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Domanda e Risposta Pubblicato il 05/08/2019

Vendita a rate con riserva di proprietà: come si indica in dichiarazione?

Tempo di lettura: 1 minuto
corrispettivo vendita immobile

Dichiarazione dei redditi: ecco come imputare correttamente i redditi fondiari nel caso di vendita a rate con riserva di proprietà

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Come si indica nella dichiarazione dei redditi la vendita a rate con riserva di proprietà? L'agenzia delle Entarte ha fornito chiarimenti nella Risposta all'interpello 296 /2019, allegata a questo articolo.

In generale, l'art. 1523 del codice civile prevede che “nella vendita a rate con riserva di proprietà, il compratore acquista la proprietà della cosa col pagamento dell'ultima rata di prezzo, ma assume i rischi dal momento della consegna”. Il compratore, pertanto, può godere fin da subito del bene oggetto della vendita senza l'esborso totale del prezzo pattuito mentre il venditore è garantito dalla possibilità di recuperare il bene qualora il prezzo non dovesse essere interamente pagato.

Per effetto del contratto, ancorché il compratore acquisti immediatamente il godimento del bene assumendosi i rischi relativi ad un eventuale perimento o deterioramento dell'oggetto, l'acquisto della proprietà della cosa si realizza col pagamento dell'ultima rata di prezzo. Inoltre l'articolo 26 del TUIR (DPR 917/86) prevede che i redditi fondiari concorrono, indipendentemente dalla percezione, a formare il reddito complessivo dei soggetti che possiedono gli immobili a titolo di proprietà, enfiteusi, usufrutto o altro diritto reale (…) per il periodo di imposta in cui si è verificato il possesso. Inoltre, con la circolare n. 73 del 27 maggio 1994, è stato chiarito che, nell’ipotesi in cui vi sia l'effettiva immissione in possesso nell'immobile dell’acquirente prima del trasferimento di proprietà, se l'atto scritto non è idoneo a trasferire il diritto di proprietà, il reddito dell'unità immobiliare oggetto dell'obbligazione di compravendita dev'essere dichiarato dal promittente venditore tanto se il promissario acquirente sia immesso nel possesso quanto se il medesimo lo conceda in locazione a terzi. In quest'ultimo caso, tuttavia, il promissario acquirente dovrà dichiarare i relativi proventi quali redditi diversi.

Con riferimento alla richiesta di chiarimenti in ordine alla modalità di indicazione nel modello 730 della situazione descritta nell’istanza di interpello, l'Agenzia delle Entrate ha chiarito che l’istante dovrà indicare il reddito dell’immobile posseduto nel quadro B - Redditi dei fabbricati e altri dati del modello 730/2019 riportando nella Colonna 2 (Utilizzo) il codice “9”.



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