Tasi, maggiorazione e detraibilità scontrini fiscali

di Francesca Romana Bottari CommentaIn Attualità, La Casa, Parliamo di ...

Il Governo Renzi è entrato col motto di Obama “Yes We can”.
Ora, se si vuole effettivamente migliorare la situazione , si devono attuare sostanziali modifiche in tempi assai veloci, lavorare per priorità e più di tutto bisogna focalizzare subito le situazioni incancrenite e modificarle senza perdersi in discussioni che non riguardano argomenti prioritari e che rischiano di assorbire tempo ed energia e non danno i risultati urgentemente richiesti dal nostro paese.
100 giorni per il “Jobs Act”. 4 mesi dalla non ancora avvenuta approvazione del provvedimento della Delega fiscale per emettere il primo decreto che dovrebbe promettere:
– la riforma del catasto;
– la riforma dell’8 per mille;
– il riordino degli sconti fiscali;
– lo stop alla pubblicità dei giochi;
– la lotta all’evasione;
– l’emersione dal sommerso attraverso il conflitto di interessi fra i consumatori che avranno la possibilità di detrarre gli scontrini fiscali in sede di dichiarazione dei redditi, e i venditori conseguentemente obbligati alla scontrinazione.

La semplificazione pero’ non sarà tale se non si arriverà alla abolizione della stratificazione dei provvedimenti finanziari che diventano di difficile comprensione e attuazione e rischiano carenza di controllo da parte della amministrazione stessa. Fondo monetario e OECD lo sottolineano e lo richiedono da innumerevoli anni.

E ancora, emersione e lotta all’evasione richiedono una politica fiscale che vada “ a braccetto” con il “welfare state”, con le politiche di governo cioè mirate a perseguire obiettivi di sanità, educazione, impiego e sicurezza sociale. Il governo dovrebbe sensibilizzare ed informare.
I provvedimenti fiscali dovrebbero quindi trovare la loro spiegazione preventiva al contribuente con la individuazione degli obiettivi di comune benessere da raggiungere e la quantificazione della spesa necessaria da sostenere attraverso il prelievo erariale. La raccolta, l’utilizzo e il conseguimento andrebbero rendicontati a consuntivo.
Il Decreto Legge n.16 del 6 marzo 2014, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 7 marzo, non ha mostrato nessuna ventata di novità:
• la Tasi aumenta,
• i servizi indivisibili da pagare ai comuni sono: l’illuminazionepubblica, tutti i lavori di manutenzione e riparazione delle strade della nostra città, l’ampliamento il mantenimento delle zone verdi (giardini, parchi, aiuole etc.) ed altri servizi relativi alla sicurezza del cittadino.
• non sono servizi di cui noi oggi obiettivamente godiamo o abbiamo il beneficio di vedere il mantenimento.

E’ permesso ai Comuni di aumentare fino allo 0,8 per mille la Tasi , il tributo sui servizi indivisibili di cui il cittadino dovrebbe godere, se cio’ comporta misure agevolative per le abitazioni principali.
L’articolo 1 dice espressamente” ….. Per lo stesso anno 2014, nella determinazione delle aliquote TASI possono essere superati i limiti stabiliti nel primo e nel secondo periodo, per un ammontare complessivamente non superiore allo 0,8 per mille a condizione che siano finanziate, relativamente alle abitazioni principali e alle unita’ immobiliari ad esse equiparate di cui all’articolo 13, comma 2, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, detrazioni d’imposta o altre misure, tali da generare effetti sul carico di imposta TASI equivalenti a quelli determinatisi con riferimento all’IMU relativamente alla stessa tipologia di immobili, anche tenendo conto di quanto previsto dall’articolo 13 del citato decreto-legge n. 201, del 2011.”
Cio’ vuol dire che i comuni potranno aumentare l’aliquota della Tasi per il 2014, fino a un massimo dello 0,8 per mille. Pertanto, potranno elevare il prelievo sull’abitazione principale dal 2,5 per mille (fissato dall’ultima legge di stabilità) al 3,3 per mille e quello sugli altri immobili dal 10,6 fino all’11,4 per mille. Le misure agevolative cui si riferisce l’articolo 1 sono le detrazioni d’imposta o altri “sconti” a favore delle abitazioni principali.
La finalità è evitare che il carico d’imposta della Tasi su queste ultime risulti maggiore di quello prima prodotto dall’Imu.
Il tributo si potrà pagare esclusivamente tramite F24 o apposito bollettino di conto corrente postale.
I Comuni, inoltre, dovranno stabilire le scadenze di pagamento per la Tasi, così come per la Tari (la nuova tassa sui rifiuti urbani), prevedendo almeno due rate semestrali, con la possibilità, comunque, di versare anche in unica soluzione entro il 16 giugno.
Esclusi infine dall’assoggettamento al tributo i terreni agricoli.

Autore dell'articolo
identicon

Francesca Romana Bottari

Docente Universitario in Tributario a Londra. Dottore Commercialista e Certified Accountant. Ha formato la sua esperienza professionale svolgendo attività di consulenza aziendale all'estero ed in Italia Autore di numerose pubblicazioni tecniche, e ricerche E' 1,000 Curricula Eccellenti Fondazione Bellisario

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *