Un caffè con gli studi di settore 2012

di Francesca Romana Bottari CommentaIn Dichiarazioni

Un caffè con gli Studi di Settore 2012
Ogni giorno prendo una buona tazza di caffè in compagnia del sito dell’Agenzia delle Entrate. E’ un silenzioso conversare col mio valido interlocutore e i risultati sono sempre interessanti.
Dunque, nel mio coffee break, ho appena “appreso” che sul sito dell’Agenzia delle Entrate ci sono i definitivi 206 modelli finali degli Studi di Settore e il software Gerico 2012.
A dire il vero, avevo “adocchiato” il loro arrivo con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale di sabato scorso del Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 13 giugno 2012 di approvazione della revisione congiunturale speciale, avente la finalità di riequilibrare la stima dei risultati derivanti dall’applicazione degli studi e considerando le mutate condizioni economiche.
Personalmente mi trovavo già un pò in difficoltà perché certi codici risultavano cambiati rispetto a quelli Ateco ancora indicati sul sito Agenzia Entrate in pari data.
Oggi mi sono letta il Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate che li promuove che è del 18 giugno ed è leggibile e scaricabile sul seguente link: Studi di Settore: approvati 206 modelli per la comunicazione dei dati rilevanti.

I modelli approvati possono essere così riassunti: 51 studi per attività economiche del settore delle manifatture; 61 studi per attività economiche del settore dei servizi; 24 studi per attività professionali; 70 studi per attività economiche del settore del commercio.
Vi dirò la verità, il mio tempo per il caffè si è esaurito mentre io leggevo le istruzioni a tutta pagina e mi arenavo sulle misure sanzionatorie previste in caso di dati errati per le dichiarazioni presentate dopo il 6 luglio 2011 (Dl98/2011).
Vi anticipo che ho letto che per omessa presentazione del modello, la sanzione è pari al massimo importo previsto per le violazioni sul contenuto e sui documenti delle dichiarazioni (2.065 euro). Se c’è accertamento, è elevata del 50% la misura minima e massima prevista per l’ipotesi di dichiarazione infedele ai fini delle imposte sui redditi, dell’Iva e dell’Irap, qualora venga omessa la presentazione del modello per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli studi di settore.
Ho trovato anche evidenziato un “warning (avviso)” per gli ex minimi e cioè i contribuenti che nei periodi d’imposta in corso al 31 dicembre 2010 o precedenti hanno cessato di avvalersi dello specifico regime, dovranno fornire alcuni dati contabili, da indicare nei quadri F, G e X, senza tener conto degli effetti derivanti dall’applicazione del principio di cassa correlato a quel regime.
Attendevo da tempo questi Studi di settore, per una serie di motivi.
Innanzi tutto mancavano solo loro per tutta la “strumentazione di bordo” per i Dichiarativi 2012 .
Come ogni anno si fanno attendere e sono arrivati a metà giugno.
Sicuramente un pò “tardino”, troppo tardi se pensiamo che la Camera di Commercio ha rinviato il pagamento del diritto annuale dal 18 giugno al 9 luglio per i soggetti sottoposti a studi di settore.
Potrete considerare che per molti soggetti, gli Studi di Settore 2012 sono del tutto delle novità e hanno avuto conferma della loro appartenenza ad uno dei modelli solo il 18 giugno.
Francesca Romana Bottari
[email protected]

Autore dell'articolo
identicon

Francesca Romana Bottari

Docente Universitario in Tributario a Londra. Dottore Commercialista e Certified Accountant. Ha formato la sua esperienza professionale svolgendo attività di consulenza aziendale all'estero ed in Italia Autore di numerose pubblicazioni tecniche, e ricerche E' 1,000 Curricula Eccellenti Fondazione Bellisario

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *