super ammortamenti

Super Ammortamenti: il caso delle auto in uso promiscuo ai dipendenti

di Rag. Luigia Lumia 1 CommentoIn Dichiarazioni, Legge di Stabilità

Il super ammortamento introdotto dalla legge di stabilità spetta per tutti i tipo di auto, sia che siano beni strumentali esclusivi che ad uso promiscuo o dati in uso ai dipendenti per la maggior parte dell’anno.

La maggiorazione del 40% si applica al costo fiscalmente riconosciuto dei beni acquisti dal 15 ottobre 2015 al 31 dicembre 2016.

Un caso particolare di applicazione di questa maggiorazione è sulle auto concesse in uso promiscuo ai dipendenti, per la quale bisogna prestare particolare attenzione alle specificità propria di questa casistica.

L’agevolazione di cui si tratta prevede oltre all’incremento del 40% del costo di acquisizione, anche l’aumento – sempre del 40% – dei limiti di deducibilità previsti all’art. 164, comma 1, lett. b), TUIR.

La Legge di Stabilità richiama solamente la lett. b) dell’art. 164 comma 1, e non la lettera b-bis del medesimo articolo che ricordiamo recita: “b-bis) nella misura del 70 per cento per i veicoli dati in uso promiscuo ai dipendenti per la maggior parte del periodo d’imposta”

(Si riporta in calce il testo dell’articolo per maggior chiarezza.)

Ma perche’ non richiama la lett. b-bis?

A nostro avviso perche’ e’ inutile: infatti non c’e’ mai stato un limite per l’ammortamento delle auto date in uso promiscuo.

Ci si ammortizza il 70% del costo qualunque sia il costo.

(il limite di 18.076, ora elevato a 25.306, riguarda solo le auto NON date in uso promiscuo di cui alla lett. b).

Conclusione: se un’azienda acquista oggi un’auto del costo di € 80.000 affidandola ad un dipendente (col fringe benefit in busta), si ammortizzera’ in totale il 70% di 80.000.

Se invece non e’ affidata, si ammortizza in totale il 20% di (18.076 + 40%) = 25.306.

Esemplificando ancora:

a) normativa precedente – auto acquistata entro il 14.10.2015

a1) auto generica del costo di € 30.000

l’ammortamento totale fiscale poteva raggiungere il 20% di max 18.076, cioe’ max 3.615

a2) stessa auto affidata a dipendente

l’ammortamento totale fiscale poteva raggiungere il 70% di 30.000, non esistendo un limite massimo di ammortamento, cioe’ max 21.000

b) normativa attuale sui superammortamenti Legge di Stabilità –  auto  acquistata dal 15.10.2015 al 31 dicembre 2016

b1) auto generica del costo di € 30.000

l’ammortamento totale fiscale ora puo’ raggiungere il 20% di max (18.076 + 40%) = 25.306, cioe’ max 5.061

b2) stessa auto affidata a dipendente

l’ammortamento totale fiscale ora puo’ raggiungere il 70% di (30.000 + 40%) = 42.000, cioe’ max 29.400

Leggi anche:

Super ammortamento 140%, si applica anche alle auto

Per saperne di più scarica la Circolare del Giorno “Ammortamenti maggiorati per i beni strumentali”

Per la costruzione del piano di ammortamento fiscale con l’agevolazione del “super ammortamento” prevista dalla Legge di Stabilità 2016, abbiamo elaborato un pratico foglio di calcolo in excel “Super ammortamento (excel)” in vendita sul Business Center.

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Articolo 164 Tuir del 22/12/1986 n. 917
Limiti di deduzione delle spese e degli altri componenti negativi relativi a taluni mezzi di trasporto a motore, utilizzati nell’esercizio di imprese, arti e professioni. (ex art. 121-bis) – In vigore dal 01/01/2013
Modificato da: Legge del 24/12/2012 n. 228 Articolo 1
1. Le spese e gli altri componenti negativi relativi ai mezzi di trasporto a motore indicati nel presente articolo, utilizzati nell’esercizio di imprese, arti e professioni, ai fini della determinazione dei relativi redditi sono deducibili solo se rientranti in una delle fattispecie previste nelle successive lettere a), b) e b-bis):
a) per l’intero ammontare relativamente:
1) agli aeromobili da turismo, alle navi e imbarcazioni da diporto, alle autovetture ed autocaravan, di cui alle lettere a) e m) del comma 1 dell’articolo 54 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, ai ciclomotori e motocicli destinati ad essere utilizzati esclusivamente come beni strumentali nell’attivita’ propria dell’impresa;
2) ai veicoli adibiti ad uso pubblico;
b) nella misura del 20 per cento relativamente alle autovetture e autocaravan, di cui alle citate lettere dell’articolo 54 del citato decreto legislativo n. 285 del 1992, ai ciclomotori e motocicli il cui utilizzo e’ diverso da quello indicato alla lettera a), numero 1). Tale percentuale e’ elevata all’80 per cento per i veicoli utilizzati dai soggetti esercenti attivita’ di agenzia o di rappresentanza di commercio. Nel caso di esercizio di arti e professioni in forma individuale, la deducibilita’ e’ ammessa, nella misura del 20 per cento, limitatamente ad un solo veicolo; se l’attivita’ e’ svolta da societa’ semplici e da associazioni di cui all’articolo 5, la deducibilita’ e’ consentita soltanto per un veicolo per ogni
socio o associato. Non si tiene conto: della parte del costo di acquisizione che eccede lire 35 milioni per le autovetture e gli autocaravan, lire 8 milioni per i motocicli, lire 4 milioni per i ciclomotori; dell’ammontare dei canoni proporzionalmente corrispondente al costo di detti veicoli che eccede i limiti indicati, se i beni medesimi sono utilizzati in locazione finanziaria; dell’ammontare dei costi di locazione e di noleggio che eccede lire 7 milioni per le autovetture e gli autocaravan, lire 1,5 milioni per i motocicli, lire ottocentomila per i ciclomotori. Nel caso di esercizio delle predette attivita’ svolte da societa’ semplici e associazioni di cui al citato articolo 5, i suddetti limiti sono riferiti a ciascun socio o associato. I limiti predetti, che con riferimento al valore dei contratti di locazione anche finanziaria o di noleggio vanno ragguagliati ad anno, possono essere variati, tenendo anche conto delle variazioni dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e di impiegati verificatesi nell’anno precedente, con decreto del Ministro delle finanze, di concerto con il Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato. Il predetto limite di 35 milioni di lire per le autovetture e’ elevato a 50 milioni di lire per gli autoveicoli utilizzati da agenti o rappresentanti di commercio (1);
b-bis) nella misura del 70 per cento per i veicoli dati in uso promiscuo ai dipendenti per la maggior parte del periodo
d’imposta (1).
2. Ai fini della determinazione del reddito d’impresa, le plusvalenze e le minusvalenze patrimoniali rilevano nella stessa proporzione esistente tra l’ammontare dell’ammortamento fiscalmente dedotto e quello complessivamente effettuato.
3. Ai fini della applicazione del comma 7 dell’articolo 102, il costo dei beni di cui al comma 1, lettera b), si assume nei limiti rilevanti ai fini della deduzione delle relative quote di ammortamento.

Autore dell'articolo
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Rag. Luigia Lumia

Esercita la professione di commercialista dal 1978. Fondatrice del sito www.fiscoetasse.com dal 1999 segue quotidianamente l'aggiornamento del sito, i social network , il Forum, il Blog.

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  1. Pingback: Detrazione IVA e deducibilità dei costi auto 2018-2019 - Italia notizie

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