fattura svizzera e consegna italiana

Discussione in 'Iva' iniziata da Gesa, 14 Novembre 2005.

  1. Gesa

    Gesa Ospite

    Devo emettere fattura per una società che ha sede in svizzera e mi ha richiesto la fornitura di alcuni gadget prodotti dalla mia azienda. Come devo emettere fattura considerato che la consegna della merce viene però effettuata presso un'altra società che è italiana, ha sede su territorio italiano ed è completamente distinta e separata da quella che mi commissiona la merce?
    grazie a chi mi propone come risolvere questo problema!
     
  2. marc

    marc Ospite

    Se la merce va in svizzera fattura all'esportazione non imponibile art. 8 al cliente svizzero.
    Se si tratta di un servizio reso al cliente svizzero, nel senso che questi ha commissionato la merce per una ditta italiana, no fattura e no iva ex art. 7 (mancanza del requisito della territorialita'). Il quesito non e' chiarissimo.
     
  3. Gesa

    Gesa Ospite

    è proprio quello il problema!
    cercherò di essere piu semplice:

    la fattura la devo emettere alla società svizzera x, ma la merce materialmente non la vado a consegnare lì ma ad una società italiana Y .
    grazie ancora...
     
  4. Marlin

    Marlin Ospite

    esiste una casistica molto atipica in cui la merce venduta ad un paese no ue (suisse) non venga materialmente esportata, ma venga consegnata ad un soggetto italiano per essere lavorata, personalizzata o assemblata in altri oggetti (es una barca)
    in questo caso si richiama l'art 9 comma 9 a patto che il prestatore poi si impegni ad esportarla.
    Richiamare l'art. 9 per un esportazione di beni sembra apparentemente un idiozia ma cosi è scritto sul dpr 633/72
     
  5. marc

    marc Ospite

    si ma poi rimane in italia o come dice marlin viene esportata dopo la lavorazione? A me sembra che rimanga in italia, ovvero che CH abbia incaricato gesa di consegnare delle merci ad un altro italiano; in pratica gesa effettua un servizio a CH, nel quale le merci hanno una funzione accessoria rispetto al servizio stesso. Il punto e' che la posizione e' debolissima, poiche' in pratica se passa cosi', avviene che della merce rimane in italia, passa da gesa a italia2 e l'iva non viene pagata. Possibile?!?
     
  6. marc

    marc Ospite

    no non e' possibile. E se.. ipotizzando
    - costo dell'operazione 300 di cui
    - valore merce 100
    - valore del servizio prestato da gesa a CH 200.

    - Gesa fattura a CH servizio x 200 fuori campo art. 7
    - Gesa vende a ITA2 la merce a 100+iva
    - ITA2 fattura a CH il corrispettivo di un servizio per 100 sempre fuori campo iva
    - CH paga a gesa 200 e a ITA1 100
    - ITA1 con i 100 ricevuti salda gesa.
    1)In tal modo la cessione delle merci rimaste in italia sconta la sua iva
    2) Il costo dell'operazione lo paga per intero CH
    3) Non si parla di esportazione che non esiste.

    Un po acrobatico...forse. E chi l'ha detto che i ragionieri non hanno fantasia!
     
  7. Gesa

    Gesa Ospite

    confermo che la merce rimane in Italia, il pericolo stava proprio nel fatto di evadere l'iva con un'esportazione che NON ESISTE! credo che la proposta di marc sia accettabile per la risoluzione... mi sembra che il ragionamento fili, speriamo bene...
     

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