Domanda e Risposta Pubblicato il 16/01/2018

730/2018: a chi può essere destinato l'otto per mille dell'IRPEF dovuta?

5 per mille alla cultura nuove regole dal 2017

Nei 730/2018 e in RedditiPF 2018 (UNICO) si può destinare l'8 per mille dell'imposta dovuta allo Stato o alle istituzioni religiose. Di seguito l'elenco.

Ciascun contribuente può destinare l’8, il 5 e il 2 per mille dell’Irpef. Le scelte della destinazione dell’otto, del cinque e del due per mille dell’Irpef non sono in alcun modo alternative tra loro e possono, pertanto, essere tutte espresse.

Attenzione: tali scelte NON determinano maggiori imposte dovute.

Il contribuente può scegliere di destinare l'8 per mille dell'IRPEF:

  • allo Stato (a scopi di interesse sociale o di carattere umanitario);
  • alla Chiesa Cattolica (a scopi di carattere religioso o caritativo);
  • all’Unione italiana delle Chiese Cristiane Avventiste del 7° giorno (per interventi sociali, assistenziali, umanitari e culturali in Italia e all’estero sia direttamente sia attraverso un ente all’uopo costituito);
  • alle Assemblee di Dio in Italia (per interventi sociali e umanitari anche a favore dei Paesi del terzo mondo);
  • alla Chiesa Evangelica Valdese, (Unione delle Chiese metodiste e Valdesi) per scopi di carattere sociale, assistenziale, umanitario o culturale sia a diretta gestione della Chiesa Evangelica Valdese, attraverso gli enti aventi parte nell’ordinamento valdese, sia attraverso organismi associativi ed ecumenici a livello nazionale e internazionale;
  • alla Chiesa Evangelica Luterana in Italia (per interventi sociali, assistenziali, umanitari o culturali in Italia e all’estero, direttamente o attraverso le Comunità ad essa collegate);
  • all’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane (per la tutela degli interessi religiosi degli Ebrei in Italia, per la promozione della conservazione delle tradizioni e dei beni culturali ebraici, con particolare riguardo alle attività culturali, alla salvaguardia del patrimonio storico, artistico e culturale, nonché ad interventi sociali e umanitari in special modo volti alla tutela delle minoranze, contro il razzismo e l’antisemitismo);
  • alla Sacra Arcidiocesi ortodossa d’Italia ed Esarcato per l’Europa Meridionale (per il mantenimento dei ministri di culto, la realizzazione e manutenzione degli edifici di culto e di monasteri, scopi filantropici, assistenziali, scientifici e culturali da realizzarsi anche in paesi esteri);
  • alla Chiesa apostolica in Italia (per interventi sociali, culturali ed umanitari, anche a favore di altri Paesi esteri);
  • all’Unione Cristiana Evangelica Battista d’Italia (per interventi sociali, assistenziali, umanitari e culturali in Italia e all’estero);
  • all’Unione Buddhista Italiana (per interventi culturali, sociali ed umanitari anche a favore di altri paesi, nonché assistenziali e di sostegno al culto);
  • all’Unione Induista Italiana (per sostentamento dei ministri di culto, esigenze di culto e attività di religione o di culto, nonché interventi culturali, sociali, umanitari ed assistenziali eventualmente pure a favore di altri paesi).
  •  all’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai (IBISG), per la realizzazione delle finalità istituzionali dell’Istituto e delle attività indicate all’articolo 12, comma 1, lettera a) della legge 28 giugno 2016 n.130 nonché ad interventi sociali e umanitari in Italia e all’estero, ad iniziative per la promozione della pace, del rispetto e difesa della vita in tutte le forme esistenti e per la difesa dell’ambiente. 
La ripartizione tra le Istituzioni beneficiarie avverrà in proporzione alle scelte espresse. La quota d’imposta che risulterà non attribuita verrà divisa secondo la proporzione derivante dalle scelte espresse; la quota che risulterà non attribuita e che proporzionalmente spetterebbe alle Assemblee di Dio in Italia e alla Chiesa apostolica in Italia sarà devoluta alla gestione statale.
  • Per il 730/2018, la scelta va espressa sul modello 730-1, firmando nel riquadro corrispondente ad una soltanto delle istituzioni beneficiarie sopra descritte.
  • Per Redditi PF 2018, bisogna indicare la scelta firmando solo all’interno di una delle caselle, rispettando i confini della casella scelta, se non si firma, l’otto per mille dell’Irpef viene comunque attribuito, sempre in maniera proporzionale alle scelte espresse, alle Istituzioni indicate.
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Commenti

Ma chi sono stati quei bastardi che hanno ideato questa rapina agli italiani? Ti costringono a dare soldi a dei religiosi, e sono una valanga di soldi. E se uno è profondamente ateo? Non dite che può darli allo stato, è una truffa, lo stato in gran parte li gira con svariate scuse alla chiesa cattolica e quest'anno una parte è stata spesa anche a favore degli invasori clandestini che andiamo a prelevare sulle loro coste. Occorre immediatamente abrogare questo scandalo dell'otto per mille.

Commento di Vitaliano (14:31 del 30/08/2015)

Io non voglio dare nessun soldo a nessuna chiesa, denaro che va solo ad ingrassare quelle gente per una cosa che neanche esiste. circonvenzione di incapaci si chiama....

Risposta di flavio (08:37 del 16/05/2017) al commento di Vitaliano

Condivido ogni parola, un'ulteriore rapina a danno degli italiani ... e se non le destini tu, li destinano loro d'ufficio. Siamo in piena dittatura politica e terroristica.

Commento di Claudio (12:22 del 31/03/2016)

Sono d'accordo con i commenti precedenti. Questa è una truffa!!! L'8 x 1000 deve essere una libera scelta, deve essere donato a chi si ritiene più opportuno, associazioni onlus, ospedali, ricerca, ecc.ecc.

Commento di Giovanna (01:31 del 03/05/2016)

8 x 1000 non è intanto una tassa in più... chi non vuole fare donazioni religiose può benissimo dare i soldi allo stato a scopi di interesse sociale o di carattere umanitario. alle Onlus si può dare il 5 per 1000 ma soprattutto se tanto ci si tiene, si possono fare donazioni spontanee (tra l'altro pure detraibili e/o dedudicibili)... quello che personalmente trovo invece comico/tragico è il 2 x 1000, che lo si può dare solo a partiti politici o ad associazioni culturali ai piu' sconosciuti

Commento di ivan (10:52 del 23/05/2016)

Sinceramente io vorrei poter scegliere veramente -la proposta di scelta tra Chiesa e Stato certamente non è una scelta ma una imposizione - a chi devolvere il mio 8 per mille e non essere costretta a devolverlo allo stato di cui non mi fido e alle chiese di cui non mi fido altrettanto e delle quali non sono adepta.

Commento di lina lombardo (16:51 del 09/06/2016)

sono d'accordo con chi si oppone a questo obbligo assurdo di donare alla Chiesa o allo Stato. Io donerei a favore della ricerca scientifica, sopratutto in campo medico e invece devo ingrassare uno Stato che mi è nemico (quello che abbiamo conquistato con sacrifici ce lo distrugge lo Stato con un colpo di penna di qualche giudice stronzo e di un paio di avvocati bastardi premiando così disonesti e imbroglioni) ...... per non parlare poi della chiesa, che sa solo bussare alle nostre coscienze perchè vuol farci sentire sempre in colpa per qualcosa che non abbiamo commesso .... un cordiale vaffa a Stato e Chiesa e scusate per lo sfogo ..... sono reduce da un esproprio e dò un consiglio a tutti: in Italia non comprate più niente, gli atti notarili son diventati carta straccia

Risposta di mariano (15:20 del 27/06/2017) al commento di lina lombardo

Dicesi Stato democratico lo Stato che consente ad un libero cittadino di esprimere apertamente e in trasparenza il proprio pensiero....grazie

Commento di Barbara (10:06 del 14/06/2016)

ai disoccupati italiani e soprattutto a chi ha famiglia.

Commento di adolfo (12:21 del 23/03/2017)

8, 5 e 2 per mille una marea di soldi che chi li destina, difficilmente se non mai saprà come siano stati impegnati. Riguardo al 5 per mille, secondo me e molto probabile che molte associazioni con le loro strutture spolpani i proventi lasciando ai destinatari solo le briciole. Tempo fa in TV in una inchiesta avevano verificato proprio questo giochino. A chi dare fiducia in questo marasma? Boh!!!!

Commento di Sergio (18:48 del 17/04/2017)

Io vorrei darli ai terremotati ..ma poi ti rendi conto che sono soldi buttatai ancora una volta nelle tasche di quei buffoni che si trovano a decidere la nostra sorte senza essere eletti LADRI LADRI!

Commento di Enrica (22:10 del 17/04/2017)

Assurdo che l'otto per mille non posso destinarlo a chi vorrei io........ ricerca sul cancro, terremotati, disoccupati, ecc....... e poi la chiamiamo democrazia, ma quando festeggeremo veramente una nuova liberazione.........

Commento di Marco (10:27 del 30/04/2017)

Finché si sta qui, in Italia, e mi vien da dire anche in tante altre parti del mondo, con queste regole, che sono andate via via definendosi in maniera sempre meno trasparente, condivisa, democratica e corretta, "questo è quanto", ed è inutile lamentarsi, perché ci si fa solo il sangue amaro: tanto fanno e faranno sempre quel che vogliono. In Francia ci sono stati momenti in cui un po' di teste rotolate hanno fatto venire la strizza a chi era al potere: manca questo (non la ghigliottina, ma la PAURA che viene dalla presa di consapevolezza della RESPONSABILITA' di chi sta al potere e, a differenza di oggi, a fronte di imbecillità viene non solo eliminato dalla cerchia dei "potenti" ma anche multato in proporzione alla cazzata commessa. Ma anche qui, finché c'è collusione... Devo dire che se la stanno proprio andando a cercare, eh?!

Commento di Pensiero Stupendo (22:00 del 11/03/2018)

Perchè imporre a chi dare l'8 per mille?

Commento di titta (19:11 del 05/05/2018)

Concordo che è veramente indegno che non venga data la possibilità di devolvere l'8x1000 a chi si vuole.. antidemocratico veramente

Commento di Massimo (10:12 del 07/05/2018)

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