto di vista culturale, il che mi sembra un aspetto assolutamente rilevante poichè troppo spesso come dice lei, si cerca di migliorare copiando modelli che nulla hanno a che vedere con il substrato culturale del nostro Paese, invece che intraprendere un reale percorso di crescita, maggiormente centrato sulle caratteristiche distintive della nostra economia ma anche della nostra mentalità, che secondo me è un aspetto altrettanto importante.
 

Drackey

Utente
Riferimento: La Relazione con il fisco italiano oggi: elementi positivi e criticità

Io non mi intendo molto di fisco... detto da una che ci lavora dentro sembra un controsenso, ma in effetti è così.
Non ne ho certo seguito l'evolversi nel tempo con l'intento di ricordarmene ogni passaggio: sinceramente è già abbastanza difficile così stare dietro a ciò che è attuale, troppa fatica ricordare anche quello che ormai non serve più.
Quindi, disquisire di storia, cause, conseguenze astri e disastri è fuori dalla mia portata.
Posso dire che ogni volta che devo fare i salti mortali per registrare una fattura, tra deduzioni, detrazioni, limiti e distinguo vari in base a età, sesso, professione, religione e numero di scarpe provo una sensazione di profondo fastidio. Io, che ci lavoro dentro.
Chi ne sta fuori e si affida ad uno studio perchè gli faccia i conti sta anche peggio di me, specie se ascolta le fanfare sensazionalistiche di chi fa propaganda sciacquandosi la bocca con regimi pseudoagevolati, tutor gratuitamente comprensivi e fantasmagoriche e semplicissime procedure per le comunicazioni con gli uffici.
Ma come, è tutto così semplice, pensa, che la parcella dovrebbe pagarla a me lo studio, non io al commercialista. Che invece cerca sempre di alzare la parcella, chissà come mai.
Dare giudizi su punti di forza e debolezza è al di fuori della mia portata, so solo che ogni anno le cose sembrano andare sempre peggio: più tasse, più o meno mascherate, più adempimenti farraginosi e barocchi, che si traducono in altre tasse indirette, più incertezze.
 

Gio.

Utente
Riferimento: La Relazione con il fisco italiano oggi: elementi positivi e criticità

:yes2:Approvo quanto affermi drackey, anche se ho una convinzione personale che una sburocratizzazione del fisco forse forse non sarebbe ben accettata da tutte le parti in causa.....a volte sai nella totale confusione c'e' chi ci marcia.....
Un buon lavoro ed un buon pomeriggio.-


P.S. come sarebbe esaltantre il poter mettere una pietra sopra all'annualita' contabile e fiscale entro breve tempo dopo aver pagato imposte,contabilizzato,registrato,analizzato ma purtroppo...........:confused::cool:
 
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