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Chiarimento Perdita agevolazioni IVA prima casa

Arthas

Utente
Salve a Tutti,

chiedo aiuto ed assistenza relativamente alla situazione che vi vado a spiegare:

- io e la mia ragazza acquistiamo casa a settembre 2009
- iniziamo subito dei lavori di ristrutturazione
- nonostante i lavori chiediamo più volte la residenza al comune (pur non vivendoci) per non perdere i requisiti prima casa (sgravi fiscali interessi passivi mutuo; iva ecc.) ma ci viene sempre rifiutata in quanto la casa non era difatti abitabile.
- a novembre 2011 ci viene riconosciuta la residenza
- ieri sono arrivati 2 atti giudiziari (uno a me ed uno alla mia ragazza) mediante la cartolina azzurra
- oggi sono arrivati altri 2 atti giudiziari + 2 buste verdi riportanti la scritta "comunicazione di avvenuto deposito"
- all'interno delle 2 buste verdi (ovviamente una intestata a me ed una alla mia ragazza) leggo che la notifica è stata richiesta dall'Agenzia delle Entrate. Preciso che non ho nè ritirato in Posta nè firmato nulla relativamente a questi atti giudiziari.

Domanda: trattandosi sicuramente di sanzioni relative all'acquisto dell'immobile indicato poco sopra che cosa posso fare se non intendo pagare ma anzi spero in qualche forma di prescrizione?

P.s.: Qualora dovessi pagare, quanto dovrei dare all'Agenzia delle Entrate? (non so se serva, ma dal punto di vista di sgravi fiscali non ho mai scaricato gli interessi passivi del mutuo proprio perchè non ne avevo i requisiti).

Non so se può interessare ma nè io nè la mia ragazza siamo (nè siamo stati) proprietari di alcun immobile.

Ringrazio chi potesse aiutarmi
 
Il fatto che l'atto non venga ritirato non significa che il procedimento notificatorio non possa perfezionarsi ugualmente perché la legge (art. 140 cpc) prevede la procedura da seguire, ai fini del perfezionamento della notifica, anche in caso di rifiuto a ricevere l'atto da parte del destinatario dello stesso.
Detto questo, se il comune non ha potuto effettuare il trasferimento di residenza perché l'immobile era inagibile e l'inagibilità risulta da un provvedimento del comune stesso per cui obiettivamente non era possibile trasferire la residenza nell'immobile nel termine di 18 mesi dal rogito, si può valutare se possa sussistere, nel caso de quo, una causa di forza maggiore che, opportunamente dimostrata, possa salvare le agevolazioni.
Ritengo pertanto di provvedere a ritirare l'atto e di affidarsi ad un professionista per valutare il da farsi.
Ciao.
 
Il fatto che l'atto non venga ritirato non significa che il procedimento notificatorio non possa perfezionarsi ugualmente perché la legge (art. 140 cpc) prevede la procedura da seguire, ai fini del perfezionamento della notifica, anche in caso di rifiuto a ricevere l'atto da parte del destinatario dello stesso.
Detto questo, se il comune non ha potuto effettuare il trasferimento di residenza perché l'immobile era inagibile e l'inagibilità risulta da un provvedimento del comune stesso per cui obiettivamente non era possibile trasferire la residenza nell'immobile nel termine di 18 mesi dal rogito, si può valutare se possa sussistere, nel caso de quo, una causa di forza maggiore che, opportunamente dimostrata, possa salvare le agevolazioni.
Ritengo pertanto di provvedere a ritirare l'atto e di affidarsi ad un professionista per valutare il da farsi.
Ciao.

Grazie, ma qualora dovessi pagare, QUANTO sarebbe il mio esborso (in percentuale, ovviamente non avendo i dati) considerando che non ho mai scaricato gli interessi passivi del mutuo?

Inoltre, non è lo stesso Prima Casa (non ne ho altre)?
Infine, potrei avere qualche sgravio fiscale?

Grazie ancora
 
segui l'illuminante consiglio che ti ha indicato Rocco, che saluto, a pagare e morire c'è sempre tempo.
procurati la documentazione che la mancata residenza nei tempi fissati è dipesa da cause di forza maggiore, verifica la possibilità di contestare e può darsi che il tutto si risolva a tuo favore.
ciao
 
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