Tassazione degli immobili in Francia

La fiscalità degli immobili detenuti in Francia

di Chiara Porrovecchio CommentaIn Fiscalità Estera, Fiscalità Estera, La Casa

La tassazione degli immobili in Francia è sostanzialmente diversa dal sistema in vigore nel nostro paese.

La principale differenza, dalla quale derivano notevoli conseguenze, consiste nell’inesistenza in Francia di una tassazione basata sul valore catastale del bene così come la conosciamo noi.

L’imposizione sugli immobili prevede il pagamento di numerose imposte, alcune simili tra loro per natura:
si va dalla Taxe Foncière (tassa fondiaria), alla Taxe d’Habitation (tassa sull’abitazione), all’Impôt de solidarieté sur la fortune (ISF, imposta di solidarietà sul patrimonio) e, oggi, anche all’imposizione sulle Plus-Values Immobilières (plusvalenze immobiliari) senza esenzione prima casa per i non residenti.

Lo scopo del presente lavoro è quello di illustrare un quadro sintetico della fiscalità immobiliare francese argomentando nei limiti del possibile i diversi principi fiscali alla base del sistema della tassazione di tale Paese.

L’imposta di registro
All’atto di acquisto di un immobile localizzato in Francia si è soggetti ad un’unica aliquota di imposta (formalité fusionnée) che è fissata al 4,8% ed è a carico del compratore.
I contratti di locazione di immobili ad uso abitativo non sono invece soggetti all’obbligo di registrazione e pertanto non scontano nessuna imposta di registro.

Generalmente l’investimento immobiliare è effettuato per mezzo di:
– Persona fisica (Personne physique)
– SCI: Società Civile Immobiliare (Société Civile Immobilière), forma giuridica largamente utilizzata che da la possibilità ad almeno 2 persone di associarsi per acquistare e gestire uno o più beni immobiliari. Tale forma, permette di abbattere gli inconvenienti legati all’acquisto di un bene cointestato e consente di vendere più facilmente la propria “quota”.
All’atto dell’acquisto il venditore deve obbligatoriamente fornire al compratore al momento della firma del compromesso di vendita il dossier de diagnostic technique (DDT).

 

L’articolo completo può essere letto sulla Rivista mensile di Fiscalità Estera n. 3/2015.

La Rivista è disponibile anche in ABBONAMENTO.

 

Inoltre della stessa autrice segnaliamo l’E-book della collana estero “La fiscalità immobiliare in Francia (E-Book)” che fornisce un quadro sintetico ma esaustivo della fiscalità immobiliare francese illustrando con metodo pratico e semplice nei limiti del possibile, i diversi principi fiscali alla base del sistema della tassazione di tale Paese.

Autore dell'articolo
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Chiara Porrovecchio

Funzionario presso una Agenzia Fiscale; oggi si occupa di attività di Audit Interno nell’ambito della Direzione Regionale del Piemonte. In precedenza ha svolto attività di consulente telefonico fiscale presso il Call Center di Torino. Abilitata all’esercizio delle professioni contabili e della Revisione legale (non esercente tuttavia in quanto attività non compatibile con quella di pubblico dipendente) è ricercatore in materie economiche tributarie dal 2008, anno in cui ha conseguito il Dottorato presso l’Università degli studi di Palermo. Autrice di numerosi articoli per il sito web www.fiscoetasse.com. Collabora dal 2013 alla Rivista mensile Fiscalità Estera.

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