Voluntary Disclosure:Il trattamento dei reati tributari

di Paolo Battaglia CommentaIn Voluntary disclosure bis

Fuori dalla depenalizzazione l’emissione di fatture o altri documenti  per  operazioni  inesistenti.

La legge sull’emersione e rientro dei capitali detenuti all’estero e autoriciclaggio che introduce la Voluntary Disclosure (L. 186/2014), oltre a sconti sulle sanzioni, prevede importanti conseguenze sul piano penalistico. Anzi, questo può essere, in alcuni casi, uno degli aspetti decisivi per la scelta di accedere alla procedura.

Sono previste diverse esimenti penali relative a vari reati tributari. Tali esimenti, secondo quanto previsto dall’articolo 1, comma 5 della legge, sono estese a tutti coloro che hanno commesso o concorso a commettere i reati oggetto di copertura penale.

I delitti tributari per i quali viene esclusa la punibilità sono quelli di cui agli artt. 2, 3, 4, 5,10-bis e 10-ter del d.lgs. 74/2000:

• dichiarazione  fraudolenta  mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti;

• dichiarazione  fraudolenta  mediante altri artifici;

• dichiarazione infedele;

• omessa dichiarazione;

• omesso versamento di ritenute certificate;

• omesso versamento IVA.

Si ponga attenzione al fatto che restano escluse, e quindi penalmente sanzionabili, le violazioni di cui all’articolo 8 del d.lgs. 74/2000 (emissione di fatture o altri documenti  per  operazioni  inesistenti).

Quindi  viene  esclusa  la  punibilità dell’uso di fatture per operazioni inesistenti ma resta punibile l’emissione stessa di fatture inesistenti che, in fondo, costituisce proprio il reato presupposto all’utilizzo di queste  fatture.

D’altro  canto,  come per altri aspetti vagamente delatori della legge, v’è probabilmente l’intenzione di costringere di fatto il contribuente che voglia godere di queste esimenti a denunciare il proprio fornitore.

Questi, che verosimilmente potrebbe non aver fatto disclosure e che non potrà più accedervi, si ritroverà a dover rispondere penalmente del suo operato. Il permanere della punibilità del reato di emissione di fatture false renderà delicata la posizione del contribuente in considerazione del fatto che molto spesso la disponibilità di denaro detenuto all’estero illecitamente viene creata proprio attraverso fatture false e sovrafatturazioni.

L’articolo completo è disponibile sul n. 6 della Rivista sulla Fiscalità Estera


Autore dell'articolo

Paolo Battaglia

Esercita la professione di dottore commercialista e revisore contabile in Sicilia presso lo studio da lui diretto dal 1994, con sede a Ragusa, specializzato in pianificazione fiscale e finanziaria. È presidente della Commissione per la consulenza di direzione aziendale presso l’ODCEC di Ragusa, relatore in convegni su tematiche relative alla pianificazione internazionale di business.

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