Transfer Pricing in Indonesia

di Lorenzo Riccardi CommentaIn Fiscalità Estera

Indonesia: la disciplina del Transfer Pricing.

L’esperienza delle aziende straniere negli anni recenti, suggerisce che l’autorita’ fiscale indonesiana non è ancora aggressiva come avviene in altre economie emergenti come l’India e la Cina. Tuttavia, le politiche riguardanti il Transfer Pricing in Indonesia stanno mutando rapidamente. L’Indonesia può ora vantare regolamentazioni all’avanguardia sul Transfer Pricing, ma anche linee guida chiare per quanto riguarda la Mutual Agreement Procedure (MAP) e l’Advanced Pricing Agreement (APA). Se teniamo conto che ora il Transfer Pricing è soggetto di particolare attenzione da parte delle autorità fiscali si può dire che tali regole sono ora simili a quelle implementate dai paesi più avanzati.

La disciplina sui prezzi di trasferimento si applica sia alle operazioni interne sia alle operazioni transfrontaliere tra soggetti che intrattengono un “rapporto speciale”, e quest’ultimo sussiste quando:

– il contribuente possiede almeno il 25% del capitale della controparte,

– i contribuenti fanno capo ad un’unica proprietà oppure sono controllati, sia direttamente sia indirettamente dal medesimo gruppo.

L’Amministrazione finanziaria indonesiana, a norma dell’art. 18 della Income Tax law, ha il potere di rideterminare i redditi e le deduzioni tra imprese associate che non hanno applicato un prezzo di libera concorrenza.
Nel mese di settembre del 2010 sono state introdotte nuove norme in materia di prezzi di trasferimento. Si tratta di norme aderenti alle linee guida dell’OCSE. Secondo tali disposizioni, i contribuenti che devono applicare il principio di libera concorrenza nelle transazioni con parti correlate, devono attenersi alle seguenti disposizioni:
a) eseguire un’analisi di comparabilità,

b) scegliere il metodo di prezzi di trasferimento più appropriato,

c) applicare il principio di libera concorrenza tenendo presente le risultanze delle operazioni precedenti.

Sono escluse dall’obbligo le operazioni d’importo pari o inferiore a 10 milioni di Idr.
Per determinare il prezzo di trasferimento si applicano i seguenti metodi, indicati in ordine di preferenza:

– metodo del confronto del prezzo,

– metodo del prezzo di rivendita,

– metodo del costo maggiorato,

– metodo della ripartizione dell’utile,

– metodo dei margini netti della transazione.

Nonostante il fatto che servirà del tempo prima che queste misure siano implementate, si nota lo sforzo delle autorità fiscali a rendere più efficienti le attività doganali.

 

Autore dell'articolo
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Lorenzo Riccardi

Dottore commercialista specializzato in fiscalità internazionale. E’ Professore Associato presso Xian Jiao Tong-Liverpool University dove insegna taxation e advanced taxation ed è autore di articoli e saggi su tematiche di vario genere relative agli investimenti stranieri in Asia Orientale. Vive e lavora a Shanghai, dove si occupa di diritto commerciale e tributario, seguendo gli investimenti stranieri in Cina e Sud Est Asiatico. Ricopre il ruolo di sindaco e consigliere per diversi gruppi societari ed è socio dello Studio di consulenza RSA, specializzato in Asia e paesi emergenti. Ha pubblicato “Guida alla fiscalità di Cina, India e Vietnam” edito da IlSole24Ore ed è membro dell’Ordine dei Dottori Commercialisti di Milano, del Registro dei Revisori dei Conti in Italia, dell’accountants association del Vietnam e dell’Hong Hong Institute of CPAs in Hong Kong. Tiene seminari e convegni su economia e diritto tributario in Oriente ed è responsabile della sezione “Asia” della banca dati online “Fisco e Tasse” (Maggioli Editore).

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