Trasmissione telematica corrispettivi

Trasmissione telematica dei corrispettivi con registratore di cassa telematico

di Francesca Romana Bottari 1 CommentoIn Iva

Dal 1° Gennaio 2017 sarà operativo il servizio dell’Agenzia delle Entrate per la trasmissione telematica dei corrispettivi giornalieri relativi alle cessioni di beni o alle prestazioni di servizi effettuati.

La trasmissione telematica dei corrispettivi trova genesi nella Legge 11 marzo 2014, n. 23 che, mediante le semplificazioni e la riduzione degli adempimenti amministrativi e contabili a carico dei contribuenti, vuole incentivare l’utilizzo della fatturazione elettronica e la trasmissione telematica dei corrispettivi ed adeguati meccanismi di riscontro tra la documentazione IVA e le transazioni effettuate, potenziando i relativi sistemi di tracciabilità dei pagamenti.

Il provvedimento del 28 ottobre 2016 dell’Agenzia delle Entrate, definisce le specifiche tecniche degli strumenti tecnologici attraverso cui operare la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi, la modalità per l’esercizio dell’opzione, le informazioni da inviare, il loro formato e i termini di trasmissione, e le regole di approvazione delle componenti hardware e software per garantire la sicurezza delle notizie comunicate in termini di autenticità, integrità e riservatezza.

I soggetti contribuenti interessati sono i commercianti al minuto o i contribuenti IVA che esercitano attività assimilate (articolo 22, Dpr 633/1972).

L’adesione alla procedura va espressa esclusivamente, tramite l’apposita funzione disponibile sul sito delle Entrate, entro il 31 Dicembre dell’anno precedente a quello di inizio della trasmissione e memorizzazione.

ATTENZIONE: Al fine di consentire tanto ai contribuenti quanto agli intermediari un corretto e completo approfondimento delle specifiche tecniche e, conseguentemente, una accurata valutazione in merito all’opportunità di esercitare la predetta opzione, con il Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 1° dicembre 2016 n. 212804 viene garantita ai contribuenti una più ampia finestra temporale per l’esercizio dell’opzione: quest’ultima, infatti, in fase di prima applicazione, con riferimento alle fatture e ai corrispettivi riferiti alle operazioni effettuate nel periodo d’imposta 2017 e nei 4 successivi, potrà essere esercitata entro il 31 marzo 2017.

L’opzione sarà valida per cinque anni, con rinnovo automatico, salvo revoca, di quinquennio in quinquennio.
Per coloro che iniziano l’attività nel corso dell’anno e vogliono utilizzare subito la procedura, l’adesione varrà dall’anno solare in cui è esercitata.

Il registratore di cassa telematico

Per inviare quotidianamente al Fisco le informazioni sui corrispettivi giornalieri, gli esercenti devono dotarsi di “registratori telematici”.
Sono cosi definiti nel Provvedimento del 28 Ottobre gli strumenti tecnici in grado di registrare, memorizzare, trasmettere e sigillare i dati fiscali introdotti.
I misuratori elettronici approvati hanno ricevuto il parere positivo dell’apposita commissione, che ne ha valutato la conformità rispetto a quanto disposto dal provvedimento in esame e alle specifiche tecniche evidenziate.

I “registratori di cassa” in funzione e validi al 1° gennaio 2017 o, in tale data prodotti ma ancora non utilizzati oppure realizzati dopo ma conformi al modello approvato con provvedimento del direttore delle Entrate, in corso di validità al 1° gennaio 2017, possono diventare “registratori telematici” se riadattati secondo le regole indicate nelle specifiche tecniche indicate nel Provvedimento.

Il registratore di cassa telematico entra in servizio dalla prima trasmissione on line effettuata. Viene censito contestualmente in automatico, dall’Agenzia delle Entrate e identificabili attraverso un apposito QRCODE.

Il titolare del registratore o un suo delegato possono accedere alle informazioni acquisite dall’Amministrazione finanziaria in una apposita sezione del sito dell’Agenzia, in modo che che egli stesso possa verificare la correttezza e la corrispondenza del flusso delle informazioni inviate.
I dati, potranno essere utilizzati, specifica il Provvedimento per la predisposizione delle dichiarazioni dei redditi e IVA e per la valutazione della capacità contributiva, nel rispetto, dei diritti e delle libertà fondamentali dei contribuenti.

Il registratore telematico, dal prossimo 1° Gennaio, potrà essere, comunque, usato come registratore di cassa da coloro che non hanno esercitato l’opzione.

Sigillatura giornaliera

Al termine di ogni giornata, il registratore di cassa telematico genera un file XML dei dati sui corrispettivi che sono stati via via memorizzati lo sigilla elettronicamente e lo trasmette alle Entrate.

La procedura si considera andata a buon fine soltanto quando il contribuente ha ricevuto l’attestazione di avvenuta ricezione da parte dell’Agenzia.
In caso contrario, il file è respinto e l’interessato deve inviarne uno corretto entro cinque giorni dalla comunicazione di scarto.

Per avere un quadro completo di tutti gli adempimenti dal 1° gennaio 2017, ti segnaliamo l’ebook “Fatturazione elettronica e trasmissione corrispettivi” aggiornato con il D.L. 193 del 22/10/2016 di 78 pag.

per rimanere sempre aggiornato segui il Dossier dedicato alla Fatturazione elettronica 2017

Autore dell'articolo
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Francesca Romana Bottari

Docente Universitario in Tributario a Londra. Dottore Commercialista e Certified Accountant. Ha formato la sua esperienza professionale svolgendo attività di consulenza aziendale all'estero ed in Italia Autore di numerose pubblicazioni tecniche, e ricerche E' 1,000 Curricula Eccellenti Fondazione Bellisario

Comments 1

  1. Quindi chi non e’ obbligato alla tenuta del registratore di cassa e rilascia ricevute fiscale non puo’ aderire?

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